Manca ancora una nota ufficiale dell’ambasciata, ma la notizia è già stata riportata sulla stampa israeliana. Il nuovo ambasciatore dello Stato ebraico a Roma sarà il 52enne Lior Haiat, vicedirettore generale per il Nord America del ministero degli Esteri di Gerusalemme e già console generale israeliano a Miami nonché direttore della divisione per l’America Centrale e i Caraibi. Il governo israeliano ha approvato l’indicazione in tal senso arrivata dal titolare degli Esteri, Gideon Sa’ar. Haiat succederà all’ambasciatore uscente Jonathan Peled. che da novembre rappresenterà Israele nell’ufficio ginevrino delle Nazioni Unite.
Nato a Petah Tikwa nel 1974, formatosi all’Università di Tel Aviv e all’Università ebraica di Gerusalemme, Haiat ha iniziato la sua carriera in diplomazia come portavoce e addetto culturale dell’ambasciata israeliana a Buenos Aires nel 2001. In seguito, tra i vari incarichi, è stato portavoce dell’ambasciata israeliana in Spagna, portavoce del ministero degli Esteri, capo della direzione nazionale delle comunicazioni strategiche e consigliere per i media del primo ministro. Fu l’allora premier Yair Lapid a designarlo per quella funzione. Haiat è un grande sostenitore degli Accordi di Abramo, di cui ha curato a lungo la comunicazione. «Dalla firma degli Accordi di Abramo del 2020, un milione di israeliani ha visitato gli Emirati Arabi Uniti», raccontava in una intervista nel luglio del 2023. Haiat si dichiarava anche ottimista rispetto a una successiva inclusione dell’Arabia Saudita nel progetto, una speranza oggi più lontana per la catena di eventi innescata dai massacri del 7 ottobre. «Non è una questione di se, ma di quando», affermava. «Un accordo tra i nostri due stati cambierebbe l’intera regione e ispirerebbe ancora più paesi arabi e musulmani a seguire l’esempio». Nel 2021 Il primo ambasciatore del Bahrein in Israele, Khaled Yousif Al-Jalahma, partecipò a una “maratona di interviste” organizzata da Haiat nel primo anniversario degli Accordi. In tutta la giornata ne furono realizzate 99 consecutive, in 15 ore. Se non è un record, poco ci manca.
a.s.