Qui Roma – Un (difficile) reinserimento
Scrive Fabio Levi nell'introduzione al testo: “Nella considerazione dei partiti di maggioranza e dei governi centristi affermatisi negli anni Cinquanta del secolo scorso, davanti a tutti, prima dei perseguitati politici e poi anche di quelli 'razziali', dovevano stare i reduci della Repubblica di Salò. La Democrazia cristiana e i suoi alleati, malgrado l'opposizione dei partiti di sinistra, subordinavano qualsiasi azione risarcitoria per antifascisti ed ebrei all'approvazione di analoghe, se non più generose, misure rivolte ai reduci della repubblica collaborazionista di Mussolini. Era come lungo una fila in attesa: gli ebrei stavano in fondo, seminascosti da chi si trovava in una posizione più favorevole e avrebbe dunque avuto ascolto prima e meglio. Non importa che il posto d'onore fosse riservato ai loro persecutori”.