Elia Richetti,
presidente
dell'Assemblea
rabbinica
italiana
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Non è certo un segreto che i Settanta, nel
tradurre in greco la Bibbia, hanno commesso un errore le cui
conseguenze si trascinano fino ad oggi: tradurre il termine “Torah” con
la parola greca “Nòmos”, che significa “legge”. Se la Torah fosse solo
un libro di leggi, come dice Rabbì Simon in un noto midràsh,
comincerebbe dalle norme dettate in previsione dell’uscita dall’Egitto;
invece è un insegnamento continuo ed eterno, come indica il nome
stesso, che è correlato con altri vocaboli quali “Morè”, maestro.
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Sergio
Della Pergola,
Università
Ebraica
Di Gerusalemme
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Fra cinque giorni si tengono le elezioni
municipali in Israele. A Gerusalemme concorrono il sindaco uscente Nir
Barkat e Moshe Leon che fino a tre mesi fa abitava a Givataiim presso
Tel Aviv e non conosce nemmeno i nomi dei cinema della capitale. Nella
parte orientale palestinese della città, dove vivono oltre il 35 per
cento di tutti i gerosolimitani, anche questa volta prevarrà la scelta
di astenersi in massa. Decisione di grande orgoglio nazionalistico e di
grandissima insipienza politica. Se Gerusalemme Est partecipasse al
voto, otterrebbe per lo meno un quarto dei seggi in consiglio comunale,
e la gestione della città ne uscirebbe radicalmente trasformata. E
forse anche la politica nazionale. Ma se è vero che chi non lavora non
mangia, chi non vota pure.
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16 ottobre - Gattegna:
"Lotta senza tregua
contro ogni razzismo" |
“Oggi non siamo qui solo per ricordare il
passato. Siamo qui per proseguire la lotta contro ogni forma di
razzismo e di discriminazione, per difendere le conquiste di libertà e
di uguaglianza che dal 1948, con la promulgazione della Costituzione
repubblicana, hanno portato l'Italia ad essere un Paese all'avanguardia
nel rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini” ha
dichiarato il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Renzo Gattegna, in occasione della cerimonia per la commemorazione del
settantesimo anniversario del 16 ottobre 1943 presieduta dal presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano.
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Voci a confronto
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16 ottobre, Roma non ha dimenticato e si è
stretta attorno alla sua Comunità ebraica nel giorno del ricordo.
Moltissime infatti le iniziative che hanno animato la giornata di ieri
con la solenne cerimonia in sinagoga alla presenza del capo dello Stato
e con l’apposizione di targhe, convegni, inaugurazione di mostre,
fiaccolate silenziose.
Grande l’impegno del presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche
Italiane Renzo Gattegna, intervenuto al Tempio Maggiore e al termine
della fiaccolata organizzata da Comunità ebraica e Comunità di
Sant’Egidio.
Tra i temi che sono stati affrontati nel corso dei vari appuntamenti
l’introduzione di una legge che punisca il negazionismo come apologia
di reato. Concordi in questo senso le massime autorità dello Stato,
anche se l’iter si annuncia meno semplice del previsto dopo
l’intervento degli esponenti del Movimento CinqueStelle della
Commissione Giustizia del Senato che hanno fatto rinviare la sua
approvazione alla camera nella pienezza dei suoi effettivi e non
soltanto ai membri della Commissione (Alessandra Arachi sul Corriere,
Gabriele Isman su Repubblica).
“Il ricordo antidoto alla negazione e alla storia”, titola
l’Osservatore Romano dando molto spazio all’incontro tra papa Francesco
e il sopravvissuto Enzo Camerino.
“Il giorno della vergogna assoluta che l’Italia dovrà sempre
ricordare”, scrive Pierluigi Battista a proposito del 16 ottobre. Su
Avvenire il discorso pronunciato al Tempio Maggiore dal rabbino capo di
Roma Riccardo Di Segni.
