Secondo il rav Soloveitchik l’angelo che attacca Yaakov nella notte è un possente guerriero. Yaakov, inerme, lo affronta senza arrendersi, scegliendo così la soluzione meno ovvia e razionale. Yaakov agisce da eroe: l’eroismo biblico, contrariamente a quello classico, non è drammatico e spettacolare, ma silente e segnato da uno strano senso di tranquillità; non è sporadico e impressionante, ma costante e contemplativo. Leitmotiv della nostra esistenza, esso è “semplicemente” un modo di vivere.
Ilana Bahbout
(16 dicembre 2016)