Scetticismo, tra i negoziatori Usa, sull’ipotesi di una tregua a Gaza con annessa liberazione degli ostaggi. «Le iniezioni di ottimismo non hanno ottenuto l’effetto desiderato. Adesso i mediatori statunitensi lasciano trapelare diffidenza», riporta La Stampa. Per Israele la minaccia terroristica prende intanto nuove forme dopo l’attacco al valico di Allenby. Tre i dipendenti del check-point uccisi da un terrorista proveniente dalla Giordania, poi neutralizzato dalle forze di sicurezza. Ormai Israele «subisce assalti da ogni parte», titola Libero. Così il Giornale: «Assalto islamista al confine».
Sul campo neutro di Budapest, stasera si giocherà la sfida del secondo turno di Nations League tra Israele e Italia. Il Corriere della Sera la presenta come una partita «complicata anche dal punto di vista emozionale, contro avversari motivati dalla terribile guerra di Gaza». Il secondo atto, con l’Italia nazione ospitante, è in programma il 14 ottobre a Udine. Senza il patrocinio dell’amministrazione comunale. Una scelta contestata dal presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che al Giornale dice: «Penso che una democrazia come quella italiana non possa permettersi di discriminare una Nazionale come quella israeliana». La Regione, a differenza del Comune, ha dato la propria adesione all’evento.
Claudio Cerasa, direttore del Foglio, riflette sul «cortocircuito fatale della cultura woke schierata contro Israele». Lo scontro tra Iran e Israele rappresenta un problema insormontabile, sostiene Cerasa, «perché guardare con onestà a quello scontro dimostra quello che nessun wokista può ammettere con serenità: che essere dalla parte dell’occidente, e dunque di Israele, significa semplicemente essere dalla parte della libertà».
Sergio Mattarella e Frank-Walter Steinmeier, i presidenti italiano e tedesco, saranno assieme a Marzabotto per le iniziative in ricordo della strage di 80 anni fa. «Una visita importante per rilanciare, in un momento in cui tante guerre sono in atto, un messaggio da un luogo che è ambasciatore di pace nel mondo», dichiara a Repubblica il presidente del comitato delle onoranze ai caduti Valter Cardi. La cerimonia si terrà il 29 settembre. Steinmeier ha espresso il desiderio di incontrare uno a uno tutti i parenti delle vittime.