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“Monza dica no ai neofascisti
e le istituzioni intervengano”

Preoccupano le notizie che arrivano da Monza, dove c’è il rischio che all’interno dell’amministrazione cittadina entrino esponenti del partito neofascista e antisemita Lealtà e Azione. “Oramai si tratta dell’affermazione di una tendenza inquietante – sottolinea la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni in riferimento alle cronache delle ultime settimane che parlano sempre più del coinvolgimento di partiti neofascisti alla politica locale italiana – quanto accade a Monza è l’affermazione ormai netta di una situazione che si sta delineando e sulla quale occorre non solo una presa di coscienza ma anche un’azione concreta e concertata di tutte le istituzioni”. Come spiega un articolo di Repubblica, dopo la vittoria al ballottaggio di Dario Allevi, candidato sindaco del centrodestra a Monza, è emerso il caso legato al movimento Lealtà Azione che “entra, di fatto, nel governo cittadino del capoluogo brianzolo. L’operazione porta il nome di Andrea Arbizzoni, politico neo-eletto (con Fratelli d’Italia) nel nuovo consiglio monzese”. Un fatto giudicato “con estrema preoccupazione” dall’Anpi provinciale di Milano, che allarga l’orizzonte, ricordando l’inquietante elezione di rappresentanti di Casa Pound in alcuni Consigli Comunali. Nel comunicato, il presidente dell’Anpi Milano Roberto Cenati denuncia poi una manifestazione organizzata nella provincia del capoluogo lombardo proprio da Lealtà e Azione che tra venerdì e sabato vuole fare “una sorta di raduno al quale dovrebbe partecipare un esponente della casa editrice AR fondata da Franco Freda, riconosciuto responsabile con Giovanni Ventura della strage di piazza Fontana, con sentenza della Corte di Cassazione del 2005, ma non più processabile perché precedentemente assolto in via definitiva, per insufficienza di prove. Già nel maggio scorso la Casa editrice AR, in accordo con il circolo di estrema destra Ordine Futuro Pavia, aveva provocatoriamente promosso presso il Collegio Lorenzo Valla dell’Università di Pavia, la presentazione di un libro dal taglio apertamente xenofobo e razzista. A settantadue anni dalla Liberazione dal nazifascismo – l’appello di Cenati – chiediamo alle istituzioni, alle pubbliche autorità di intervenire per impedire lo svolgimento di manifestazioni organizzate da realtà la cui ideologia razzista e antisemita si pone in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza”.

d.r.

(29 giugno 2017)