MILANO AL VOTO / 3 – La lista “Milano per l’Unione” in corsa per l’Ucei

Milo Hasbani: «Servono più autonomia e metodo per un’Unione che dia risultati»

Vicepresidente uscente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Milo Hasbani si ricandida per il Consiglio UCEI con la lista Milano per l’Unione, che presenta cinque candidati (a Milano gli eleggibili complessivi sono dieci).
«Ho sempre lavorato con entusiasmo, ma credo che serva maggiore autonomia per poter essere più efficaci», spiega Hasbani. «Abbiamo tanti progetti in sospeso e iniziative che per vari motivi non si sono potute completare. Le sfide sono molte: dal servizio sociale, dove personalmente ho avuto buoni risultati, alla gestione dell’assistenza degli anziani che non ricevono il sostegno della Claims Conference».
La Claims Conference, ricorda Hasbani, è l’organizzazione internazionale che gestisce i risarcimenti per le vittime del nazismo e finanzia programmi di assistenza per i sopravvissuti alla Shoah. «I beneficiari storici sono sempre meno», osserva. «Ma ci sono altre persone, nate negli anni della guerra, che hanno vissuto quelle difficoltà e che oggi hanno bisogno di attenzione e sostegno. Il nostro compito è trovare nuovi strumenti per aiutarli, ampliando il raggio d’azione dei fondi e costruendo progetti mirati per gli anziani più fragili».

Servizio sociale, casheruth, sicurezza
«A Milano abbiamo dimostrato che si possono offrire prodotti kasher di qualità a prezzi accessibili, con certificazione rabbinica italiana e controlli rigorosi. A livello nazionale manca ancora un vero coordinamento: serve un sistema trasparente che riduca i costi e migliori l’efficienza, a vantaggio di famiglie e commercianti». Il vicepresidente uscente sottolinea inoltre l’importanza di mantenere un coordinamento costante anche sul tema della sicurezza, «rafforzando la collaborazione tra tutte le comunità e le istituzioni».

Fundraising e assessorati
Altro nodo cruciale, la raccolta fondi. «Il fundraising funziona solo se è organizzato bene e con libertà di movimento. A Milano ho potuto agire con autonomia, mentre in Ucei spesso tutto è troppo centralizzato. Non voglio fare polemica, ma serve un metodo più aperto e professionale, capace di attivare relazioni solide con donatori e fondazioni».
In merito al funzionamento dell’Ucei, Hasbani sottolinea la necessità di un cambio di approccio: «Bisogna responsabilizzare le persone e dare fiducia a chi si assume un incarico. A Milano funziona così, e i progetti procedono. All’Unione, invece, spesso si bloccano per la mancanza di autonomia dei singoli assessori. Non dico che non serva coordinamento con la Giunta e le Commissioni, ma serve anche libertà di manovra. Con una mentalità più aperta e fiducia reciproca si può fare molto di più».

Il programma della lista
Nel programma di Milano per l’Unione, sottolinea Hasbani, i punti cardine sono cinque: welfare e solidarietà, giovani, comunità coese, Israele, memoria e identità. E l’obiettivo è «un ebraismo italiano unito, aperto e solidale, capace di dialogare con la società e di sostenere con forza il legame con Israele».
Hasbani conclude ribadendo di « non essere interessato alle polemiche, ma i risultati. Dobbiamo costruire un’Unione più efficiente e più vicina alle persone, che lavori con metodo e restituisca fiducia agli iscritti».

d.r.

La lista “Milano per l’Unione” candidata al Consiglio Ucei è formata da: Milo Hasbani, Sabrina Cohen, Antonella Musatti, Sara Manuela Sorani e Massimiliano Tedeschi