LIBRI – Fiamma Nirenstein e le “10 bugie su Israele”

Dal boicottaggio dei prodotti israeliani alla diffusione di notizie ad hoc per screditare lo Stato ebraico. C'è un «virus folle che continua a serpeggiare» anche in Italia. E quel virus si chiama «antisemitismo», accusa la giornalista Fiamma Nirenstein nel suo libretto-vademecum “Le 10 bugie su Israele”, pubblicato dalla Federazione Associazioni Italia-Israele e presentato a Roma nella sede della Biblioteca Nazionale dell'Ebraismo Italiano “Tullia Zevi”. Il testo rappresenta lo sviluppo di una pubblicazione uscita una prima volta insieme al quotidiano Il Giornale nel 2016, aggiornata e attualizzata dall'autrice alla luce degli eventi di ottobre. «Dal 7 ottobre è cambiato tutto: dentro di noi, attorno a noi. La lettura degli eventi si è fatta più aspra e le bugie sono diventate armi atomiche che si stanno usando per distruggere Israele e il popolo ebraico», ha affermato la giornalista fiorentina, che vive tra Roma e Gerusalemme. Da qui l'urgenza di reagire anche con la parola scritta «di fronte a una mostruosa ondata di antisemitismo, comparabile a quella che negli anni Trenta ha portato alla Shoah» e costruita «ora come allora sulla sistematica reinvenzione, mattone per mattone, della storia e della realtà contemporanea ebraica».

MEMORIA – Orsogna (CH) onora quattro ebrei trucidati nel 1944

Nell’autunno del 1943 Sigismondo Schiff, la moglie Stefania Weiss, la madre Giovanna Hofbauer ed Ester Welicka furono arrestati a Orsogna. In questo paesino abruzzese, una trentina di chilometri a sud di Chieti, i quattro erano stati confinati dalle autorità fasciste …

CALCIO – Storico accordo, Israele ora gioca anche al fútbol

Si dice spesso che il calcio non abbia frontiere. E forse non è mai stato vero come nel caso dell’accordo di cooperazione sottoscritto dalla federazione israeliana, che negli scorsi giorni si è unita alla «grande famiglia» della Conmebol, acronimo di …

SPORT – Il Maccabi Italia a raduno, guardando a Londra

Prosegue la marcia di avvicinamento alla prima edizione degli European Maccabi Youth Games, in programma a Londra dal 31 luglio al 7 agosto. Anche la federazione italiana sarà protagonista del torneo e a questo fine si è svolto negli scorsi …

CULTURA – Ebrei in Abruzzo, una storia riscoperta

Mercanti, medici e stampatori. Attivi nei grandi come nei piccoli centri. Un mondo vivace che gli editti di espulsione promulgati nel Cinquecento sradicarono per sempre dal territorio di riferimento. Nella sua ricerca "La presenza ebraica negli Abruzzi medievali", pubblicata nel 2023, Andrea Casalboni ripercorre la storia degli ebrei in Abruzzo tramite un completo riesame delle fonti, offrendo per la prima volta uno sguardo d'insieme «su un'area della storia ebraica in Italia rimasta sinora poco nota ed esplorata». Di ebrei in Abruzzo partendo da proprio da questo lavoro e con l'attenzione rivolta in particolare all'arco temporale compreso «tra gli Angioini e gli Aragonesi», si parlerà nel pomeriggio alla Biblioteca Nazionale dell'Ebraismo Italiano "Tullia Zevi".

SPORT – La leggenda del calcio iraniano
si schiera con Israele
«Siamo l’Iran, non la Repubblica islamica»

«Siamo l’Iran, non la Repubblica islamica». È una rivendicazione coraggiosa quella che l’ex leggenda del calcio iraniano Ali Karimi ha scritto ieri sul proprio profilo su X (l’ex Twitter), accompagnando lo status con l’immagine di due mani che si stringono: una con i colori della bandiera iraniana; l’altra con quelli della bandiera israeliana. Tutto il contrario, insomma, di quel che auspica il regime di Teheran. Ali Karimi, 45 anni, in attività era conosciuto come il «Maradona d’Asia». Un talento mai banale, capace di giocate sopraffine che avevano impressionato i grandi club europei e in particolare la dirigenza del Bayern Monaco, con cui a metà degli anni Duemila ha vinto un campionato tedesco e una Coppa di Germania. Dopo ben 125 presenze e 39 goal in nazionale, dopo il titolo di calciatore asiatico ottenuto nel 2004 e molti altri riconoscimenti, Ali Karimi conferma di essere un “campione” anche fuori dal campo. Quantomeno di coraggio, come ha più volte dimostrato in questi anni con ripetute prese di posizione a favore dei manifestanti anti-regime.

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