In tempi normali l’ultimo saluto al rav Jonathan Sacks sarebbe stato caratterizzato da una enorme partecipazione di pubblico. In centinaia, forse anche migliaia di persone avrebbero accompagnato l’ex rabbino capo d’Inghilterra e del Commonwealth, uno dei leader religiosi più incisivi della modernità, verso il luogo del riposo.
Il contrasto all’emergenza sanitaria dilagante anche nel Regno Unito ha imposto una cerimonia più ristretta e con un numero limitato di partecipanti. Ma che lo stesso è arrivata al cuore di molti, grazie alla diretta streaming allestita con il consenso dei familiari. Un modo per ricordare, a una platea globale, davvero senza confini, la grandezza di questo rabbino, leader e comunicatore formidabile.
“Un rabbino, un intellettuale, un comunicatore, un mentore. Uno straordinario ambasciatore di valori ebraici, che ha fatto sentire a tutti l’orgoglio di questa appartenenza. Pensare al rav Sacks al passato è qualcosa di impossibile. Ma la verità è che non apparterrà mai al passato, perché i suoi insegnamenti continueranno a vivere nel tempo” il messaggio del suo successore, rav Ephraim Mirvis, dal 2013 alla guida degli ebrei inglesi.
Oltre alla testimonianza di alcuni Maestri a commuovere sono state le parole della figlia più giovane Gila, l’ultima a intervenire prima della sepoltura. “Nostro padre – ha detto – non ha mai perso occasione per dimostrare il suo affetto a tutti noi figli e nipoti. Tra le cose che ci ha insegnato c’è il fatto che il mondo è un luogo in cui portare avanti le battaglie e sfide in cui crediamo. Che non esistono problemi che non possono essere affrontati”.
(9 novembre 2020)