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Crescita culturale e delle risorse
Contessa, da Gerusalemme a Trieste

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Prima presa di contatto, in queste ore a Trieste, per la direttrice del prestigioso Museo dell’arte ebraica italiana Umberto Nahon di Gerusalemme Andreina Contessa. L’illustre studiosa è stata nominata, ieri in serata, alla direzione del museo, del parco e della riserva naturale marina del Castello di Miramare, che alle porte della città giuliana costituisce uno dei principali richiami trainanti del turismo culturale italiano.
Giunta da Israele per una visita lampo all’affascinante e leggendario comprensorio voluto da Massimiliano d’Asburgo all’apice dell’Adriatico, e alle strutture che già oggi richiamano circa 300 mila visitatori l’anno, al margine dei suoi primi contatti ufficiali la studiosa ha voluto subito rendere una visita informale alla sinagoga di Trieste e alle altre realtà della Comunità ebraica di Trieste. Accompagnata dal direttore della redazione giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Guido Vitale, Andreina Contessa ha avuto così modo di visitare anche la sinagoga e il museo ebraico triestino e di incontrare per un breve saluto fra gli altri gli assessori comunitari Livio Vasieri e Davide Belleli, il segretario generale Paolo Levi con Liora Misan, il direttore del museo triestino Ariel Haddad.
contessa 1L’alto incarico conferito alla studiosa italo-israeliana, che costituisce un riconoscimento degli investimenti sulla cultura del Governo israeliano, della Sinagoga italiana di Gersusalemme e della comunità degli Italkim nel suo insieme, vede la concessione al museo e al parco di Miramare dell’autonomia gestionale e finanziaria, un privilegio concesso dal governo solo alle strutture di maggiore richiamo e di migliore potenzialità di crescita.
Il provvedimento assunto dal ministro della Cultura Dario Franceschini si inquadra nel progetto complessivo di rilancio delle potenzialità culturali ed economiche del paese attraverso gli investimenti sui beni artistici e sulla programmazione culturale. Una svolta che promette di rivoluzionare le prospettive di crescita del sistema Italia attraverso una determinata strategia di crescita culturale.

(3 marzo 2017)