Qui Milano – Il rav e il teatro. Ricordare, la via per la libertà

Una lettera che indica un percorso da compiere: la lettera bet, la seconda dell’alfabeto ebraico, con cui, inizia la Torah “non a caso, perché la sua forma indica la direzione in cui procedere, senza guardarsi indietro”. Il direttore del dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane rav Roberto Della Rocca torna al Teatro …

Qui Torino – Una comunità fortunata

La capacità di meravigliarsi e di vedere il bello e il buono delle cose, e soprattutto delle persone. Lo sguardo limpido, e la capacità di ascoltare. Ma anche la franchezza e un rigore che spiazza. Nelle ore passate a Torino, Clive Lawton – educatore, fondatore del Limmud e tra le personalità più influenti dell’ebraismo mondiale …

Qui Milano – Amore e giustizia nella società

“Chi ama senza essere riamato soffre di una pena immeritata, di una punizione senza colpa”. Ha spiegato attraverso questa potente immagine il contrasto tra amore e giustizia rav Roberto Della Rocca, direttore del dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L’occasione è stata quella del convegno “Tra ragione e fede. La dottrina sociale …

Melamed – Innovazione e educazione ebraica protagoniste ad Arachim

Si sta svolgendo a Madrid in queste ore Arachim 6, il seminario pratico rivolto ai direttori di scuole ebraiche, di corsi di studi ebraici e fondazioni che promuovono l’educazione ebraica in Europa il cui tema, quest’anno è “Guidare l’innovazione o inseguire il cambiamento? L’educazione ebraica di oggi e di domani”. Organizzato dall’ECJC-European Council of Jewish …

Qui Milano – Comunità italiane, quale presente, quale futuro

La struttura comunitaria italiana è in crisi? Come rispondere alla profonda evoluzione della società ebraica che ha avuto luogo negli ultimi anni? Quali le ricette per creare una maggiore condivisione in una Comunità variegata e complessa come quella milanese? Ha inaugurato ufficialmente la sua stagione affrontando interrogativi complessi il progetto Kesher, l’organizzazione guidata dal direttore …

Il successo di Jewish and the City. Numeri, approfondimento e condivisione

“Vi ringrazio per aver bussato alle nostre porte, aiutandoci a ricordare chi siamo. Troppo spesso di ebrei ed ebraismo si parla solo in relazione alla Shoah. Qui invece abbiamo raccontato l’ebraismo vivo. Perché conoscersi è fondamentale”. Così rav Roberto Della Rocca, direttore scientifico di Jewish and the City e del Dipartimento educazione e cultura dell’Unione …

Qui Milano – Jewish and the City al via

dellaroccaAl via nel finesettimana in occasione della Giornata della cultura ebraica la prima edizione del festival milanese Jewish and the City. Il Corriere della Sera di oggi mercoledì 25 settembre dedica grande spazio al tema, con un intervento, tra gli altri, del rav Roberto Della Rocca, direttore del Dipartimento educazione e cultura dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e direttore scientifico del festival.

Qui Trieste – Qualità etiche, nomi, studio

La permanenza triestina di Redazione aperta continua alla presenza del rav Roberto Della Rocca, Direttore del Dipartimento Educazione e Cultura dell’UCEI , che tiene una lezione su una delle middoth (le qualità etiche) principali: la riconoscenza. Pagine del libro di Shemot alla mano e, redattori e collaboratori, sono pronti per studiare. “Lo studio delle materie …

Qui Milano – Kesher, la cultura che crea legami

Cosa bisogna intendere con la locuzione “cultura ebraica”? Quali le sfide di fare cultura all’interno di una Comunità? E quali le opportunità e le difficoltà del raccontare la cultura ebraica alla società? A questi interrogativi è stata dedicata la serata conclusiva per la stagione 2012-2013 dell’associazione Kesher. Un gruppo che ha proposto, nel corso di …

…giovani

Per varie ragioni mi trovo a voler riprendere un dialogo con il mio amico Roberto Della Rocca che è intervenuto a proposito della discussa decisione assunta a maggioranza dal congresso straordinario UGEI relativamente all’ammissione alle attività a giovani che non sono iscritti a comunità ebraiche. Mi permetto di discutere alcune delle argomentazioni proposte perché ho …

