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17 ottobre 2013 - 13 Cheshwan 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
Elia Richetti,
presidente
dell'Assemblea
rabbinica
italiana
Non è certo un segreto che i Settanta, nel tradurre in greco la Bibbia, hanno commesso un errore le cui conseguenze si trascinano fino ad oggi: tradurre il termine “Torah” con la parola greca “Nòmos”, che significa “legge”. Se la Torah fosse solo un libro di leggi, come dice Rabbì Simon in un noto midràsh, comincerebbe dalle norme dettate in previsione dell’uscita dall’Egitto; invece è un insegnamento continuo ed eterno, come indica il nome stesso, che è correlato con altri vocaboli quali “Morè”, maestro.
 
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Sergio
Della Pergola,
Università
Ebraica
Di Gerusalemme
Fra cinque giorni si tengono le elezioni municipali in Israele. A Gerusalemme concorrono il sindaco uscente Nir Barkat e Moshe Leon che fino a tre mesi fa abitava a Givataiim presso Tel Aviv e non conosce nemmeno i nomi dei cinema della capitale. Nella parte orientale palestinese della città, dove vivono oltre il 35 per cento di tutti i gerosolimitani, anche questa volta prevarrà la scelta di astenersi in massa. Decisione di grande orgoglio nazionalistico e di grandissima insipienza politica. Se Gerusalemme Est partecipasse al voto, otterrebbe per lo meno un quarto dei seggi in consiglio comunale, e la gestione della città ne uscirebbe radicalmente trasformata. E forse anche la politica nazionale. Ma se è vero che chi non lavora non mangia, chi non vota pure.
 
16 ottobre - Gattegna:
"Lotta senza tregua
contro ogni razzismo"
“Oggi non siamo qui solo per ricordare il passato. Siamo qui per proseguire la lotta contro ogni forma di razzismo e di discriminazione, per difendere le conquiste di libertà e di uguaglianza che dal 1948, con la promulgazione della Costituzione repubblicana, hanno portato l'Italia ad essere un Paese all'avanguardia nel rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini” ha dichiarato il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, in occasione della cerimonia per la commemorazione del settantesimo anniversario del 16 ottobre 1943 presieduta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
 
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Voci a confronto
16 ottobre, Roma non ha dimenticato e si è stretta attorno alla sua Comunità ebraica nel giorno del ricordo. Moltissime infatti le iniziative che hanno animato la giornata di ieri con la solenne cerimonia in sinagoga alla presenza del capo dello Stato e con l’apposizione di targhe, convegni, inaugurazione di mostre, fiaccolate silenziose.
Grande l’impegno del presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, intervenuto al Tempio Maggiore e al termine della fiaccolata organizzata da Comunità ebraica e Comunità di Sant’Egidio.
Tra i temi che sono stati affrontati nel corso dei vari appuntamenti l’introduzione di una legge che punisca il negazionismo come apologia di reato. Concordi in questo senso le massime autorità dello Stato, anche se l’iter si annuncia meno semplice del previsto dopo l’intervento degli esponenti del Movimento CinqueStelle della Commissione Giustizia del Senato che hanno fatto rinviare la sua approvazione alla camera nella pienezza dei suoi effettivi e non soltanto ai membri della Commissione (Alessandra Arachi sul Corriere, Gabriele Isman su Repubblica).
“Il ricordo antidoto alla negazione e alla storia”, titola l’Osservatore Romano dando molto spazio all’incontro tra papa Francesco e il sopravvissuto Enzo Camerino.
“Il giorno della vergogna assoluta che l’Italia dovrà sempre ricordare”, scrive Pierluigi Battista a proposito del 16 ottobre. Su Avvenire il discorso pronunciato al Tempio Maggiore dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni.
Relativamente al blocco Cinquestelle sulla legge sul negazionismo, durissimo intervento di Fiamma Nirenstein sul Giornale. “Negare l’esistenza delle camere a gas vuol dire che ce ne potrebbe essere ancora”, sottolinea Donatella Di Cesare su Avvenire.
Priebke: a sei giorni dalla morte, la sua sepoltura assume contorni sempre più complessi. E tra Italia e Germania nasce un caso diplomatico (Stampa). Oggi intanto a Marino manifestazione antifascista convocata dal sindaco Marini in collaborazione con il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici (Paolo Brogi, Corriere Roma).
Pierluigi Odifreddi lascia il suo blog su Repubblica dopo la cancellazione di un nuovo intervento carico di veleno su Israele, sulla Shoah, sul negazionismo (Il Fatto Quotidiano).
 
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Giornata della Cultura Ebraismo in piazza
Tradizione, cultura e valori dell’ebraismo. In decine di città italiane questo inizio di autunno ha visto il mondo ebraico protagonista con la celebrazione lo scorso 29 settembre della Giornata europea della cultura ebraica. Da Napoli, città capofila dell’evento, salendo e scendendo lunga la penisola migliaia di persone hanno avuto l’occasione di conoscere e scoprire il legame tra ebraismo e natura, tema di quest’anno dell’iniziativa. Sessantasei le località coinvolte per questa 14esima edizione che ha visto coincidere l’inaugurazione di un altro grande evento: il Festival di Milano Jewish and the city.
 
