ISRAELE – Verifiche in Libano sull’incidente Unifil,
a Tel Aviv i Bibas celebrano un altro triste compleanno

ISRAELE – Verifiche in Libano sull’incidente Unifil, </br>a Tel Aviv i Bibas celebrano un altro triste compleanno

Gli attacchi di Hezbollah contro le città israeliane proseguono, così come le operazioni via terra di Tsahal per contrastare questa minaccia. Una missione diretta ad allontanare il gruppo terroristico dal confine così come sancisce la risoluzione 1701 del 2006 del Consiglio di Sicurezza. Sulla base di questa risoluzione opera anche nell’area la missione Unifil, di cui fa parte anche un contingente italiano e il cui compito è garantire il rispetto del confine tra Israele e Libano. Secondo fonti Onu alcune basi Unifil sono state colpite nelle scorse ore da fuoco israeliano. Nell’incidente sono rimasti feriti due operatori della missione. In queste ore il ministro della Difesa Crosetto ha convocato l’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled per chiedere chiarimenti.
Oltre al fronte settentrionale, le forze di sicurezza israeliane tengono sotto stretta osservazione i movimenti del terrorismo interno. La minaccia, come dimostra l’ultimo attentato a Hadera, nel nord d’Israele, rappresenta una costante. Qui un cittadino arabo-israeliano ha accoltellato sei persone. Una delle vittime, il 35enne Raphael Mordechai Fischhof, padre di sei figli, è morto oggi a causa delle ferite. L’attentatore proveniva dalla problematica città di Umm al-Fahm. Da qui in passato sono partiti diversi attentatori responsabili di attacchi contro civili e forze di sicurezza nella zona di Hadera, ma anche a Tel Aviv e Gerusalemme. In un’altra città araba israeliana, Tayibe, risiedevano invece i cinque uomini che pianificavano un attentato esplosivo nel centro commerciale Azrieli di Tel Aviv. I cinque, hanno riferito le autorità, erano legati all’Isis. Secondo la polizia e lo Shin Bet, l’infrastruttura terroristica è stata scoperta e smantellata grazie a un preciso lavoro di intelligence.
Intanto a Tel Aviv parenti e amici della famiglia Bibas – rapiti da Hamas il 7 ottobre – hanno cercato di attirare ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica sul destino degli ostaggi. Lo hanno fatto celebrando il compleanno di Yarden Bibas, padre dei piccoli Ariel e Kfir e marito di Shiri. Di nessuno dei quattro si hanno notizie da mesi e oggi è il 35esimo compleanno di Yarden. Il secondo passato nelle mani di Hamas. «Ti vogliamo molto, molto bene e ci manchi. Tutti noi, davvero. Non ho molto da desiderare, se non la tua libertà, e che tu possa abbracciare di nuovo Shiri e baciare Ariel e Kfir e stare con loro insieme, e che potremo festeggiare il tuo prossimo compleanno, e molti altri ancora, insieme» ha dichiarato il fratello di Yarden, Ofri, nel corso dell’iniziativa tenuta a Tel Aviv, nella piazza rinominata degli ostaggi.

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