Torino e i libri – Fini taglia il nastro al Lingotto di Torino

E’ stato il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, a inaugurare al Lingotto la ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del libro di Torino che vede quest’anno Paese ospite d’onore l’Egitto, di cui Fini ha posto in rilevo il ruolo chiave “nel favorire la civiltà del dialogo e dell’incontro” definendolo “un Paese strategico per il processo di pace in Medioriente e un Paese fortemente impegnato nel garantire il dialogo inter-palestinese”.
In una sala gremita dal pubblico giunto per presenziare alla cerimonia di apertura, Fini ha sottolineato come il valore, il prestigio, il numero degli ospiti e il respiro internazionale assunto dalla Fiera, faccia di questo evento uno degli appuntamenti culturali principali in Europa. E ancora come l’alto contributo di eventi di questo genere apporti una crescita complessiva importantissima e vitale per la nostra societa’. Fini ha ricordato che l’eredità culturale dell’Egitto è patrimonio dell’umanità, sia quella storica, sia quella di autori moderni, come il nobel 1988 Naguib Mahfouz, ed ha aggiunto di credere “che sarà particolarmente interessante anche l’incontro con gli autori oggi emergenti nel panorama egiziano, che esprimono le varie tendenze presenti nella cultura araba contemporanea”.
Per Fini il messaggio che arriva dalla Fiera conferma che gli scrittori sono messaggeri di pace e solidarietà tra i popoli, “perché la diffusione della cultura è un fortissimo fattore di speranza nella costruzione di un mondo all’insegna del rispetto e della collaborazione tra le culture e le genti”.
Il Presidente della Camera ha voluto poi ricordare che la diffusione della cultura e della conoscenza “e’ uno dei principi fondanti della nostra Costituzione”.
Durante il suo discorso Fini ha annunciato la sua intenzione di organizzare in autunno a Montecitorio la Giornata del libro politico. “Saranno invitati gli editori e gli autori che vorranno presentare le loro opere sulla vita politica italiana e internazionale – ha spiegato Fini – ovviamente cercheremo di offrire il più ampio ventaglio possibile di proposte all’insegna del pluralismo e della ricchezza culturale. Con tale iniziativa la Camera si augura di contribuire alla crescita della partecipazione democratica nel nostro Paese, fornendo il proprio apporto ad una sempre più diffusa conoscenza da parte dei cittadini del dibattito delle idee”
Fra le altre personalità che hanno preso la parola alla cerimonia il presidente della Fondazione per il libro, la musica e la cultura Rolando Picchioni, il presidente della provincia Antonio Saitta, il segretario generale del Consiglio superiore della cultura della Repubblica Araba d’Egitto Asfour Gaber e il direttore editoriale della Fiera, Ernesto Ferrero.
Unanimi gli interventi nell’affermare la crescita inaspettata dei visitori e del numero di editori presenti come ogni anno alla Fiera. La previsione di quest’anno e di circa trecentomila visitatori. Concordi anche nel sottolineare il paradosso del nostro paese: una delle nazioni dove si legge meno in Europa, famosa per la scarsa attenzione alla lettura che allo stesso tempo riesce ad ospitare eventi culturali come quello di Torino che raccolgono cosi tanto interesse. Fini ritiene molto importante questo aspetto segno a suo parere di una domanda culturale in crescita.

Valerio Mieli

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