Voci a confronto

Rassegna stampa esclusivamente online quella odierna. Milioni gli italiani che hanno visto o ascoltato il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’ultimo di un settennato che si avvia alla conclusione. Come racconta Repubblica è forse il discorso più difficile, il primo nella storia del paese che viene pronunciato in piena campagna elettorale. Su La Stampa addirittura si ricorre all’infografica per evidenziare le parole principali di un intervento che, dopo un bilancio degli anni trascorsi e un approfondimento sulle questioni economiche che tengono con il fiato sospeso il paese, ha incitato i giovani a indignarsi e, ricordando i passi avanti fatti in tema di diritti, ha comunque posto l’accento sull’insostenibilità delle carceri e sul fatto che chi nasce in Italia debba essere riconosciuto come italiano. In chiusura il rammarico per la mancata definizione di una nuova legge elettorale e un incitamento forte e chiaro a riportare la politica a livelli alti perché “La politica non deve ridursi a conflitto cieco o mera contesa per il potere, senza rispetto per il bene comune e senza qualità morale”. Su tutte le homepage si parla ancora di Rita Levi Montalcini, e oltre alle raccolte di frasi celebri, interviste anche inedite, come quella su La Stampa. Come ricorda, tra gli altri, il Corriere sono state tantissime le personalità che hanno voluto salutarla alla camera ardente allestita al Senato. In prima fila il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. Tra i messaggi più attesi quelli del presidente israeliano Shimon Peres che ha espresso cordoglio per la perdita di una “donna e scienziato straordinaria che ha contribuito a fare del mondo un posto migliore” e che è stata anche per lui personalmente, come amico, fonte d’ispirazione. “La sua vita e opera – scrive Peres – sono motivo d’orgoglio per tutto il popolo ebraico”.

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