Esce oggi sul sito e la copia cartacea del prestigioso Jerusalem Post, un articolo a firma di Simone Somekh, da anni collaboratore di Pagine Ebraiche e del portale Moked. it. Somekh offre un approfondimento sul rapporto tra biotecnologia e social media made in Israel: “Forse non avete mai sentito parlare di loro, ma a Gerusalemme ci sono più di un centinaio di startup che si occupano di biotecnologie”. Una missione iniziata nel 1988 che si è sviluppata ogni anno di più, in collaborazione con ospedali e università, e che ha visto scendere in campo nuovi protagonisti come Shai Melcer, direttore esecutivo di BioJerusalem o Itzik Yarkoni della compagnia Bomah, entrambi intervistati da Somekh.