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Genova, Memoria per il futuro

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Ancora una volta una risposta forte di tutta la città. Migliaia di persone in corteo, per ricordare la deportazione nazifascista degli ebrei genovesi e per lanciare un messaggio rivolto al futuro. Uniti, coesi, consapevoli. Le diverse anime della società in relazione per difendere i valori di inclusione e rispetto di ogni vita umana essenziali in una società progredita. E un ospite a sorpresa, tra i tanti partecipanti all’iniziativa: lo scrittore israeliano David Grossman, che stasera riceverà il premio annuale del Centro Culturale Primo Levi. Comunità ebraica di Genova, Comunità di Sant’Egidio e Centro Culturale Primo Levi hanno rinnovato l’invito a marciare compatti, da Galleria Mazzini fino alla sinagoga di via Bertora. E all’appello hanno risposto davvero un po’ tutti e a tutti i livelli: le istituzioni, rappresentate tra le altre dal sindaco Marco Bucci, le diverse comunità religiose, tanti comuni cittadini.
“Un segnale importante di adesione, che rilancia la sfida di una Memoria viva utile per il nostro presente e il nostro futuro” commenta soddisfatto il presidente della Comunità ebraica Ariel Dello Strologo. “Purtroppo non restano ancora tanti testimoni degli eventi di quegli anni, ma sono i luoghi stessi a mantenere la memoria” ha osservato il rav Giuseppe Momigliano in sinagoga.
Significativo tra l’altro che questa risposta corale arrivi a poche ore da un’iniziativa che ha suscitato non poche reazioni e rimostranze. La decisione, da parte del Comune, di ricordare negli stessi minuti e con una corona commemorativa, partigiani e repubblichini caduti nei mesi he portarono alla liberazione dell’Italia dal regime nazifascista. È la prima volta, come hanno sottolineato oggi i quotidiani genovesi, che questo accade dal dopoguerra.
Ha affermato Grossman in una intervista al Secolo XIX: “La gente si vergognava dopo la Shoah, dopo la seconda guerra mondiale, a dichiararsi antisemita, razzista o xenofoba a viso aperto perché l’ombra dell’Olocausto era ancora incombente. Ora, dopo 70 anni questi sentimenti che temo siano radicati negli esseri umani, stanno riemergendo in superficie e sarà sempre così. E ogni volta che questo accade dobbiamo sforzarci di trovare argomenti validi che li contrastino, dobbiamo pazientemente affrontare queste esplosioni di inciviltà e ripartire”.
Tema del suo intervento di stasera, che arriverà dopo le parole del primo cittadino, del presidente del Centro Piero Dello Strologo e del giornalista Wlodek Goldkorn, sarà il suo rapporto con gli scritti di Primo Levi. Il magistrale e sofferto racconto di un’epoca, le complessità e le nuove minacce del presente. L’attesa, comprensibilmente, è molto alta.

(Foto di Emanuele Dello Strologo)

(6 novembre 2017)