SPORT – La leggenda del calcio iraniano
si schiera con Israele
«Siamo l’Iran, non la Repubblica islamica»

«Siamo l’Iran, non la Repubblica islamica». È una rivendicazione coraggiosa quella che l’ex leggenda del calcio iraniano Ali Karimi ha scritto ieri sul proprio profilo su X (l’ex Twitter), accompagnando lo status con l’immagine di due mani che si stringono: una con i colori della bandiera iraniana; l’altra con quelli della bandiera israeliana. Tutto il contrario, insomma, di quel che auspica il regime di Teheran. Ali Karimi, 45 anni, in attività era conosciuto come il «Maradona d’Asia». Un talento mai banale, capace di giocate sopraffine che avevano impressionato i grandi club europei e in particolare la dirigenza del Bayern Monaco, con cui a metà degli anni Duemila ha vinto un campionato tedesco e una Coppa di Germania. Dopo ben 125 presenze e 39 goal in nazionale, dopo il titolo di calciatore asiatico ottenuto nel 2004 e molti altri riconoscimenti, Ali Karimi conferma di essere un “campione” anche fuori dal campo. Quantomeno di coraggio, come ha più volte dimostrato in questi anni con ripetute prese di posizione a favore dei manifestanti anti-regime.

MILANO – L’omaggio della città
a Gillo Dorfles e Guido Lopez

«Vicini per residenza, amicizia e consonanza d’ideali», Gillo Dorfles e Guido Lopez sono stati due «Pietre miliari della conoscenza di Milano». Lo ricorda una targa svelata di recente nel milanese Piazzale Lavater. Un gesto della città per onorare due suoi …

ISRAELE – Daniela Fubini: Notte di angoscia aspettando i missili iraniani

Torinese di nascita, israeliana di adozione, Daniela Fubini vive in un moshav a dodici chilometri da Gaza. Anche lì, stanotte, non si è dormito. «Quando c'è un attacco missilistico da Gaza, la nostra "normalità" è quella dei 30 secondi a disposizione per rifugiarci in un mamad, la stanza sicura dentro casa», racconta Fubini. «Questa volta è stato diverso. Sapevamo di questi droni da ore e abbiamo avuto il tempo di prepararci. Non ci era mai successo, è stato straniante ma non meno angosciante». E così, come in tutti gli altri mamad del paese, «abbiamo messo acqua, frutta e degli spuntini, ma anche dei giochi per intrattenere nostro figlio piccolo».

UCEI – In 100 giovani al Jewish Sport Contest

Un centinaio di giovani ha partecipato all’evento conclusivo del progetto Jewish Sport Contest, organizzato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con le Comunità di Roma e Milano e assieme al Maccabi con l’obiettivo di coinvolgere ragazzi nella fascia d’età …

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