Svezia

Ministra di origine araba con Stella di Davide al collo in tv

Ministra di origine araba con Stella di Davide al collo in tv

Araba, sciita, con ascendenze palestinesi e libanesi. E una Stella di Davide al collo, indossata in solidarietà a chi oggi, nel suo Paese, la Svezia, non si sente al sicuro nel mostrare in pubblico la propria identità ebraica. È un gesto “politico” raro quanto potente quello compiuto dalla ministra dell’Istruzione del governo di Stoccolma, la liberale Simona Mohamsson, durante un dibattito televisivo nel pieno della campagna elettorale che sta accompagnando il Paese al voto il 13 settembre. «Indosso la Stella di David per i bambini che oggi in Svezia non osano farlo», ha dichiarato la 31enne Mohamsson, nata ad Amburgo da padre originario di Haifa e madre proveniente da Tripoli in Libano. Mohamsson, che si proclama atea, non è nuova a prese di posizioni contro il radicalismo islamico e in quest’ultima circostanza si è scagliata contro chi, a sinistra, «invia lettere d’amore ad Hamas» e sdogana così l’odio e la percezione di insicurezza.
La ministra, riporta il Times of Israel, si riferiva a una lettera inviata dalla parlamentare di sinistra Ilona Szatmari Waldau a un alto comandante delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, gruppo terroristico nato al tempo della seconda Intifada, che sta scontando diverse condanne all’ergastolo per aver pianificato attentati contro civili israeliani. Szatmari Waldau, è stato poi spiegato, «si è poi scusata in un post sulla sua pagina Facebook, affermando che la campagna era in solidarietà con i prigionieri palestinesi e avrebbe dovuto escludere chiunque fosse stato condannato per atti di violenza». In un report sul sistema educativo locale, Mohamsson ha sottolineato come l’antisemitismo si stia diffondendo a macchia d’olio e come i docenti segnalino difficoltà «nel parlare apertamente della Shoah e dell’antisemitismo: si tratta di argomenti a volte relativizzati e a volte accolti con il silenzio, uno sviluppo inaccettabile».

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