THE FIRST INTERNATIONAL MEDICAL SEMINAR ISRAEL-ITALY ON EMERGENCIES AND MASS CASUALTY INCIDENT

18.09.2016 – 21.09.2016

Saluzzo (Cn)

saluzzo_2Autorità civili e religiose gentili colleghi, signori e signore,

in questo breve intervento vorrei da un lato illustrare gli scopi di questa collaborazione dall’altra presentare l’attività dell’associazione medica ebraica che mi onoro di rappresentare

Con la fondazione dell’Associazione Medica Ebraica – nel 2004, si è realizzata in Italia la auspicata fusione in un unico organismo nazionale delle differenti associazioni di medici ebrei già presenti da molti anni in numerose Comunità italiane (AME-Nord Italia, Gruppo Maimonide, Associazione Medica romana).

Come tutti sanno, in Italia come nel resto del mondo, esistono organismi associativi che uniscono lo scopo della conoscenza reciproca e dell’interscambio culturale a quello di coordinare l’impegno professionale all’interno delle Comunità e del paese in cui vivono. Non si tratta certo di lobby di potere, ma della genuina ricerca di armonizzare la specificità dell’esperienza individuale con il comune senso di appartenenza ad una Comunità nella quale l’assistenza medica ed il volontariato sociale hanno sempre avuto un ruolo fondamentale. L’ebraismo, infatti, attribuisce uno straordinario valore alla vita:“Scegli la vita”(Deut. XXX, 19).

Ne consegue che il Pikuach nèfesh, l’esigenza di salvare la vita umana, così come la tutela della salute, occupano un posto elevato nella scala dei valori. In Paesi ove la presenza ebraica è più numerosa e coordinata, le associazioni mediche locali hanno da tempo realizzato un organismo rappresentativo a livello nazionale che raccoglie e coordina le sue componenti e fa conoscere le proprie istanze nelle più vaste assise continentali e mondiali. Ora anche in Italia, l’AME può finalmente rappresentare unitariamente i medici ebrei italiani e inizia ad essere conosciuta e riconosciuta ed a interagire con la FNOMCEO e le istituzioni sanitarie regionali.

L’attività dell’Associazione è poliedrica. Infatti l’AME ha tra gli altri come scopi statutari:

* promuovere incontri culturali e scientifici tra coloro che hanno interesse nell’approfondimento della tradizione, della cultura e dell’etica ebraica in campo sanitario

* agevolare i rapporti con le Associazioni e le Istituzioni sanitarie in Israele, in Italia, in Europa e nel resto del mondo attraverso la partecipazione e l’organizzazione di convegni medici e di scambi culturali con particolare riguardo alla ricerca, alla bio-etica e alla medicina sociale;

* dare sviluppo coordinato ad una “medicina di comunità” secondo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,

L’AME mette a disposizione di tutti un patrimonio di competenze professionali e di solidarietà umana e sociale che non può e non deve essere sottoutilizzato e disperso e che si propone di interagire in modo organico con gli organismi istituzionali, con i Servizi Sociali e le Associazioni di Volontariato.

Da qui il nostro interesse nel cercare non solo la migliore cura per ogni singolo malato, ma il sistema sociosanitario che meglio possa soddisfare le esigenze di tutta la popolazione tenendo conto del crescente costo della sanità. Di conseguenza si è sempre impegnata in particolare per lo sviluppo e l’organizzazione di un sistema valido per l’emergenza-urgenza favorendo i contatti con Israele dove purtroppo, a causa della situazione politica, tale organizzazione è indispensabile ed ha raggiunto la massima efficacia e tempestività diventando un modello per il mondo intero.

I legami tra Italia ed Israele nell’ambito della sanità sono stati facilitati dal fatto che negli anni 70 e 80 molti studenti israeliani hanno frequentato le facoltà di medicina in Italia. Da qui la facilità di scambi e comunicazione. I rapporti tra le istituzioni sanitarie e di ricerca israeliane e italiane, e lombarde in particolare, dapprima sporadiche e occasionali si sono intensificate agli inizi degli anni novanta prima come collaborazioni scientifiche e culturali e successivamente con gemellaggi tra ospedali (San Carlo /Tel Hashomer) ed istituti di ricerca(Negri/Weizman).

Con la regionalizzazione della sanità in Italia abbiamo assistito alla creazione di legami di collaborazione tra l’assessorato alla sanità della Lombardia, Lazio, Veneto, Marche e Sicilia. Oltre al sistema di welfare sono stati presi come modelli il sistema di emergenza urgenza e l’organizzazione dei servizi di pronto soccorso ed accettazione ed il 118. Un esempio per tutti: per l’incendio alla metropolitana di Roma è stato adottato il modello israeliano del mass casuality event. Attualmente il sistema emergenza urgenza israeliano è applicato in Lombardia Veneto e Lazio) con ottimi risultati.

