Sono almeno cinque le persone rimaste ferite nell’attentato terroristico di poche ore fa a Petah Tikvah, dove un palestinese di 18 anni ha aperto il fuoco contro la folla nei pressi del mercato cittadino. Il terrorista – che proviene dal nord della West Bank e che è ora in custodia delle autorità israeliane – intorno alle 17 ora locale ha iniziato il suo attacco sparando con una “Carlo”, una mitraglietta fatta in casa usata già da altri attentatori palestinesi, contro un autobus di linea. Cinque o sei i colpi sparati dall’aggressore che, secondo un testimone, sarebbe entrato in un negozio cercando di aprire il fuoco contro le persone presenti. Fortunatamente il suo fucile si è inceppato e da qui è iniziata la sua fuga. Un gruppo di israeliani – quattro secondo alcune ricostruzioni – ha rincorso il terrorista palestinese, spingendolo all’interno di un negozio. Una delle persone, Avi Asaf, è stato colpito al collo e all’orecchio con un cacciavite mentre cercava di immobilizzare l’attentatore. Insieme il gruppo di uomini è riuscito a fermare il responsabile di quella che poteva essere una strage e far si che la polizia lo arrestasse.