ISRAELE – Accordo su Gaza entro gennaio?

ISRAELE – Accordo su Gaza entro gennaio?

Il capo del Mossad, David Barnea, era oggi in missione a Doha per incontrare il premier del Qatar, Mohammed Al Thani, e discutere un possibile accordo per la liberazione dei 100 ostaggi israeliani ancora detenuti a Gaza. Le trattative, che coinvolgono Israele, Hamas e mediatori internazionali, puntano a raggiungere un’intesa entro gennaio, rispettando la scadenza indicata dal presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump.
Secondo il Wall Street Journal, Hamas avrebbe rinunciato a una delle sue richieste principali: il ritiro delle Forze di Difesa Israeliane dai corridoi Filadelfia e Netzarim dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco. Il ministro della difesa israeliano, Israel Katz, ha espresso ottimismo sulla possibilità di un accordo che assicuri il rilascio degli ostaggi, con priorità per donne, anziani e malati. Tuttavia, il numero preciso dei rapiti inclusi nel negoziato resta incerto.
Nonostante i progressi, le trattative rimangono complesse. Il premier Benjamin Netanyahu potrebbe mostrare flessibilità su alcune delle sue posizioni poste in passato, come accettare un possibile controllo del valico di Rafah da parte dell’Autorità nazionale palestinese.
Della situazione a Gaza hanno parlato in queste ore il presidente dell’Anp Mahmoud Abbas e papa Bergoglio. I due si sono incontrati in Vaticano per la prima volta dopo tre anni e hanno avuto un colloquio privato di mezz’ora. Abbas ha ringraziato Bergoglio «per le sue posizioni a sostegno del raggiungimento di una pace giusta in Palestina basata sulla soluzione dei due stati». In una nota della Santa Sede si cita anche l’incontro tra Abbas e il segretario di stato vaticano Pietro Parolin. Occasione in cui, si legge, oltre a ribadire ogni forma di terrorismo, «si è sottolineata l’importanza di raggiungere la soluzione per i due Stati solo attraverso il dialogo e la diplomazia, assicurando che Gerusalemme, protetta da uno statuto speciale, possa essere un luogo d’incontro e amicizia tra le tre grandi religioni monoteiste».
Domani il presidente dell’Anp dovrebbe incontrare il capo di stato Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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