Leonard Cohen (1934-2016)

rassegnaLutto nel mondo della musica per la scomparsa di Leonard Cohen, annunciata nelle scorse ore attraverso Facebook.
“It is with profound sorrow we report that legendary poet, songwriter and artist, Leonard Cohen has passed away. We have lost one of music’s most revered and prolific visionaries” si legge sulla sua pagina ufficiale. 
Scrive il Corriere della sera: “Se non ci fosse stato lui, difficilmente il nostro De André sarebbe diventato tanto grande. E forse anche Nick Cave avrebbe fatto il maestro elementare in qualche remota città australiana invece di raccontarci in musica il lato oscuro della vita. Sì, se non ci fosse stato Leonard Cohen a forgiare storie delicate e al contempo dure, dicotomie esistenziali su tessuti sonori, la nostra vita sarebbe stata più povera.
“L’annus horribilis della musica – osserva Repubblica – si è portato via un altro massimo cantore della cultura popolare. Dopo David Bowie, dopo Prince, se n’è andato a 82 anni Mister ‘Hallelujah’, il canadese Leonard Cohen, cantautore, poeta, romanziere, uno degli artisti più influenti del nostro tempo. Dall’amore fino alla politica, dal sesso alla religione, nelle sue canzoni e nei suoi racconti Cohen ha esplorato ogni aspetto della vita, con una sensibilità letteraria pari se non superiore a quella del premio Nobel Bob Dylan. 

Secondo il Sole 24 Ore, per allacciare canali di dialogo non ufficiali con il mondo che ruota attorno a Donald Trump, il primo ministro italiano Matteo Renzi (che ieri ha telefonato al nuovo presidente degli Stati Uniti) starebbe pensando di utilizzare Marco Carrai, imprenditore nel settore della cybersecurity a lui molto vicino, “affinché intervenga presso i suoi numerosi contatti in Israele e stabilisca uno stretto dialogo con la comunità ebraica repubblicana di New York a cui appartiene il genero di Trump, Jared Kushner, grande burattinaio della campagna del suocero”. 
In una ampia intervista con Eugenio Scalfari, alla domanda su cosa pensi di Trump, Bergoglio risponde: “Io non do giudizi sulle persone e sugli uomini politici, voglio solo capire quali sono le sofferenze che il loro modo di procedere causa ai poveri e agli esclusi”.

Nell’anniversario della Notte dei Cristalli un gruppo dell’ultradestra tedesca ha pubblicato su Facebook, con il commento “oggi è un gran giorno”, una lista di indirizzi e negozi della comunità ebraica di Berlino. Come riporta Avvenire, la polizia ha subito aperto un’inchiesta.

Nell’estate del 1898 Theodor Herzl, il fondatore del sionismo, tentò di conquistare Cesare Lombroso alla causa. L’episodio, documentato da alcuni carteggi inediti conservati presso il Museo Lombroso di Torino e i Central Zionist Archives di Gerusalemme, “riporta alla luce una pagina poco nota di storia dell’ebraismo nella turbolenta fin-de-siècle europea” (La Stampa).

La Corte di Cassazione ha dichiarato prescritto il reato a carico dell’editore piemontese dei “Protocolli dei Savi di Sion”, Roberto Chiaramonte, annullando con rinvio il risarcimento civile stabilito nel 2015 in favore della Comunità ebraica torinese. A darne notizia in breve è il Sole 24 Ore.

Torna a Roma l’appuntamento con Gusto Kosher (domenica 13), quest’anno dedicato al tema ‘Ma-tor e maror: assaporiamo i contrasti’. Spiega al Messaggero il fondatore di Lebonton Catering, Giovanni Terracina: “Le festività ebraiche si celebrano con piatti i cui sapori ne sottolineano le caratteristiche: zuccherosi a Rosh HaShanà, il capodanno ebraico, perché sottendono l’augurio di un anno dolce, mentre sono pieni di erbe amare in occasione della Pasqua ebraica in ricordo delle sofferenze della schiavitù in Egitto”. 

Sull’Osservatore Romano, la storica Anna Foa introduce i temi di un importante saggio (Chagall. Solitude et mélancolie, 1933-1945) curato da Marcello Massenzio, studioso di storia delle religioni e antropologo. “L’analisi di Massenzio, collocata al confine tra antropologia, arte e storia – scrive Foa – ci porta a interrogarci sulla frattura tra tempo e spazio, su quella che Massenzio chiama la comunicazione interrotta tra il mondo terreno e il mondo celeste”. 

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(11 novembre 2016)

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