Quarta stagione al via per il Balagan Cafè, il festival culturale organizzato dalla Comunità ebraica che è ormai un punto di riferimento per l’estate fiorentina.
Incontri, concerti e appuntamenti enogastronomici nel segno di “I linguaggi delle identità e delle differenze”, il tema scelto per l’edizione che si aprirà giovedì prossimo, come di consueto, nei giardini del Tempio.
Due i temi della prima giornata, presentati oggi in conferenza stampa: la presentazione della prima traduzione in italiano del Talmud, che ha in Firenze e nella Toscana un centro propulsore essenziale; il significato del cinquecentesimo anniversario del Ghetto di Venezia, che sarà approfondito nel corso di una serata musicale denominata “From Ghetto to Cappella”.
Fitto il calendario di iniziative dell’edizione 2016, che accompagnerà il pubblico fiorentino fino a settembre, quando il Balagan cederà il testimone alla Giornata Europea della Cultura Ebraica. Dedicata a Bob Dylan, protagonista di una “storia ebraico-americana”, la serata del 16 giugno. Mentre il 23 giugno si parlerà del canto liturgico ebraico dal Maghreb alla Persia all’India (progetto di David Meghnagi). Musica e multilinguismo il timbro che caratterizzerà anche l’evento del 30. Il 7 luglio sinagoga e museo ebraico a porte aperte, mentre il 14 si esibiranno in concerto i Klezroym. Il 21 protagonista la letteratura, con la presentazione degli scritti di Gualtiero Cividalli curati da Sara Berger e pubblicati da Giuntina.
Qualche settimana di pausa fino alla volata finale, dedicata alle tonalità del Mediterraneo. Il 25 agosto ospiti della sinagoga saranno i Radicanto, mentre il primo settembre sarà la volta di Raiz. Domenica 18 settembre l’appuntamento sarà invece con la Giornata.
(6 giugno 2016)