Roma – Notte della Cabbala, migliaia in piazza

Una notte di grande suggestione, scandita da tante occasioni di riflessione e dibattito, quella che ha vissuto la città di Roma con gli appuntamenti della sua seconda Notte della Cabbala e con l’inaugurazione della quinta edizione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica curato anche quest’anno da Shulim Vogelmann, Raffaella Spizzichino e Ariela Piattelli. Migliaia i cittadini romani che si sono ritrovati nel cuore della Capitale per vivere i tanti sapori di un evento molto atteso. Sul palco e nelle varie location coinvolte studiosi, rabbini e artisti, insieme al pubblico fino alle prime luci dell’alba con dialoghi più prettamente “cabalistici” ma anche con performance che hanno declinato vari aspetti dell’identità ebraica, specie nei suoi tasselli più gioiosi e vitali. Ad aprire il Festival, in un Palazzo della Cultura gremito in ogni ordine di posto, un viaggio nel tempo e nello spazio, un itinerario “oltre i confini”, filone tematico di questa edizione della rassegna, che ha visto protagonisti Pierluigi Battista e l’intellettuale francese Marek Halter. A seguire altri due incontri molto intensi e partecipati: il confronto tra il rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni e il grande studioso di cabala Moshe Idel sugli aspetti peculiari della mistica ebraica e la conversazione tra il rav Roberto Colombo e Yarona Pinchas. E poi ancora l’esibizione dell’artista israeliano Rami Mieri all’Ermanno Tedeschi Gallery, il jewish flash mob con Mario Piazza di fronte ai giardini del Tempio Maggiore, le note di Gabriele Coen e il concerto di David Broza, cui l’assessore alla cultura del Comune di Roma Dino Gasperini ha strappato la promessa di essere nuovamente in città per la Notte dei Musei che avrà luogo il prossimo 6 ottobre. Moltissima gente anche agli stand di cucina giudaico-romanesca allestiti nel vecchio Ghetto e nei tanti ristoranti kosher del quartiere.
“Sono emozionato, la straordinaria risposta del pubblico romano – ha affermato il presidente della Comunità ebraica e consigliere UCEI Riccardo Pacifici – testimonia ancora una volta il momento magico che sta vivendo la cultura ebraica in Italia. C’è davvero bisogno di eventi come questi perché ci permettono di raccontare gli aspetti più belli della nostra identità”.
Intanto il Festival entra sempre più nel vivo. Ad inaugurare la seconda giornata Stefano Bartezzaghi e la sua “telefonata a Primo Levi” mentre alle 20, sempre al Palazzo della Cultura, Shalom Auslander dialogherà con Wlodek Goldkorn dell’Espresso sul suo ultimo romanzo Prove per un incendio.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

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