“Tish’u’’, “Siate graditi”. Questo significato della sigla dell’anno 5776 si ricollega alla richiesta dell’Amidà di gradire le nostre preghiere così come nella Genesi il Signore gradisce le offerte spontanee e generose di Abele.
Affinché le nostre azioni siano gradite al Signore insieme alle nostre richieste, occorre successivamente che i nostri comportamenti siano graditi agli uomini.
Il primo augurio che i Rabbanim devono rivolgere alla Comunità è che gli studiosi aumentino la pace nel mondo considerando “figli costruttori” i propri alunni.
Con il proprio comportamento, infatti, ognuno deve essere testimone ed artefice della verità, coniugando la verità con la giustizia e la pace dall’interno della comunità d’Israele verso coloro che si allontanano.
Così tutti insieme potremo compiere insieme quel Tikkun ‘Olam, la correzione del mondo, necessario per essere graditi al Signore e agli uomini.
Shanah Tovah.
Umberto Piperno, rabbino capo di Napoli
(10 settembre 2015)