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Strage in Florida, il responsabile
legato ai suprematisti bianchi

rassegnaSecondo l’Anti Defamation League, organizzazione impegnata nella lotta all’antisemitismo, Nikolas Cruz, responsabile della strage alla Marjory Stoneman Douglas High School, aveva fatto un addestramento paramilitare con la milizia suprematista bianca Republic of Florida. La polizia di Tallahassee ha poi smentito di aver trovato legami organici con la milizia, mentre il suo leader Jordan Jereb ha detto che l’aggressore ha agito di propria iniziativa. Il giorno dopo la strage, ha parlato invece il presidente Usa Donald Trump che, scrive la Stampa, ha sorvolato “sul problema armi” e impostato “il discorso post tragedia sulle malattie mentali”. “Secondo i dati forniti dall’associazione Everytown For Gun Safety, quella di San Valentino è stata la diciannovesima sparatoria in una scuola statunitense a partire dall’inizio dell’anno, grosso modo una ogni due giorni: che la vendita indiscriminata di armi vada fermata è ormai chiaro anche ai bambini”, scrive in un commento sul Messaggero Alessandro Perissinotto, citando il problema della sicurezza nelle scuole anche in Europa: “il 19 marzo del 2012,- ricorda l’articolo del Messaggero – Mohammed Merah compie un attentato alla scuola ebraica di Tolosa, nel sud della Francia; da allora, nelle scuole francesi niente è più come prima: gli accessi sono sorvegliati e in molti istituti sono stati collocati tornelli di ingresso; l’innocenza perduta non si ritrova. Al contrario, gli Stati Uniti sembrano ritrovarla ogni volta”.

Gli elettori italiani e il fascismo. Repubblica riporta i dati dell’Atlante politico di Demos, secondo cui “il 19% degli italiani, oggi, giudica molto o abbastanza positivamente Benito Mussolini. In questa componente, è largamente maggioritaria la “comprensione” verso i gesti più estremi, come la tentata strage nella città marchigiana. Il tentativo di “sdoganare” i riferimenti al ventennio fascista, ricollegandoli alla diffidenza verso gli immigrati, sembra favorito, o quanto meno “tollerato”, dalle forze del centrodestra e in primo luogo dal partito di Salvini. Le simpatie per il duce superano la quota di un elettore su tre nell’area di centro-destra, con una punta del 38% nel caso della Lega. Mentre si scende sotto il 10% tra gli elettori di centro-sinistra e di sinistra”. A proposito di fascismo, il segretario del Partito democratico Matteo Renzi, da Sant’Anna di Stazzema afferma: “Chi non è antifascista non è degno di far parte della comunità democratica”. Nel luogo della strage nazista, Renzi “assieme a quattro ministri, Maurizio Martina, Graziano Delrio, Andrea Orlando e Valeria Fedeli, per firmare la prima anagrafe antifascista, denigrata, qualche giorno fa, dal leader della Lega Matteo Salvini che l’ha paragonata all’”anagrafe canina” (Corriere Fiorentino).

Gerusalemme e le tasse su immobili religiosi e Onu. Tensione a Gerusalemme tra le Chiese ed il sindaco Nir Barkat che vorrebbe che sugli immobili religiosi e delle Nazioni Unite fossero pagate le tasse comunali, da cui finora erano stati esentati. L’obiettivo del municipio, ha spiegato il giornale Israel Hayom, è di raccogliere una cifra che dovrebbe ammontare a 650 milioni di shekel, circa 150 milioni di euro. In un documento di risposta, sottoscritto da una quindicina di religiosi fra cui l’amministratore apostolico del Patriarcato Latino Pierbattista Pizzaballa e il Custode di Terra Santa Francesco Patton, oltre al Patriarca greco-ortodosso Teofilo III, si sostiene che la politica del sindaco “mina alla base il carattere sacro di Gerusalemme, e minaccia la capacità della Chiesa di condurre il proprio ministero in questa terra a beneficio delle sue comunità” (Fatto Quotidiano).

Torino ricorda Statuto Albertino e Leggi razziste. “A 170 anni dallo Statuto albertino, a 80 dalle leggi razziali” è il titolo del convegno in corso a Torino all’Auditorium Vivaldi di piazza Carlo Alberto, organizzato dalla Comunità ebraica locale assieme al Centro Culturale protestante. Tra i protagonisti – ricorda la Stampa – Sergio Soave, Umberto Levra, Giulio Disegni, Paolo Ribert, Alberto Melloni, Gustavo Zagrebelsky, Valdo Spini in due sessioni, guidate da Federico Vercellone e Dario Disegni. Comunità valdese e comunità ebraica festeggeranno poi insieme domani sera il tradizionale falò della libertà realizzato dalla comunità valdese in piazza Castello e di cui racconta sul Corriere Torino la pastora Maria Bonafede.

Autobiografia di Peres. La casa editrice Harper e Collins pubblica l’autobiografia postuma del grande statista israeliano Shimon Peres, scomparso nel settembre 2016. Il libro si intitola No room for small dreams e viene presentato su La Stampa da Elena Loewenthal. Nell’articolo, il commento di Peres sulla sua visione di Israele: “Credo con tutto me stesso nella virtù del sionismo e nella storica decisione di Ben Gurion di accettare la risoluzione Onu sulla spartizione della Palestina. Ben Gurion capì che per mantenere il carattere ebraico del nostro Stato si dovevano rispettare i nostri valori, e che i nostri valori sono fondamentalmente democratici”.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked