Donne emancipate, armate delle propria arte per sfidare i pregiudizi dei contemporanei, e unite da un legame identitario comune, la tradizione ebraica. Le quindici “Artiste del Novecento” della mostra della Galleria d’Arte Moderna curata da Marina Bakos, Olga Melasecchi e Federica Pirani sono un articolato esempio della complessità del tema scelto quest’anno per la Giornata Europea della Cultura ebraica: Donna sapiens, la figura femminile nell’ebraismo. Proprio attorno a questo binomio, donne ed ebraismo, gravita la mostra della Gam, inaugurata lo scorso giugno e aperta al pubblico fino al prossimo 19 ottobre (la data è stata recentemente prorogata). Attraverso le 150 opere di artiste come Antonietta Raphael Mafai, Paola Levi Montalcini, Eva Fischer, o ancora le sorelle Modigliani e Nathan, è possibile incamminarsi in un percorso espositivo che parla di ebraismo, di arte, di “questioni di genere” così come della storia recente della cultura di questo paese. “Artiste del Novecento” – realizzata dalla Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia assieme a Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Museo ebraico di Roma e aperta domenica 14 settembre con prezzi ridotti – costituisce una rappresentazione in chiave artistica del tema della Giornata della Cultura, seppur in essa non vi si esaurisca come dimostrano i tanti appuntamenti proposti al fianco dell’esposizione della Gam. Come quello di domani, in cui la professoressa Dora Liscia Bemporad, docente di Arti Applicate all’Università di Firenze, racconterà il ruolo di Leone Ambron, un collezionista ebreo del ‘900”.
d.r
(9 settembre 2014)