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Casale, Dialogo in sinagoga

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Dialogo tra Islam e Ebraismo all’ombra di una sinagoga. Di questi tempi dove i territori che hanno visto nascere le due religioni sono più che mai in fermento e il fondamentalismo islamico colpisce il cuore dell’Europa, sembra un’impresa, eppure le due confessioni non hanno mai smesso di parlare nei secoli di percorso comune e non cessano di farlo certamente adesso. Anzi, l’incontro organizzato dalla Comunità ebraica di Casale tra il rav Ariel Di Porto, rabbino capo di Torino e l’Iman Idris Abd Al-Razzaq Bergia, responsabile per il Piemonte della Coreis Italiana, più che “spiegare un tema difficile”, come auspicato da Elio Carmi vicepresidente della Comunità, ha in realtà fatto chiarezza su molti luoghi comuni. Spesso proprio quelli su cui radicalismo di qualsiasi pensiero fa affidamento per incrementare l’odio.
I due protagonisti dell’incontro poi sono abituati a dialogare e anche a scambiarsi le visite, a Torino, tra Sinagoga e Moschea, ma non erano mai stati insieme alla comunità di Vicolo Salomone Olper. Un’occasione speciale dunque a cui ha voluto essere presente il Sindaco di Casale Titti Palazzetti. Nel tavolo, tra i due, anche Davide Saponaro, esperto di islamismo dell’UNINT di Roma. Scherza, dicendo di dover “moderare due moderati”, ma in realtà traccia un quadro storico della nascita dell’Islam che evidenzia come già nel 7mo secolo la cultura ebraica fosse presente nella penisola araba.
Colpiscono le parole di Bergia, che danno l’idea di quanto il fondamentalismo islamico rappresenti un minoranza, capace con pochi atti di violenza di fare molta più notizia dei miliardi di musulmani con tutt’altra visione del mondo. Visione peraltro ben suffragata dal Corano. Bergia cita diversi versetti del libro sacro a cominciare dalla Sura XXIX: “Dialogate con belle maniere con la gente della Scrittura… Dite loro: « Crediamo in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere su di voi, il nostro Dio e il vostro sono lo stesso Dio ed è a Lui che ci sottomettiamo” e si dilunga molto (il Corano contiene 18 citazioni della Torah) nel ricordare come l’Islam sia descritto come un completamento delle due religioni precedenti. Certo ci sono diversità ma non sono quelle che ostacolano il dialogo, anzi “la diversità è vista una benedizione”. E ricorda specificatamente la condanna che i più importanti rappresentanti mondiali dell’Islam hanno espresso più volte nei confronti del fondamentalismo e che certo fanno molto meno rumore delle dichiarazioni di qualche califfo. “L’islam non è una religione violenta, non cerca proseliti, i primi nemici dei fondamentalisti sono proprio i sapienti che interpretano il Corano, per questo abbiamo attentati nelle moschee e non è un caso che il 97,8 delle vittime dei terroristi siano musulmani.
Rav Di Porto imposta il dialogo su una teologia comune, analizza la Genesi. Libro che contiene, la radice comune delle due religioni in Abramo, padre sia di Isacco che di Ismaele, figlio non così ricusato come vorrebbe la tradizione comune. Trova interessanti parallelismi psicoanalitici tra le fratture che si creano tra le due religioni e le liti fraterne.
C’è infine una importante visione condivisa, a parte quella dei Krumiri che vengono regalati agli ospiti dell’incontro, mettendo sempre tutti d’accordo: la battaglia contro chi fomenta l’odio non si vincerà con le armi, si vincerà piuttosto parlando, informando ogni cittadino di qualsiasi fede, come è stato fatto con successo in questa domenica.
Domenica la prevista presentazione Libraria del volume “Ridammi la vita” di Stella Bolaffi è stata rinviata all’8 ottobre per impegni istituzionali del sindaco Titti Palazzetti e di Claudia de Benedetti, attese a Roma per l’inaugurazione della mostra La Menorà. Culto, storia e mito che vede anche alcuni pezzi delle collezioni casalesi.
L’attività culturale della comunità casalese riprende sabato 20 maggio con il concerto alle ore 21,45 del tenore Michele Ravera della “Cantica del Mare di Miriam” e apertura straordinaria della Sinagoga e Domenica 21 maggio sempre alle 21 con il primo dei concerti della rassegna Musica in Sinagoga.

Alberto Angelino

(9 maggio 2017)