In occasione del Giorno della Memoria, la Ermanno Tedeschi Gallery di Roma ospita la mostra collettiva Per non dimenticare. Le forme culturali della memoria nella rappresentazione della shoà, a cura di Giorgia Calò.
Nel Giorno della Memoria una mostra di forte impatto visivo riunisce le esperienze di 14 artisti nell’esposizione dei loro lavori eterogenei. Opere su tela, fotografie, sculture e installazioni, si presentano al pubblico come testimonianza dello sterminio e della persecuzione del popolo ebraico, in ricordo dei deportati nei campi nazisti. Attraverso l’arte viene espresso il tema del dolore e della memoria collettiva, con cui si cerca di far conoscere a tutte le generazioni del dopoguerra l’orrore della Shoà.
La scelta degli artisti è stata compiuta con l’intenzione di tracciare un panorama dell’arte contemporanea internazionale. In mostra verranno esposte celebri opere, come parte dell’installazione in ferro Shalechet. Fallen Leaves (1997-1999) di Menashe Kadishman, presentata al Museo Ebraico di Berlino ed intitolata alla memoria del Vuoto; Only My Bag di Luigi Mulas Debois, installazione del 2006 caratterizzata da una borsa a forma di stella di Davide che evoca nella sua semplicità l’orrore incancellabile della shoà; e il ritratto di Anna Frank realizzato da Barbara Nahmad.
Mentre Bruna Biamino e Vardi Kahana presentano delle fotografie di forte impatto emotivo, rievocando gli stati dell’anima, Ivan Barlafante espone un’installazione fortemente simbolica, e Tobià Ravà un lavoro alfanumerico strutturato sulla ghematria e la kabbala.
Numerosi sono i lavori realizzati ad hoc per l’evento: Valerio Berruti presenta un’opera dedicata ai luoghi dell’infanzia tragicamente perduta; Georges de Canino il ritratto di Ida, deportata triestina; Giuliano Pastori e Elia Sabato opere che riflettono sul concetto della Memoria. David Reimondo si misura invece con il tema della shoà usando pane azzimo carbonizzato; Graziano Russo presenta un’installazione composta da sampietrini, simbolo dell’ex-ghetto ebraico di Roma; e Maurizio Savini espone la Scatola della memoria, uno sguardo introspettivo che invita alla riflessione.
La mostra è patrocinata da: Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione; Regione Lazio – Assessorato Cultura, Arte e Sport; Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali; CER – Centro di Cultura Ebraica di Roma; Dipartimento Cultura Comunità Ebraica di Roma; UCEI – Unione Comunità Ebraiche Italiane.
.