Prosegue il ciclo di incontri sull’antisemitismo organizzato dal Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano in collaborazione l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Casa della Cultura e dell’Istituto nazionale per la Storia del movimento di Liberazione in Italia. Questa sera infatti, nella sede di via Eupili del Cdec, avrà luogo il quarto appuntamento (ore 18.00) dedicato all’“Antisemitismo razzista, nazionalista ed economico”. Nello specifico, si parlerà dell’ideologia antisemita tra la fine dell’Ottocento e gli anni ’30 del Novecento, con particolare rilievo sui temi economici ed il pensiero di economisti e politici antisemiti quali Werner Sombart, Gottfried Feder e Alfred Rosenberg. Relatori dell’incontro, Francesco Germinario e Gadi Luzzatto Voghera.
In un altro luogo della città, negli aeroporti di Milano e Malpensa, è stata prorogata fino al 5 febbraio la mostra “27 Gennaio: Memorie di una Storia fatta di storie”. Un’esposizione ideata e realizzata da Andrea Bienati, docente di Storia e didattica della Shoah, che attraverso immagini della realtà di allora, come di testi di legge, documenti che riguardavano la propaganda razzista nella vita quotidiana e oggetti dei deportati (privati o visibili oggi nei musei dei Lager) porta i viaggiatori a confrontarsi con la problematica della Memoria e con la pagina più buia del Novecento europeo. La mostra non propone un viaggio nei luoghi della memoria, ma vuole fare memoria delle persone che un tempo vennero costrette a viaggiare per ignota destinazione. “Tra il 24 e il 31 gennaio possiamo stimare circa 60mila passaggi nell’area gates di Linate e 40mila nell’atrio della stazione ferroviaria del Terminal 1 di Malpensa”, sottolinea Davide Romano, assessore alla Cultura della Comunità ebraica milanese, tra i promotori dell’iniziativa. Un significativo numero di passaggi nei due luoghi, in cui i viaggiatori possono fermarsi e riflettere su come il viaggio possa assumere accezioni tragiche.
(2 febbraio 2017)