Pagine ebraiche

È in arrivo il numero di settembre

È in arrivo il numero di settembre

A fine ottobre i cittadini israeliani andranno al voto. Quali sono gli umori della campagna elettorale, in cosa si differenzia l’offerta dei vari partiti e schieramenti, chi corre e, soprattutto, qual è la posta in gioco? Ne parliamo nel “Dossier Israele” che apre il numero di settembre di Pagine Ebraiche in distribuzione questi giorni. Il lungo conflitto esploso il 7 ottobre 2023 avrà senz’altro un peso rilevante nell’urna, ma gli israeliani, al pari dei cittadini di qualunque altro Paese al mondo, voteranno con l’occhio attento anche ad altre questioni: economia, sanità, servizi. Temi di cui scriviamo nel dossier, insieme a un allarme sull’emergenza “disagio mentale” innescata dal lungo conflitto su numerosi fronti di guerra. Chiude queste pagine speciali un ricordo dell’ex presidente israeliano Shimon Peres a diecianni dalla morte con una intervista alla figlia, Tsvia Peres Walden.
Da Londra arriva invece una testimonianza sul “furore propal all’ora di yoga”, ulteriore testimonianza di «un culto confuso, isterico e intollerante» ormai dilagante in Europa. Al cinema questa è stata l’estate dell’Odissea di Christopher Nolan. Vi raccontiamo allora la storia Shaul Tchernichovsky, «il poeta che fece parlare Omero nella lingua della Bibbia». Sempre dal passato arriva una storia “marrana” con protagonista la famiglia di don Pedro de Toledo, potente viceré di Napoli nel Cinquecento. Nella sezione Libri si parla tra gli altri di un’opera dedicata alla figura di Oriana Fallaci, di cui a breve ricorreranno i vent’anni dalla morte, della via per essere giusti di Mosè Chayim Luzzatto, e delle pagine di carta come argine al crescente analfabetismo digitale. Nella sezione Italia ebraica viaggiamo in molti luoghi, partendo da Firenze, a bordo di un tappeto. Ma scopriamo anche qualcosa della Festa del libro ebraico in preparazione al Meis di Ferrara, incentrata quest’anno sulle “famiglie”, e dei nuovi progetti israeliani per il teatro promossi da Andrée Ruth Shammah, direttrice del Franco Parenti di Milano.
Nel mensile di settembre vi parliamo anche di romanzi rosa ebraici, il tema richiamato sulla prima pagina del giornale in ragione del successo editoriale riscontrato negli Usa da questo genere letterario. Un genere che affonda le radici nel Regency britannico ma si tiene lontano dagli stereotipi. Settembre è anche il mese delel feste di inizio anno: nella sezione Lunario interviene Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano e presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana, con una riflessione sul significato di amore nella prospettiva ebraica.
Buona lettura!

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