Terrorismo, intelligence e gestione delle crisi. È il tema di un seminario svoltosi alla Scuola Ufficiali dei Carabinieri a Roma, organizzato con il contributo del coordinamento sicurezza UCEI. Molti i temi al centro dell’approfondimento, sotto la guida di vari esperti. Tra gli argomenti affrontati l’impatto del terrorismo “tra vittime dirette e indirette”, “costi politici ed economici”, “gestione delle crisi”. Ma anche Islam radicale e antiterrorismo attraverso l’analisi di alcune “esperienze operative sul campo”, cyberspazio “come piattaforma per scovare terroristi”, la sfida di “prendere decisioni sotto stress e con mancanza di informazioni”.
A portare un saluto il comandante della Scuola Ufficiali Claudio Domizi, il capo del II Reparto del Comando Generale dell’Arma Giuseppe De Riggi, la presidente UCEI Noemi Di Segni e il capo del Crisis Management dello European Jewish Congress Elie Kagan. In sala tra gli altri il vicepresidente dell’Unione Milo Hasbani.
Oltre trecento gli ufficiali che hanno assistito ai lavori sia in presenza che online. “Un grande successo, che rafforza i nostri progetti di collaborazione sul campo” afferma Giacomo Zarfati, coordinatore nazionale per la sicurezza delle Comunità ebraiche italiane. L’iniziativa si inserisce infatti nel quadro di una serie di attività realizzate in sinergia anche con Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Tra le altre un seminario su sicurezza e lotta al terrorismo in gennaio e la visita compiuta in marzo, in Israele, da sedici membri della Direzione Interforze. Ad attenderli una settimana di incontri a cura del Ministero della Diaspora e IMI-Academy for Advanced HLS Training. Rileva Zarfati: “È una collaborazione che prosegue con ottimi risultati e con profonda gratitudine per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine a tutela delle istituzioni e dei luoghi ebraici del Paese”.
Il seminario su terrorismo e intelligence
La sfida di gestire le crisi