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Firenze, religioni a confronto
“Nella regola c’è libertà”

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“Il festival di quest’anno non ha mezzi termini. Ha l’ambizione di scuotere i pensieri, approfondire l’attualità con riflessioni accurate e non demagogiche”.
Queste le premessa con cui ha preso il via a Firenze una nuova edizione del Festival delle Religioni, manifestazione ideata e curata dalla studiosa Francesca Campana Comparini. Ospite d’onore il Dalai Lama, cui il sindaco Dario Nardella ha assegnato ieri mattina il “Sigillo della pace” come riconoscimento del suo impegno in tal senso e che è stato assoluto protagonista di un confronto sul tema “Libertà nella regola” con ospite tra gli altri il giurista statunitense Joseph Weiler. Una voce ebraica ascoltata e influente la sua. Sala gremitissima, grande l’interesse. Tra gli ospiti vicepresidente della Comunità ebraica fiorentina Daniela Misul e la Consigliera UCEI Sara Cividalli.
Terza edizione che parte con principi chiari, che hanno già segnato le precedenti edizioni curate dalla giovane studiosa fiorentina, fondatrice nel 2013 dell’associazione culturale Luogo d’Incontro. “L’obiettivo – viene spiegato – è parlare di religione, e degli influssi che essa ha nella società, coinvolgendo atei e credenti, laici e religiosi. Ma soprattutto parlare di religioni differenti e spesso in conflitto, ponendo una lente di ingrandimento non soltanto su ciò che unisce ma anche su ciò che divide, su ciò che spesso è motivo di scontro, affinché una più approfondita conoscenza delle differenze arricchisca il panorama culturale del nostro mondo e faccia intravedere possibili nuove prospettive di pace e di felicità, per andare oltre i conflitti e vivere fraternamente rispettosi di ogni identità”. Questa la ragione per cui in passato hanno preso parte al festival filosofi, teologi, giornalisti, sociologi, economisti, storici, scrittori, poeti di portata internazionale.

(20 settembre 2017)