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A canestro con la kippah,
sognando la Nba

Ryan Turell, giovane talento del basket americano, ha un sogno: diventare il primo ebreo ortodosso a giocare in Nba. Un sogno che sembra avvicinarsi: dopo essere stato l’uomo di punto dei Maccabees, la squadra di pallacanestro della Yeshiva University condotta al record di vittorie consecutive nei campionati universitari Usa, Turell ha fatto il suo esordio in un match della G League, la lega professionistica di sviluppo della Nba, vestendo la maglia dei Detroit Motor City Cruise. Sulla sua testa, come ai tempi dei Maccabees, una kippah. “La sua presenza qui oggi è fonte di ispirazione per tanti giovani, sia ragazzi che ragazze”, le parole dello speaker nel sottolineare il significato di questa giornata. Molto positiva l’accoglienza del pubblico, che l’ha salutato con un lungo applauso.  In una recente intervista con il New York Times Turell ha raccontato: “Ho frequentato scuole ebraiche tutta la mia vita, sono cresciuto con un’educazione religiosa, rispetto la casherut”. Difficile conciliare sport a certi livelli e osservanza. Il neo giocatore di Detroit è però intenzionato ad andare avanti sulla sua strada. “I miei genitori sono rimasti quasi interdetti perché sono al corrente del mio sogno di fare carriera. Ma io – ha detto – voglio essere uno ‘Jewish Hero’”.

(Nelle immagini: Turell in azione con i Maccabees; il suo esordio in G League)