Milano – Israele, la politica e la sinistra

Una sala così piena nella Comunità ebraica di Milano non si vedeva da parecchio tempo. Protagonisti dell’appuntamento organizzato dal Progetto Kesher nell’Aula magna della scuola il direttore di RCS Libri Paolo Mieli, la giornalista e parlamentare uscente Fiamma Nirenstein, e il giornalista Stefano Jesurum, moderati dal rav Roberto Della Rocca, direttore del Dipartimento educazione e …

conflitto…

Tutta la tragedia tra Yoseph e i suoi fratelli scaturisce dal fatto che “ …non poterono parlare in pace…” (Bereshìt, 37; 4). Secondo il commento di rav Hirsch l’insofferenza dei fratelli nei confronti di Yoseph era talmente grande che qualsiasi cosa dicesse, anche amichevole, veniva interpretata negativamente. Questo è il grave problema di quando due …

Israel…

Chi era lo sconosciuto avversario con cui Yaakòv lotta tutta la notte? All’inizio di questo incontro inquietante e misterioso la Torah lo definisce come “un uomo” (Bereshìt, 32; 25), mentre alla fine della storia lo descrive come “ un angelo”, “penuel” (Bereshìt, 32; 32). Gli esegeti si dividono tra chi sostiene che fosse l’angelo protettore …

sentimenti…

Un bacio è una forma di comunicazione intima ma, secondo il Midrash (Bershìt Rabbah, 70; 12), anche di potere, pacificazione e separazione. Quale di questi sentimenti ha voluto comunicare Yaakov a Rachel quando incontrandola per la prima volta la baciò e …pianse? (Bershìt, 29; 11). La Torah ritorna spesso sul fatto che Rachel è figlia …

Eliezer…

Una delle immagini che più conservo di alcuni Saggi di scuole rabbiniche frequentate è la modalità flemmatica con cui sorseggiano qualsiasi bevanda che viene loro offerta dai discepoli accorsi ad ascoltare una lezione di Torah. Nella Parashah letta lo scorso Shabat assistiamo alla scena in cui Eliezer, il servo di Avraham, chiede cortesemente a Rivkah …

generosità/rigore…

Il mondo è continuamente attraversato da due grandi correnti. Una si chiama Chesed, la Generosità, e l’altra si chiama Din, il Rigore. Se si preferisce la mano destra, la mano della generosità, il braccio che abbraccia e la mano sinistra, la mano del rigore, il braccio che respinge. Nei capitoli di Torah che leggiamo in …

Noach…

Noach, secondo un certo pensiero della Chasidùt, è il paradigma di una persona che quando fa freddo indossa una pelliccia scaldando in questo modo solo se stesso. A questa modalità di difendersi dal freddo si contrappone il modello di Avrahàm avinu che per combattere il freddo accende dei fuochi, così da scaldare anche altre persone. …

Simchàt Torah…

Leggendo il pilpul di Anna Segre dello scorso venerdì 12 ottobre relativo alle modalità dei festeggiamenti di Simchàt Torah nella Comunità di Torino mi è tornato alla mente il modo austero e solenne, e forse anche un pò ingessato, con cui venivano celebrate le Haqqafòt (i giri dei Sifrè Torah) nelle varie Sinagoghe in Italia …

mitzwòt…

Una delle 74 mitzwòt indicate nella Parashah di Ki Tetze, letta Shabbat scorso, è quella di allestire una protezione attorno al tetto non appena si costruisce una casa nuova affinché “il cadente non cadrà da esso…” (Devarìm, 22; 8). Risulta più che comprensibile l’obbligo della messa in sicurezza delle nostre case e quindi l’ordine di …

città rifugio…

Nella parasha di Shofetim, letta shabbat scorso, la Torah torna per la quarta e ultima volta sul tema della città rifugio, una sorta di misura di custodia cautelare per chi si è macchiato di un omicidio involontario e deve soggiornare al riparo della vendetta del parente stretto della vittima “il cui cuore è riscaldato, “ki …

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