…trattative

Come interpretare il documento di Hamas, che riconosce l’obiettivo di uno Stato palestinese nei confini pre ’67? Non credendo nessuno di noi a una conversione sulla via di Damasco (comunque assai parziale) non resta che una lettura strategica. Il pessimo stato in cui versa il governo di Gaza, sempre più preso di mira da proteste …

Time out – Ipocrisie Galleggianti

Ci mancava solo la nave delle donne verso Gaza, modello Flottilla, a ricordarci l’ipocrisia di certe posizioni politiche. Nel farlo si finisce quasi per essere ripetitivi e noiosi, ma perché non parte per la Siria? Quasi trecentomila morti in pochi anni non valgono abbastanza quanto l’amicizia e la riconoscenza di Hamas e compagni? Evidentemente no, …

I due israeliani scomparsi a Gaza
Israele a Hamas: Liberate i nostri ragazzi

Negli scorsi mesi due cittadini israeliani, in circostanze e momenti diversi, si sono introdotti volontariamente nella Striscia di Gaza e da allora non si hanno più loro notizie. Secondo alcune fonti, riportate dai quotidiani israeliani, sono nelle mani del movimento terroristico di Hamas. A lungo in Israele le due vicende sono rimaste sotto un silenzio …

J-Ciak – Il principe di Hamas

Collaborare con Israele “è la cosa più vergognosa che si può fare nel mio paese”, dice. Eppure, a 17 anni, Mosad Hassan Yousef, è talmente disgustato dalla violenza e dalla brutalità di Hamas da decidere di collaborare con lo Shin Bet. È un’inversione di rotta drammatica per uno come lui, destinato a raccogliere l’eredità del …

Passi falsi

Succede che Hamas per stare al passo con i tempi decida di modificare la propria immagine da gruppo terrorista a gruppo di resistenza lanciando una nuova campagna social promozionale su Twitter e Facebook proponendo la discussione sotto l’hashtag #AskHamas. Da tutto il mondo e sotto la stessa discussione, tra messaggi seri e sarcasticamente provocatori si …

Chanukkah…

Che follia, che sfida illogica provare ad illuminare il mondo in questi giorni di Channukkah, in questo tempo di dicembre del 2014 nel quale bambini in Pakistan vengono uccisi perché osano studiare, adulti bruciati vivi perché osano insegnare e bambine in Yemen ammazzate perché osano recarsi a scuola. Che follia, che testarda pazzia insistere ad …

…terrore

Impossibile aggiungere parole dopo gli efferati attentati di ieri, acclamati da Hamas e sostenuti da tanti nei territori palestinesi e nei quartieri arabi di Gerusalemme. Dobbiamo solo tristemente constatare che, ormai, non esistono più luoghi protetti (neanche i luoghi di culto), una mutazione del conflitto in chiave religiosa, modi di uccidere sempre più barbari e …

L’altra guerra da non dimenticare

“Tuttavia c’è un’altra guerra, sotterranea e silenziosa, ma non per questo meno pericolosa, che non conosce tregue. Quella dell’informazione avvelenata e inquinata dal pregiudizio e dall’odio. Raccontare le ragioni di Israele, le speranze di pace di tutti gli ebrei più volte tradite anche dal servilismo e dall’ambiguità dei media occidentali è più che mai un’emergenza”. …

Le reticenze dell’Occidente nei confronti di Hamas

Caro direttore, Antonio Ferrari, in un commento apparso sul Corriere del 23 agosto, coglie nel segno quando, riferendosi alle esecuzioni di supposti «collaborazionisti» sulla pubblica piazza a Gaza, scrive che «difendersi ricorrendo alla concorrenza della ferocia è una barbarie che si rivelerà anche politicamente suicida». L’osservazione nasce dall’analogia, che molti notano, fra le azioni dell’incappucciato …

