Setirot – Domande

Ha scritto Jacques Attali nel suo “Dizionario innamorato dell’ebraismo” che gli interrogativi posti dai bambini durante il Seder sono essi stessi prove di libertà: «Un uomo asservito non può infatti porsi delle domande e deve sottomettersi senza discutere; nella sera di Pesach più si parla, più ci si interroga, e più si prova la propria …

Bologna, l’incontro dei giovani
“Pesach, imparare è un gioco”

Cinquantaquattro ragazzi, provenienti da diverse comunità ebraiche italiane, si sono incontrati a Bologna, in occasione dell’inaugurazione della nuova sinagoga, per un Chidon: megaquiz su Pesach, effettuato tramite la nuova piattaforma interattiva Kahoot. L’iniziativa è il secondo incontro, parte di un progetto più ampio, finalizzato a far incontrare e conoscere i ragazzi delle varie comunità, fortemente …

Il furto della Liberazione

Ogni anno mentre si avvicina il 25 aprile siamo combattuti tra la gioia della festa, il timore di subire offese e contestazioni, la tentazione di lasciar perdere cortei e cerimonie ufficiali e il desiderio di non darla vinta a chi ci vuole estromettere da una festa che dovrebbe esser prima di tutto nostra. Ma in …

Pesach…

Una tavola apparecchiata per accogliere tutte le differenze e sfumature del nostro popolo e l’intero nostro popolo che siede insieme per celebrare l’inizio della propria storia: Pesach. Proviamo a leggere i 4 figli diversi della Haggada in questa prospettiva, dove il saggio, l’empio, il semplice e colui che non pone domande sono l’esempio di una …

…Pesach

Intanto i sapori, così contraddittori. Il Kharòseth, questa strana marmellata di frutta secca e altre componenti per me misteriose, dall’aspetto esteriore decisamente poco invitante, ma buono di una bontà indicibile. Buono perché lo faceva la nonna, e come lei nessun altro, nelle memorie di ogni bambino. Inopportuno, perché sapore dolce insieme all’insalata, gustato prima della …

Pesach – Bergoglio scrive al rav Di Segni:
“Cresciamo insieme nell’amicizia”

“Nel fare memoria, con rinnovata gratitudine, del nostro incontro del 17 gennaio scorso, quando sono stato cordialmente accolto da Lei e dalla Comunità ebraica della sua città, desidero esprimere i più sentiti auguri per la festa di Pesach. Essa ricorda che l’Onnipotente ha liberato il Suo amato popolo dalla schiavitù e lo ha condotto alla …

Oltremare – Mufleta e politica

Francamente non ci casco, né ci son mai cascata, in questo balletto della mufleta, falso come certe strette di mano a matrimoni o funerali. Daccordo, l’abboffata di chametz dopo Pesach è tradizionale quanto canonica in ogni gruppo umano ebraico: e le due pizze eccellenti che sono riuscita a mettere in fila prima di ripartire dall’Italia …

santità…

Viviamo in un momento dove i luoghi santi vengono profanati o distrutti dal cosiddetto “stato islamico”. Tragicamente, quando comunità religiose cadono nell’antagonismo proveniente da una concezione universalista della religione, spesso i luoghi santi di altre fedi divengono obiettivo di violenza o vendetta, invece che di rispetto. Vengono violati in varie forme, per disprezzo e per …

Pesach 5775 – Una matzah sul campo da football

Quando si pensa al football americano le prime cose che vengono in mente sono storie d’amore complicate tra quarterback e capa delle cheerleader di squadre liceali, grandi spalle e grandi spallate, e l’interrogativo su che pop star intratterrà il pubblico nell’intervallo del prossimo Super Bowl. Ma in questi giorni l’immagine che circola di più è …

Pesach 5775 – Appuntamento con la libertà

Cari amici, forse più di qualsiasi altra festa Pesach costituisce un formidabile richiamo al valore della libertà, alla forza dirompente che questa ha nelle nostre vite, ma anche ai sacrifici che la sua conquista può comportare. La libertà non è infatti un bene stabile e scontato, ma una conquista quotidiana. Un bene da coltivare, tutelare, …

