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Foggia, rogo tra i migranti
Non si esclude il dolo

rassegnaA Foggia, nella notte incendio nel ‘gran ghetto’ di Rignano appena sgomberato: morti due migranti, originali del Mali. Non si esclude il dolo. “Per la baraccopoli nelle campagne era iniziato lo sgombero per ‘infiltrazioni criminali’, ma una parte dei 500 lavoratori stagionali si era rifiutata di abbandonare la struttura” scrive il sito di Repubblica. Nel corso dell’ultimo anno, viene inoltre spiegato, il ghetto è stato colpito da due grossi incendi che lo hanno distrutto in parte, ma ogni volta le baracche di legno erano state ricostruite. Dal 2012 a oggi è il settimo incendio e quello dalle conseguenze più gravi.

“Quella terapia non è sicura”. Con questa motivazione, un giudice milanese ha vietato ai genitori di una bambina di tre anni malata di tumore di rivolgersi a un medico israeliano, ritenuto non idoneo. A fine ottobre, scrive Repubblica, la famiglia informa di volere trasferire la bambina in Israele per una biopsia. L’Istituto dei tumori di Milano, l’unico centro in Italia ad avere un reparto pediatrico, fra quelli che si occupa solo di tumori, avverte i genitori della piccola delle probabili controindicazioni che possono accompagnare la scelta. La terapia seguita a Milano ha infatti dato risultati confortanti. “È in oncologia – scrive Repubblica – in condizioni di stabilità, non si propongono cambi terapeutici. Eppure il consulto con il professore Shlomi Constantini dà un esito differente: secondo l’israeliano, la malattia è meno aggressiva di quanto riscontrato in Italia e consiglia una terapia molecolare”.
Di diverso avviso il tribunale: “Quando si tratta di minori, le scelte terapeutiche devono essere orientate al migliore interesse del bambino”.

Con voto contrario di Forza Italia e Lega, la commissione Affari sociali ha conferito mandato al relatore Donata Lenzi (Pd) di presentare in Aula il 13 marzo la proposta di legge sul testamento biologico. In previsione di una Disposizione anticipata di trattamento (Dat), il testo stabilisce che un maggiorenne possa esprimere la volontà di far sospendere le terapie, l’alimentazione e l’idratazione forzate. Il Corriere riporta le diverse posizioni in merito dei capigruppo alla Camera.

Scomparso all’età di 92 anni, David Rubinger era il fotografo più noto d’Israele. Nei suoi scatti la storia, i personaggi, le emozioni di un paese. “La fotografia più nota, quasi un’icona, è quella che immortala i soldati israeliani davanti al Muro del Pianto nella Guerra dei Sei Giorni del 1967. Ma ce ne sono tante altre. Bellissimi i ritratti dedicati ai padri fondatori, spesso colti in momenti di relax. In uno Ben Gurion fa la verticale sulla spiaggia, in un altro Golda Meir imbocca suo figlio. Rubinger ha catturato tutto – scrive Repubblica – le guerre, i kibbutz, gioie e lutti”.

A meno di clamorose sorprese, le riprese del film di Spielberg sulla vicenda di Edgardo Mortara non si svolgeranno a Bologna. “In molti pensavano che i portici di Bologna sarebbero stati la location perfetta per il celebre regista, che a quanto pare non è dello stesso avviso e pare guardare più a qualche località tra Toscana e Terni. Anche se qualcuno spera ancora nel colpo di scena” (Il Venerdì).

“Nessuno mette in dubbio l’esigenza di ricordare. Ma mi piacerebbe che la memoria non fosse a senso unico e che ci fosse maggiore trasparenza su come vengono spesi questi soldi”. Così il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, che ha contestato il meccanismo di erogazione dei fondi a diversi enti e associazioni che si dedicano alla storia del Novecento. Tra la realtà che hanno beneficiato di questo sostegno, scrive il Corriere Bologna, anche la locale Comunità ebraica.

“Nessun ‘Omocausto’ è stato consumato per mascherare morti diverse, ma alcune categorie di ‘asociali’ (tra cui omosessuali e disabili) sono state perseguitate sino alla morte. Queste vittime hanno una giornata tutta per loro? No. E allora nulla dovrebbe impedire di volgere lo sguardo indietro verso tutti quei morti sacrificati sull’altare della razza e dell’ideologia”. È quanto scrive su La Stampa, in risposta a un precedente intervento del senatore Carlo Giovanardi, un membro del comitato scientifico del Treno della Memoria dedicato alla realtà LGBT.

Sul Corriere si racconta infine Karen Berg, 74 anni, guru della moderna interpretazione della Kabbalah. Il 19 sarà a Roma per una conferenza sulla condivisione.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(2 marzo 2017)