Il conflitto e le domande difficili

A dieci anni, gli occhi sono aperti sul mondo e una curiosità insaziabile è spesso affiancata dall’incapacità di gestire la sofferenza, soprattutto quando è narrata per immagini. Sofferenza però che nelle ultime settimane è entrata prepotentemente nelle vite di tutti in maniera ineludibile, a causa soprattutto della sovraesposizione mediatica del conflitto mediorientale. Il primo riflesso, …

#IsraeleDifendeLaPace “Impossibile negoziare sotto attacco”

L’operazione Margine protettivo “continuerà e prenderà tempo”. Nel corso del gabinetto di sicurezza riunitosi questa mattina, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha infatti affermato che l’operazione iniziata 34 giorni fa a Gaza per fermare la minaccia di Hamas alla sicurezza di Israele non è ancora terminata. “Proseguiremo fino a che non raggiungeremo l’obiettivo: restaurare …

#IsraeleDifendeLaPace – Gaza, interrogativi ancora aperti

La Striscia di Gaza non è così densamente popolata come è stato detto e scritto ripetutamente in queste settimane. Alcune aree lo sono davvero, come Gaza City, Beit Hanoun e Khan Younis, ma esistono anche zone con una densità di popolazione molto minore. E questo solleva alcune domande. Innanzitutto: perché i media non hanno mostrato …

…informazione

Impossibile sapere se e quanto durerà il cessate il fuoco fra Hamas e Israele a Gaza, ma intanto si può iniziare a trarre qualche primo bilancio consuntivo. Sulle soluzioni politiche è preferibile mantenersi cauti, mentre è certo che quella vista è la catastrofe dei mezzi di informazione e dell’analisi politica. Nessuno, onestamente, è in grado …

Time out – Per la pace

Forse li avrete incontrati, sono gli ebrei per la pace. Non sembra, ma esistono anche se vivono in un mondo tutto loro. Più che nei locali comunitari li trovi su giornali, riviste e ora anche sui social network a spiegare perché Netanyahu non voglia la pace mentre Abu Mazen sì. Dicono che bisogna dialogare con …

Il prisma palestinese

La realtà palestinese è un universo composito, un vero e proprio prisma identitario, costituito da una complessa stratificazione di elementi. La presenza della popolazione interessa l’intera regione mediorientale, contando su una pluralità di insediamenti. Rifacendosi ai dati disponibili per il tramite del Palestinian Central Bureau of Statistics (il PCBS), riguardo all’anno 2013, in Cisgiordania risiedono …

Le ferite profonde

Sean Carmeli, un ragazzo ebreo del Texas, si è arruolato nell’esercito di Israele per dare il suo contributo. Era da solo qui in Israele, tutta la sua famiglia lontana. È rimasto ucciso in uno degli ultimi attacchi nella Guerra infernale di Gaza. È partito un giro di whatsapp: “La sua famiglia arriverà domani, non lasciateli …

…odio

Le diaspore ebraiche non mi pare abbiano un ruolo in questa crisi. Certo possiamo dire che c’è un antisemitismo che cresce, richiamare l’attenzione di un’opinione pubblica che crediamo distratta. Detto questo abbiamo forse risposto al problema che abbiamo di fronte? Non credo. Per esempio. L’odio che passa nella rete è in crescita. È un fenomeno …

A Tel Aviv

Sono a Tel Aviv da una settimana. Avevo deciso da tempo di trascorrere un mese nella “città bianca” per fare il mio secondo Ulpan. Pochi giorni prima di partire però sono stati uccisi i tre ragazzi israeliani rapiti, il ragazzo palestinese, sono stati lanciati centinaia di missili da Gaza e sono iniziati i bombardamenti massicci …

#IsraeleDifendeLaPace – Dignità e valori della vita, modelli a confronto

Dolore e profondo turbamento attraversano l’opinione pubblica israeliana per l’uccisione dei quattro bambini palestinesi nel corso delle operazioni condotte contro i terroristi di Hamas nella Striscia di Gaza. “È sul respiro dei bambini che si regge il mondo”, dice il Talmud. Naturale quindi che un’intera nazione sia scossa dalle immagini del funerale e dallo strazio …

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