ISRAELE – Daniela Fubini: Notte di angoscia aspettando i missili iraniani

Torinese di nascita, israeliana di adozione, Daniela Fubini vive in un moshav a dodici chilometri da Gaza. Anche lì, stanotte, non si è dormito. «Quando c'è un attacco missilistico da Gaza, la nostra "normalità" è quella dei 30 secondi a disposizione per rifugiarci in un mamad, la stanza sicura dentro casa», racconta Fubini. «Questa volta è stato diverso. Sapevamo di questi droni da ore e abbiamo avuto il tempo di prepararci. Non ci era mai successo, è stato straniante ma non meno angosciante». E così, come in tutti gli altri mamad del paese, «abbiamo messo acqua, frutta e degli spuntini, ma anche dei giochi per intrattenere nostro figlio piccolo».

UCEI – In 100 giovani al Jewish Sport Contest

Un centinaio di giovani ha partecipato all’evento conclusivo del progetto Jewish Sport Contest, organizzato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con le Comunità di Roma e Milano e assieme al Maccabi con l’obiettivo di coinvolgere ragazzi nella fascia d’età …

DAFDAF – Insieme, una canzone per l’amore

Anche il numero 147 di DafDaf si chiude, come succede oramai da qualche mese, con le pagine dedicate alla musica, grazie all’Associazione “Suoniamo insieme per Alisa”.

Questo mese ci propongono Shir La’Ahavah, canzone per l’amore, conosciuta anche come Yachad, che …

FIRENZE – Zatelli: Memoria viva, l’arte può fare molto

Il Memoriale delle deportazioni di Firenze, inaugurato lo scorso luglio, è la casa del Memoriale degli Italiani che da Auschwitz ha preso la strada del capoluogo toscano nel 2016. Un trasferimento deciso dopo che le autorità polacche sembravano intenzionate a disfarsene per via di alcuni riferimenti ideologici non graditi, figli dell’epoca in cui fu realizzato. Ricordando le parole di Isaia «Darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato», costitutive a Gerusalemme dello Yad Vashem, si è svolto mercoledì a Firenze un seminario promosso dalla professoressa emerita di Ebraico dell’Università del capoluogo toscano Ida Zatelli e dalla presidente della Fondazione il Fiore, Maria Giuseppina Caramella. Il seminario, sostenuto dalla Comunità ebraica fiorentina, ha affrontato la storia e il significato di questo luogo (Ugo Caffaz), la funzione dei memoriali e dei musei nella didattica della Shoah (Silvia Guetta) e la sfida di rigenerare alcuni luoghi di Memoria come auspicato da Alberto Cavaglion in un suo recente saggio, intitolato “Decontaminare le memorie” (add editore).

ISRAELE – Tsad Kadima, una marcia per la speranza

“Hike for Hope”, un’escursione per la speranza, è la marcia di primavera a cura dell’organizzazione israeliana Tsad Kadima (Un passo avanti) che da quasi quaranta anni offre assistenza a giovani cerebrolesi e li aiuta ad essere il più possibile indipendenti. …

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