Mercoledì primo luglio inizieranno in Israele le Maccabiadi, le “Olimpiadi ebraiche”. Per sintetizzare il significato dell’edizione di quest’anno, la 22esima, la vicepresidente esecutiva della Maccabi World Union, la torinese Claudia De Benedetti, usa una sola parola. Ripetuta però tre volte. E cioè: «Vita, vita, vita».
Avrebbe dovuto essere un’edizione da record, almeno per quanto riguarda il numero di partecipanti ma non sarà così a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dei vari fronti di guerra aperti e delle inevitabili complicazioni anche logistiche che si ripercuotono sull’organizzazione di un evento del genere.
«L’importanza di esserci non è mai stata però così forte e anche la presenza di un singolo atleta, come nel caso dell’Italia, è un messaggio forte. Il Maccabi è una grande famiglia e in questa edizione abbiamo voluto mettere al centro le relazioni umane, la rinascita al di là di tutto», sottolinea De Benedetti. Per la vicepresidente del Maccabi World Union, la manifestazione sportiva al via è anche un ulteriore tassello di una catena lunga quasi mezzo secolo all’interno di questo mondo. «Non mi sono mai persa un’edizione, dal lontano 1977 in cui partecipai come atleta e vinsi una medaglia d’argento nella scherma», racconta, forte di un’esperienza poi dirigenziale che le sarà riconosciuta con il conferimento di un premio alla carriera (il Yakir Maccabi Award) la sera di lunedì 6 luglio, insieme ad altre dieci figure dell’universo Maccabi attive sia in Israele che nella Diaspora. Un riconoscimento che inquadra diversi impegni, «da quello più prettamente sportivo alla lotta contro l’antisemitismo». La Maccabiade durerà due settimane, dal primo al 14 luglio. Sarà il più grande evento sportivo nel Paese dai massacri del 7 ottobre 2023 e l’inizio del conflitto i proxy di Teheran e poi con il regime. Oltre alle gare, sono previste iniziative nelle comunità al confine con Gaza, eventi sociali, seminari su tradizioni e retaggio ebraico, cerimonie di Bar e Bat Mitzvah (la maggiorità religiosa ebraica) al Muro Occidentale. La torcia delle Maccabiadi sarà accesa da due sportivi israeliani, il campione paralimpico di taekwondo, Asaf Yasur, e la campionessa mondiale di judo, Inbar Lanir.
(Nell’immagine: Claudia De Benedetti con il presidente d’Israele, Isaac Herzog)