MILANO, L'INSTALLAZIONE INAUGURATA DA LILIANA SEGRE IN STAZIONE CENTRALE
Binario 21, un totem contro l'indifferenza
Per la senatrice a vita Liliana Segre il 6 febbraio rappresenta un giorno di grande dolore. In quella data, nel 1944, il treno in cui gli aguzzini nazifascisti l'avevano costretta a salire insieme al padre Alberto e altre centinaia di ebrei arrivò alla sua ultima destinazione, Auschwitz. Fu in quel 6 febbraio che “mi separai per sempre dalla mano sacra di mio padre”. Il treno della morte era partito alcuni giorni prima da Milano, dai sotterranei della Stazione Centrale. Da quello che allora era il binario 21, situato nei meandri dello scalo ferroviario, lontano dagli occhi dei viaggiatori, che sopra, ignari o indifferenti, proseguivano le loro vite, come ha ricordato più volte Segre. A lungo la senatrice a vita ha chiesto che quel tragico passato venisse messo in evidenza proprio all'interno della stazione perché nessuno possa oggi ignorarlo. Ha lanciato appelli affinché il Memoriale della Shoah realizzato nel vecchio binario 21 venisse chiaramente indicato anche ai viaggiatori “di sopra”. E ora un nuovo totem risponde finalmente a questo prolungato appello. È stata infatti inaugurata in queste ore l'installazione - frutto della collaborazione tra ministero della Cultura e Ferrovie dello Stato - che racconta attraverso un video il significato del luogo, la storia della deportazione milanese e indica come raggiungere il Memoriale.
“Da tanti anni chiedevo questa cosa”, ha sottolineato Segre, esprimendo la propria sincera gratitudine per il concretizzarsi della sua richiesta. “Siamo rimasti in pochi a testimoniare e a dire 'io c’ero al binario 21'”. Per questo, il pensiero della Testimone, era fondamentale avere un'indicazione visibile che racconti cosa sia stato il luogo. A ribadirlo anche il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, l'ad delle Ferrovie dello Stato Luigi Ferraris, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente del Memoriale della Shoah Roberto Jarach, che hanno affiancato Segre durante l'inaugurazione.
L'INVIO DEI SOCCORSI DECISO DAL GOVERNO DI GERUSALEMME
Terremoto in Turchia e Siria,
l’impegno di Israele per la solidarietà
Da anni Israele opera con iniziative straordinarie di soccorso nei diversi scenari di crisi, incluse le catastrofi naturali come quella che ha colpito il Medio Oriente in queste ore. E in particolare Turchia e Siria, dove migliaia sono i morti e milioni le persone bisognose di aiuto per gli effetti di un terremoto tra i più drammatici nella storia della regione, il più violento degli ultimi 80 anni.
Rispondendo a una richiesta pervenuta da Ankara, il governo israeliano ha proceduto già quest’oggi all’invio di un team specializzato nel salvataggio di persone e di medicinali di prima necessità. A renderlo noto è stato il premier Benjamin Netanyahu, in una dichiarazione in cui si annunciano forme di sostegno non soltanto alla Turchia ma anche alla Siria (nonostante l’assenza di rapporti diplomatici tra i due Paesi, che sono ufficialmente “in stato di guerra”: la richiesta, riferisce la stampa locale, sarebbe partita in questo caso dalla Russia). “Questo è il nostro modo di operare, in giro per il mondo e nei confronti di chi ci è più prossimo” ha detto il leader dell’esecutivo nel delineare il coinvolgimento israeliano nella solidarietà che sta montando a livello internazionale (Italia compresa).
“Targa antisemita nella sala comunale,
un segno disumano da rimuovere”
È l’autunno del 1938 quando la sala della Giunta del Comune di Belluno accoglie una targa bronzea cinquecentesca in ricordo dell’espulsione della comunità ebraica locale effettuata allora dalle autorità della Serenissima. Un chiaro intento celebrativo rispetto ai nuovi provvedimenti antisemiti appena promulgati per iniziativa del fascismo.
Un accostamento dimenticato per decenni fin quando uno storico e giornalista bellunese, consigliere comunale d’opposizione, ha sollevato il caso e chiesto al Consiglio della città veneta (guidata dalla scorsa estate da una coalizione di centrodestra) di intervenire per una sua rimozione. Istanza che non ha avuto successo e che ha innescato molte reazioni. Tra gli altri quella del presidente della Comunità ebraica di Venezia Dario Calimani. “Difficile evitare il turbamento per il fatto che, apposta nel 1938 nella sala della Giunta comunale di Belluno, alle spalle del sindaco, quella targa sia ancora lì a celebrare la ben più recente e ignominiosa cacciata degli ebrei dalla vita pubblica italiana, in seguito alle leggi razziali/razziste. Leggi che furono il prodromo, e lo sappiamo bene, dello sterminio programmato degli ebrei ad Auschwitz e dintorni” il suo commento".
Oltre cento bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni hanno partecipato a un’iniziativa dell’Ufficio Giovani Nazionale UCEI per Tu Bishvat, il capodanno ebraico degli alberi, con la presenza e il sostegno del Keren Kayemeth Le Israel e l’intervento degli educatori dei movimenti giovanili Hashomer Hatzair e Benè Akiva. Momenti ludici e di apprendimento hanno caratterizzato l’intensa giornata fiorentina, con attività differenti a seconda degli interessi e della fascia d’età. Nel giardino della sinagoga è stato poi piantato un mirto, nel segno di quella consapevolezza ambientale che la festa richiama e valorizza in molti significati. A portare il saluto delle istituzioni ebraiche nazionali Sara Cividalli, assessore UCEI con delega ai rapporti tra l’Unione e le Comunità, che parla di “giornata entusiasmante e molto significativa, con tanti giovani sorridenti e partecipi".
IL CONCORSO PROMOSSO DALLA SCUOLA EBRAICA DI TORINO PER TU BISHVAT
Il capodanno degli alberi in mostra,
gli studenti raccontano la festa
Alunni, famiglie, amici e conoscenti. Sono oltre 200 i lavori realizzati nell’ambito del concorso “Piantiamola!” organizzato dalla Scuola ebraica di Torino per Tu Bishvat, in mostra a partire da quest’oggi nei locali dell’istituto e alla libreria Claudiana. A tutti i partecipanti è stato richiesto di fare un disegno dedicato all’albero, il protagonista della festa. Poetici e intimi, originali e comunicativi, alcuni più “tradizionali” e altri invece in stile comics: alberi artistici liberamente in vendita, oggi e nei prossimi giorni, con la possibilità di sostenere nuovi progetti partendo da un’offerta minima.
“Ogni anno ci avviciniamo a Tu Bishvat con una serie di attività e proposte diverse. Quest’anno la scelta è stata quella di fare un concorso, rivolto ai bambini ma allargato anche alle famiglie e a tutta la collettività che gira intorno al nostro mondo”, spiegano dal corpo insegnante.