La sua nomina era stata annunciata da tempo ma mancava l’ultimo passaggio, arrivato con la presentazione, nelle scorse ore, delle lettere credenziali al presidente egiziano Abdel-Fattah Al Sissi. Ora David Govrin è diventato ufficialmente il nuovo ambasciatore d’Israele in Egitto, potendo così contattare i funzionari del governo egiziano in qualità di rappresentante diplomatico dello Stato ebraico. La nomina di Govrin arriva in un momento positivo nei rapporti tra Egitto e Israele, come dimostra la visita a Gerusalemme del ministro degli Esteri egiziano Samekh Shoukry dello scorso luglio. E sembra lontano il brutto episodio del 2011, quando un fiume di manifestanti distrusse la sede dell’ambasciata israeliana al Cairo, portando alla chiusura della struttura e al ritiro dell’ambasciatore (l’ambasciata è stata riaperta ufficialmente solo nel settembre 2015).
Diplomatico di carriera, Govrin parla fluentemente l’arabo ed è stato direttore del Dipartimento del ministero degli Esteri israeliano per la Giordania e per il Nord Africa. Alla stampa, ha spiegato di aver visitato l’Egitto all’inizio dei suoi studi, innamorandosi “in particolare dell’ospitalità egiziana e del loro senso dell’umorismo”. “Sono molto contento di tornarci – ha dichiarato il nuovo ambasciatore – anche perché, come dice un proverbio egiziano ‘chi ha bevuto dalle acque del Nilo tornerà a loro’”.
Il contesto ambientale egiziano rimane comunque complicato per la diplomazia israeliana – seppur le strette collaborazioni con il governo sul fronte del terrorismo – e lo dimostra il fatto che Govrin è stato nominato in sostituzione di Haim Koren, dimessosi a causa della difficile situazione della sicurezza al Cairo.
(31 agosto 2016)