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  davar
memoria
Legge contro il negazionismo
"Auspichiamo ampio consenso"

Il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha dichiarato:

"La giornata di ieri, 70esimo anniversario della razzia del 16 ottobre '43 da parte di soldati tedeschi, ha richiamato alla memoria di tutti l'orrore della Shoah e del tentativo di genocidio del popolo ebraico attuato dai nazisti e dai fascisti.
Tutta la giornata si è svolta nel segno di una unanime e inappellabile condanna del razzismo e dell'antisemitismo e si era sperato fino all'ultimo che, con forte valore simbolico, potesse essere varata anche in Italia la legge di attuazione della Decisione Quadro Europea 2008/913/GAI, che obbliga gli Stati membri a combattere e a sanzionare penalmente certe forme ed espressioni di razzismo e xenofobia.
I presidenti del Senato e della Camera si erano dichiarati disponibili a convocare le competenti commissioni parlamentari al fine di percorrere un iter molto rapido.
Prendiamo atto che questa soluzione si è rivelata impraticabile a seguito della richiesta di alcuni senatori di sottoporre il progetto alla discussione in aula.
Auspichiamo che, all'esito del dibattito, possa realizzarsi un'ampia convergenza che consenta l'approvazione definitiva in tempi rapidi di una legge che permetta all'Italia di allinearsi alla consolidata giurisprudenza europea e internazionale così da contrastare con efficacia i nuovi istigatori dell'odio".

Renzo Gattegna
Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

israele
Netanyahu presto a Roma
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarà a Roma la prossima settimana per una serie di incontri istituzionali. Tra gli altri il premier vedrà papa Francesco, che ha già confermato più volte la sua volontà di visitare presto lo Stato ebraico (il viaggio, secondo fonti israeliane, potrebbe avvenire il prossimo marzo), e il segretario di Stato americano John Kerry (nell'immagine i due insieme), per fare il punto sull’andamento dei colloqui di pace con i palestinesi, ma anche sul dossier del nucleare iraniano.

memoria
Coniugi Aldrovandi e Mazzanti nominati Giusti tra le Nazioni
Tanti sorrisi e tanta commozione a Milano nella sala Jarach del Tempio centrale, per la solenne cerimonia di consegna della Medaglia di Giusti tra le Nazioni ai coniugi Giulia e Antonio Aldrovandi e Rachele e Armando Mazzanti che negli anni bui dell’occupazione nazista rischiarono la propria vita per salvare la famiglia Weisz, avvisandola dei pericoli, e impegnandosi per dare un rifugio ai due bambini, Piero e Liana, che hanno preso parte all'evento insieme ai discendenti dei propri salvatori. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente della Comunità di Milano Walker Meghnagi e il rabbino capo Alfonso Arbib, il giornalista Gad Lerner e l’addetta dell’Ambasciata d’Israele Sara Gilad
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16 ottobre
In marcia per la Memoria
Si parte da Santa Maria in Trastevere, l'arrivo è al Portico d'Ottavia. Una tradizione che si rinnova da 19 anni e che vede Comunità ebraica di Roma e Comunità di Sant'Egidio al lavoro per una memoria condivisa a prescindere dalle diversità culturali e religiose. Migliaia di persone in marcia. Una marcia silenziosa, composta, illuminata soltanto da tante piccole fiaccole nella notte del 70esimo anniversario del 16 ottobre 1943.
Memoria viva, Memoria per il futuro. Un invito che ha caratterizzato tutta la giornata del ricordo del giorno più buio per gli ebrei romani.

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qui milano
I giovani ricordano Rabin
“La pace non è solo una preghiera. La pace è in tutte le nostre preghiere, ma è anche nell’aspirazione del popolo ebraico, una genuina aspirazione alla pace”, diceva Yitzhak Rabin nel 1995 nel suo ultimo discorso. Proprio in questo spirito il discorso è stato riletto martedì sera nell’aula magna della scuola ebraica di Milano dai ragazzi dei movimenti giovanili, in una serata organizzata proprio da Hashomer Hatzair e Bene’ Akiva insieme all’assessorato ai giovani della Comunità per ricordare il premio Nobel per la pace a diciotto anni dalla sua scomparsa.
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qui Torino
Una serata per il Sefer più antico
Il professor Mauro Perani è stato invitato a Torino, a raccontare come ha scoperto che il Sefer Torah integro più antico del mondo era nascosto nella sua stessa università, a Bologna, per un errore di catalogazione. La serata, organizzata dalla Comunità ebraica, dalla Fondazione Beni Culturali ebraici e dal Keren Kayemet leIsrael, è stata l’occasione di una lezione su segni e grafie nella storia, durante la quale il professore ha mostrato numerose immagini di manoscritti di epoche differenti.
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guerra del kippur
Insieme ai ragazzi della Brigata

A 40 anni dalla Guerra del Kippur un commovente incontro a Gerusalemme tra comandanti, medici, reduci dei diversi battaglioni.
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pilpul
Setirot - Parole e gesti
Quando non ci sono più parole per la speranza, restano i gesti umani, che nulla può cancellare. Il problema della bontà, della purezza, della leggerezza non è risolto, ma ha dovuto almeno trovare una sua giusta formulazione. Trattenere la speranza, il sogno; dirsi che il domani sarà sempre possibile, anche se non vedrà la luce… (Marc-Alain Ouaknin, “Le Dieci Parole”, Edizioni Paoline). Grazie lampedusani.

Stefano Jesurum, giornalista


Time out - Il limite
Sostengono molti amici liberali che i cretini abbiano il diritto di essere tali e che la pena per la loro stupidità non sia altro che la condanna che loro parole provocano. In parte è così, nessuno di noi si sognerebbe di stabilire per legge cosa sia legittimo e intelligente sostenere e cosa no. Gli idioti infatti finiscono per pagare con il riscontro sociale il loro comportamento che, come tale, deve essere giudicato solo dalle persone e non da uno Stato.

Daniel Funaro
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