Relativamente al blocco Cinquestelle sulla legge sul negazionismo,
durissimo intervento di Fiamma Nirenstein sul Giornale. “Negare
l’esistenza delle camere a gas vuol dire che ce ne potrebbe essere
ancora”, sottolinea Donatella Di Cesare su Avvenire.
Priebke: a sei giorni dalla morte, la sua sepoltura assume contorni
sempre più complessi. E tra Italia e Germania nasce un caso diplomatico
(Stampa). Oggi intanto a Marino manifestazione antifascista convocata
dal sindaco Marini in collaborazione con il presidente della Comunità
ebraica di Roma Riccardo Pacifici (Paolo Brogi, Corriere Roma).
Pierluigi Odifreddi lascia il suo blog su Repubblica dopo la
cancellazione di un nuovo intervento carico di veleno su Israele, sulla
Shoah, sul negazionismo (Il Fatto Quotidiano).
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Giornata della Cultura Ebraismo in piazza |
Tradizione, cultura e valori dell’ebraismo.
In decine di città italiane questo inizio di autunno ha visto il mondo
ebraico protagonista con la celebrazione lo scorso 29 settembre della
Giornata europea della cultura ebraica. Da Napoli, città capofila
dell’evento, salendo e scendendo lunga la penisola migliaia di persone
hanno avuto l’occasione di conoscere e scoprire il legame tra ebraismo
e natura, tema di quest’anno dell’iniziativa. Sessantasei le località
coinvolte per questa 14esima edizione che ha visto coincidere
l’inaugurazione di un altro grande evento: il Festival di Milano Jewish
and the city.
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memoria
Legge
contro il negazionismo
"Auspichiamo ampio consenso"
Il presidente dell'Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha dichiarato:
"La giornata di ieri, 70esimo anniversario della razzia del 16 ottobre
'43 da parte di soldati tedeschi, ha richiamato alla memoria di tutti
l'orrore della Shoah e del tentativo di genocidio del popolo ebraico
attuato dai nazisti e dai fascisti.
Tutta la giornata si è svolta nel segno di una unanime e inappellabile
condanna del razzismo e dell'antisemitismo e si era sperato fino
all'ultimo che, con forte valore simbolico, potesse essere varata anche
in Italia la legge di attuazione della Decisione Quadro Europea
2008/913/GAI, che obbliga gli Stati membri a combattere e a sanzionare
penalmente certe forme ed espressioni di razzismo e xenofobia.
I presidenti del Senato e della Camera si erano dichiarati disponibili
a convocare le competenti commissioni parlamentari al fine di
percorrere un iter molto rapido.
Prendiamo atto che questa soluzione si è rivelata impraticabile a
seguito della richiesta di alcuni senatori di sottoporre il progetto
alla discussione in aula.
Auspichiamo che, all'esito del dibattito, possa realizzarsi un'ampia
convergenza che consenta l'approvazione definitiva in tempi rapidi di
una legge che permetta all'Italia di allinearsi alla consolidata
giurisprudenza europea e internazionale così da contrastare con
efficacia i nuovi istigatori dell'odio".
Renzo Gattegna
Presidente dell'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane
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Setirot
- Parole e gesti
Quando
non ci sono più parole per la speranza, restano i gesti umani, che
nulla può cancellare. Il problema della bontà, della purezza, della
leggerezza non è risolto, ma ha dovuto almeno trovare una sua giusta
formulazione. Trattenere la speranza, il sogno; dirsi che il domani
sarà sempre possibile, anche se non vedrà la luce… (Marc-Alain Ouaknin,
“Le Dieci Parole”, Edizioni Paoline). Grazie lampedusani.
Stefano Jesurum,
giornalista
Time
out - Il limite
Sostengono
molti amici liberali che i cretini abbiano il diritto di essere tali e
che la pena per la loro stupidità non sia altro che la condanna che
loro parole provocano. In parte è così, nessuno di noi si sognerebbe di
stabilire per legge cosa sia legittimo e intelligente sostenere e cosa
no. Gli idioti infatti finiscono per pagare con il riscontro sociale il
loro comportamento che, come tale, deve essere giudicato solo dalle
persone e non da uno Stato.
Daniel Funaro
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