Non ho letto o sentito, tranne rari casi, particolari riflessioni circa la morte a seguito di sciopero della fame dell’indipendentista sardo Doddore Meloni, detenuto per reati fiscali.
Grande movimento e indignazione delle “anime belle”, invece, se a fare lo sciopero della fame, magari fingendo di farlo, sono detenuti nelle carceri israeliane come Barghouti (condannato a cinque ergastoli per terrorismo) .
Non mi interessa in questa sede entrare nel merito delle rivendicazioni politiche di queste figure, comunque assai diverse tra loro, e capisco ovviamente non giustificandolo che nominare Israele provoca una reazione “a prescindere”, per dirla alla Totò: mi pare però che ci sia un problema, da questa parte del Mediterraneo, se la morte per sciopero della fame di un detenuto in Italia passa come una semplice e triste notizia di cronaca.
Gadi Polacco
(7 luglio 2017)