“C’è compenetrazione tra l’Is e la criminalità organizzata”, affermano i servizi segreti italiani che avvertono Roma, nella relazione presentata al Parlamento, del rischio di infiltrazioni terroristiche nel flusso di migranti che arriva in Europa in particolare dall’Europa. E “l’Italia – riporta Repubblica – appare sempre più esposta come target privilegiato” per un attentato terroristico. Intanto la minaccia dell’Isis e di eventuali attacchi nel Vecchio Continente preoccupano gli organizzatori degli Europei di calcio in Francia (inizieranno tra cento giorni) che “hanno ipotizzato di giocare alcune partite a porte chiuse, o con orari e sedi spostate all’ultimo momento” (Corriere).
Trani, capitale della cultura ebraica. Dal 14 al 19 marzo torna il Festival Lech Lechà di Trani, con concerti, incontri, proiezioni dedicati alla cultura ebraica. La manifestazione, che vede tra i promotori l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sarà presentata in queste ore a Roma, nel Centro Bibliografico dell’UCEI, con gli interventi del presidente dell’Unione Renzo Gattegna, rav Umberto Avraham Piperno, rabbino capo di Napoli, Jacqueline Fellus, presidente Commissione UCEI per la kasherut, Cosimo Yehudah Pagliara, assessore e consigliere della Comunità Ebraica di Napoli, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Amedeo Bottaro, sindaco di Trani e Francesco Lotoro, codirettore della rassegna (Gazzetta del Mezzogiorno).
Musei, da Torino a Gerusalemme. “La stele dello scriba Ramose dedicata alla dea Qadesh (circa 1300 a.C.) è partita dal Museo Egizio di Torino per approdare al Museo d’Israele a Gerusalemme”, racconta La Stampa. Sarà infatti uno dei pezzi più pregiati di una grande mostra legata all’Egitto antico: “Faraone e Canaan: la storia non detta”, il titolo dell’esposizione che, spiega il quotidiano, “racconta l’epoca del dominio egiziano in terra di Canaan: in altre parole, la Terra Promessa, quella cui approdano le tribù d’Israele dopo l’Esodo e quarant’anni di vagabondaggi nel deserto”.
Milano e le leggi razziste. Gli scritti degli ebrei residenti a Milano saranno esposti nel corso della mostra “Gli ebrei a Milano – Le leggi razziali nei documenti conservati all’Archivio di Stato di Milano”, che sarà inaugurata il prossimo 10 marzo. “Questi documenti racconta tutto il dramma degli anni Quaranta”, racconta la curatrice Alba Osimo al Corriere Milano.
100 anni di Bassani. A poche ore dal centesimo anniversario dalla nascita di Giorgio Bassani, il grande scrittore ferrarese è ricordato anche da Avvenire. “Cento anni di Bassani. La grande storia dalle mura di Ferrara”, il titolo di un elzeviro firmato da Massimiliano Castellani.
Caso Regeni. Sul Corriere, un colloquio con la fidanzata di Giulio Regeni. “Riservata, discreta, silenziosa”, così la descrive il quotidiano, Valeria Vitynska sostiene che quanto è successo è “una tragedia infinita”. Sul fronte dell’inchiesta, il ministro Gentiloni chiedemaggiore chiarezza all’Egitto (Repubblica).
L’antica commedia ispirata all’Esodo. “Duemila anni prima di Charlton Heston nei Dieci comandamenti, un altro attore recitava sulle rive del Nilo la parte di Mosè, in una commedia scritta nello stile greco e ispirata al Libro dell’Esodo”. Lo ha scoperto il più grande gruppo di ricercatori che si sia mai messo all’opera su un antico papiro: circa 250mila persone che, lavorando da casa al proprio computer, stanno aiutando l’Università di Oxford a ricostruire e a dare un senso a migliaia di documenti trovati più di un secolo fa in Egitto (La Stampa).
Hezbollah nel mirino. I paesi del Golfo hanno dichiarato Hezbollah gruppo terroristico. “È una mossa ostile nei confronti di un movimento che di per sé è da anni sul fronte opposto rispetto all’Arabia Saudita e i suoi ricchi alleati”, scrive La Stampa.
Negazionisti. “Lo conoscevo personalmente: Erich Priebke non era un criminale di guerra. Ed è vero: volevo dargli una degna sepoltura, commemorarlo”. Così don Floriano Abrahamowicz, prete lefebvriano, ex responsabile della ‘Fraternità sacerdotale San Pio X’ del nordest, in una deposizione in tribunale (Il Tempo).
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(3 marzo 2016)