Pesach…

Il pane condiviso non è più il pane dell’afflizione. Ogni volta che raggiungiamo e tocchiamo le vite degli altri, dando aiuto a chi ha bisogno e speranza a chi ne ha persa, portiamo la libertà nel mondo. E con la libertà, Dio. Jonathan Sacks, rabbino (2 aprile 2015)

Pesach 5775 – Un anno da mettere a frutto

La Terra d’Israele è chiamata in ebraico Eretz ha-Qòdesh, perché rappresenta il tramite per la diffusione della Presenza Divina nel mondo: “poiché H. ha prescelto Sion, l’ha ambita come Sua residenza“ (Tehillim 132, 13). Esiste nella Halakhah il dovere di “onorare la Terra d’Israel“ (lachloq kavòd le-Eretz Israel: Yer. Meghillah 1,1). Per quanto concerne le …

Pesach 5775 – Al ritmo delle piaghe d’Egitto

Mentre come avviene ormai a ogni festività ebraica i Maccabeats invadono il web ballando e facendo smorfie mentre cantano a cappella rifacimenti a tema di canzoni pop, chi in questi giorni cerca qualcosa di più originale da allegare ai suoi auguri può invece scegliere tra uno dei dieci video pubblicati da Nina Paley. L’artista statunitense …

Pesach 5775 – Una caramella di matzah

Cioccolato, caramello, e il gioco è fatto: anche l’azzima si può trasformare in una caramella. Oggi quello che in inglese viene chiamato ‘matzo buttercrunch’ (in italiano qualcosa di simile a ‘croccante di matzah’) è una presenza fissa in qualunque libro, blog, sito, giornale di cucina che proponga ricette per Pesach, ma quasi nessuno conosce la …

redenzione…

“Questo è il pane dell’afflizione che i nostri padri mangiarono in terra d’Egitto: chiunque abbia fame venga e mangi; chiunque abbia bisogno venga e celebri Pesach. Quest’anno siamo qui, l’anno prossimo saremo in terra d’Israele; quest’anno siamo schiavi, l’anno prossimo saremo liberi”. (Haggadah di Pesach) Da qui si impara che la vera redenzione spirituale e …

…matzot

Registro con piacere i contributi di un esponente Chabad-Lubavitch in Italia. Apre il dialogo proprio in riferimento alla mia recente nota sull’inserimento di un libriccino Chabad nelle matzoth di Pesach destinate al mercato italiano. In particolare, lamenta che non sia stato evidenziato l’editore del libriccino. Io in effetti avevo concentrato la mia lamentela su un …

Pesach…

“Non opprimere lo straniero: voi infatti conoscete l’animo dello straniero, perché foste stranieri in terra d’Egitto” (Es. 23,9). È questo uno dei moniti più attuali della festa di Pesach, in cui commemoriamo l’uscita dalla schiavitù. Se da un lato l’etica biblica ci sollecita ad accogliere gli stranieri a nostra volta, dall’altro sappiamo però che il …

…haggadah

L’haggadah è un testo che risponde a due condizioni mentali ed emozionali: l’oblio e la nostalgia. Nel primo caso, si racconta una storia sia per non dimenticare che si è stati schiavi, sia per riflettere sul percorso tortuoso, complicato che si avvia una volta usciti dalla schiavitù. Nel secondo caso si tratta prevenire la tentazione …

Le sfumature del Seder

In teoria i sedarim sono tutti uguali, a partire da quello celebrato subito prima di uscire dall’Egitto fino ad oggi. Poi, nella pratica, ogni seder è diverso dagli altri per qualche dettaglio, qualche sfumatura e le variabili – anche tra chi non tralascia nulla dell’Haggadà, e senza tener conto delle aggiunte non accettate da tutti …

Seder con l’ambasciatore

Ah lachmà anijà. “Questo è il pane della povertà che mangiarono i nostri padri nella terra d’Egitto; chi ha fame venga e mangi, chi ha bisogno venga e celebri Pesach”. Il Seder del kibbutz è uno dei momenti piu’ “ricchi” dell’anno: un’Haggadah originale con brani classici, con richiami alla primavera, al Cantico dei cantici, interpretata …

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