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25 Aprile, la presa di posizione:
“Respingiamo le insidie del Bds”

brigata milano

“Siamo convinti che anche quest’anno Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza, saprà isolare e respingere ogni tipo di provocazione e di inaccettabili contestazioni come quelle che si sono verificate negli anni trascorsi, da parte di uno sparuto gruppo di cosiddetti ‘filo palestinesi’, all’indirizzo della Brigata Ebraica. Tutti noi dobbiamo essere grati ai cinquemila soldati della Brigata ebraica che si sono resi protagonisti di azioni decisive, come il primo sfondamento della linea Gotica e l’ingresso in numerose località dell’Italia centrale. Una pagina di coraggio che ancora pochi oggi conoscono ma che ha rappresentato un contributo fondamentale per liberare il nostro Paese dal nazifascismo”.
Lo sottolinea in una nota il Presidente dell’Anpi Milano Roberto Cenati, guardando al corteo che si svolgerà il prossimo 25 aprile nel capoluogo lombardo. Una “grande” e “unitaria” manifestazione che si concluderà in Piazza Duomo con la partecipazione, tra gli altri, del Presidente del Senato Pietro Grasso.
Significativa la presa di posizione di Cenati, anche alla luce del tentativo di accreditamento in corso di alcune sigle che si richiamano a gruppi propal e vicini al Bds, il movimento di boicottaggio culturale, accademico e commerciale dello Stato di Israele che spesso si distingue per le parole di odio.
Scrive ancora il presidente dell’Anpi milanese: “Bisogna con forza ribadire che chi offende il simbolo della Brigata Ebraica ingiuria l’intero patrimonio storico della Resistenza italiana, che è stata un grande moto unitario di popolo e di Combattenti per la Libertà”. L’ipotesi di partecipazione del Bds con cartelli in cui si indicherebbero ‘i nomi dei villaggi distrutti da Israele dal 1948 in poi’ viene così stigmatizzata da Cenati: “Invitiamo i presidenti di sezione e i nostri iscritti a non aderire assolutamente all’appello del Bds che probabilmente circolerà nei prossimi giorni. Nella giornata del 25 Aprile si celebra la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo. Appelli e sigle come quella del Bds non hanno nulla a che fare con la ricorrenza della Liberazione e rischiano di creare pericolose tensioni che potrebbero turbare lo svolgimento della manifestazione nazionale che anche quest’anno sarà sicuramente partecipata, numerosa e pacifica”.

(13 aprile 2017)