Una giornata di studio per riflettere, da varie angolature, su “Identità nazionale ed ebraismo nell’Italia del Novecento”. È la strada scelta dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Sapienza per festeggiare il pensionamento di Mario Toscano, docente della facoltà e tra i più importanti storici italiani in questo campo. Nato a Roma nel 1951, Toscano è autore tra gli altri di studi come La “Porta di Sion”. L’Italia e l’immigrazione clandestina ebraica in Palestina (1945-1948) ed Ebraismo e antisemitismo in Italia. Dal 1848 alla guerra dei sei giorni. Tra le molte opere curate invece ci sono L’abrogazione delle leggi razziali in Italia, Integrazione e identità. L’esperienza ebraica in Germania e Italia dall’Illuminismo al fascismo e L’Italia racconta Israele. 1948-2018 pubblicato nel 70esimo anniversario dalla fondazione dello Stato ebraico.
Gratitudine per il suo lungo impegno è stata espressa da Tito Marci, il preside della facoltà, e a seguire dalla direttrice del dipartimento Maria Cristina Marchetti. Cinque le relazioni sul tema oggetto di indagine: Alberto Cavaglion ha esordito parlando di “Ebraismo e fascismo. La questione della nazionalizzazione parallela”; sono poi intervenuti Francesca Sofia (“Gli ebrei e l’integrazione: itinerari francesi”); Monica Miniati (“Donne ebree italiane: la lezione di un maestro”); Renato Moro (“La cultura politica laica”); Alessandra Tarquini (“La sinistra italiana e gli ebrei”).
L’idea di questa giornata, spiega il professor Maurizio Zinni che ne è stato uno degli artefici, “nasce dai suoi collaboratori più stretti, ma ha riscosso subito un ampio consenso”. Un modo per dire grazie a uno studioso e intellettuale “che non solo ha prodotto un contributo storiografico di alto livello in numerosi libri, saggi e articoli, ma si è anche messo a disposizione della vita universitaria favorendo la costruzione di legami e lo sviluppo di un forte senso di comunità”.
(18 novembre 2021)