E’ stato proprio in questo campo che si sono verificati i maggiori e più stretti rapporti tra le istituzioni con la presenza di esperti israeliani in Italia e la partecipazione di corsi di aggiornamento in Israele da parte di medici ed infermieri.

saluzzo_1La nostra associazione ha avuto la funzione di facilitatore e di promotore ospitando gli incontri tra medici ed istituzioni italiane ed israeliane non solo nel campo dell’emergenza urgenza.

A seguito degli accordi di collaborazione tra il ministero della sanità israeliana e la regione Lombardia firmati nel 2011 al palazzo della Borsadi Milano, sono state intraprese numerose collaborazioni tra strutture sanitarie dei 2 paesi tra cui mi piace ricordare quella realizzata presso il centro di riabilitazione di Lecco diretto dal prof. Molteni con la sperimentazione a livello europeo dell’esoscheletro di ideazione e fabbricazione israeliana per mettere ai pazienti paraplegici di poter nuovamente camminare; il ben noto rewalk.

Nel nostro piccolo abbiamo contribuito a favorire l’implementazione e l’adattamento alla realtà italiana da parte del centro Villa Santa Maria di Tavernerio dello screening dei disturbi della psicomotricità e dell’autismo in età pre-scolare messo a punto dall’università di Beersheva in collaborazione con l’Hadassa University che è stato applicato per la prima volta agli alunni degli asili nidi e delle materne della scuola della comunità di Milano e successivamente esteso ad altri istituti scolastici ebraici con il sostegno e contributo dell’8 per mille da parte dell’Ucei. Tale esperienza ha permesso di mettere a punto il metodo che dal prossimo anno verrà applicato in asili nido e scuole materne della provincia di Como.

La nostra associazione promuove da anni in occasione di convegni e corsi in Israele delle borse di viaggio per studenti universitari degli ultimi anni per partecipare con altri colleghi di tutta Europa a un corso per conoscere la sanità israeliana visitando università ed ospedali ed il sistema di emergenza urgenza e la banca del sangue gestita dal Magen David Adom.

Promuoviamo annualmente altresì borse di studio, possibili grazie alla generosità della Teva Pharma, per la partecipazione ai corsi sull’emergenza urgenza di cui hanno beneficiato alcuni medici qui presenti delle quali parlerà la dott.ssa Supino.

I medici della nostra associazione prestano volontariamente la loro attività all’interno delle comunità ebraiche in collaborazione con i servizi sociali di Roma e Milano e del servizio sociale territoriale istituito dall’Ucei.

Dato che in occasione del terremoto del l’Emilia nel 2012 non avevamo potuto partecipare alle attività di soccorso perché non inquadrati in una struttura riconosciuta dalla protezione civile, abbiamo stipulato un accordo con la sezione Ghilad Shalit della protezione civile di Roma per la creazione di una sezione sanitaria con la individuazione di un referente , la messa in comune del know how e delle conoscenze e l’obbligo dei membri AME che vogliono svolgere tale attività di iscriversi alla sezione dell’associazione nazionale dei vigili del fuoco in congedo Ghilad Shalit.

In tal modo in occasione del terremoto ultimo alcuni colleghi della sezione dell’AME Roma si sono resi disponibili per portare aiuto sanitario e il gruppo di volontari israeliani IsrAid ha potuto partecipare alle ricerche dei sopravvissuti, pur non essendo legalmente certificati dalla protezione civile, ed in collaborazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane stanno svolgendo dei seminari di preparazione per i giovani che vogliono impegnarsi nelle operazioni di aiuto e volontariato nei paesi Distrutti dal terremoto.

Grazie all’esperienza e alla tenacia del dott. Mario Raviolo e alla sua equipe del 118 è stato possibile realizzare con all’Asl di Cuneo e Saluzzo e la collaborazione con MDA e la nostra associazione questo primo corso nel quale oltre alle esercitazioni pratiche nelle quali verranno confrontate le diverse tecniche da adottare in caso di calamità ed incidenti sarà possibile un proficuo confronto di esperienze tra i massimi esponenti dell’emergenza italiana ed israeliana al solo scopo di migliorare la qualità delle prestazioni erogate .

No mi resta che rinnovare i miei ringraziamenti a tutti i docenti e porgere gli auguri di buon lavoro a tutti i partecipanti.

un cordiale shalom a tutti.

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