Elia Richetti,
presidente
dell'Assemblea
rabbinica
italiana
|
In
merito alla vendita della primogenitura, per un certo verso si potrebbe
quasi stare dalla parte di ‘Esàw: era stanco, particolarmente affamato,
quasi si sentiva male dalla fame; nulla di strano, quindi, che pur di
riprendersi fosse disposto a cedere la primogenitura. Tutto sommato, la
vita umana ha la precedenza su ogni aspetto. D’altro canto, però, la
Torà testimonia che ‘Esàw “mangiò, bevve, si alzò e se ne andò, ed
‘Esàw disprezzò la primogenitura”. In altri termini, dopo essersi
ripreso dalla stanchezza e dalla fame non fece alcuno sforzo per
cercare di recuperare qualcosa, dimostrando così che il disprezzo per
la primogenitura, il disprezzo per l’impegno materiale ed etico di
essere capo, guida e referente dei discendenti di Avrahàm era
preesistente alla situazione di bisogno nella quale si era trovato.
|
|
Leggi
|
Sergio
Della Pergola,
Università
Ebraica
Di Gerusalemme
|
Ieri
a Bologna nella sala Stabat Mater dell’Archiginnasio c’è stata la
cerimonia della proclamazione dei vincitori del Premio letterario
ADEI-WIZO Adelina Della Pergola. Il primo premio è andato a Yoram
Kaniuk, da poco scomparso, per il suo “1948″ edito da Giuntina. Kaniuk
è stato un personaggio molto interessante ma anche molto controverso
nella cultura politica israeliana. Ha combattuto nella guerra
d’Indipendenza, dove il solo fatto d’esserci era un atto di eroismo.
Poi è stato a lungo identificato con l’opposizione della sinistra
radicale antigovernativa. È stato anche molto militante come oppositore
secolare dell’establishment religioso, al punto che l’anno scorso è
riuscito a ottenere una sentenza di cancellazione della sua
appartenenza all’ebraismo dal registro dell’anagrafe.
|
|
Leggi
|
 |
Cultura e istruzione
per difendere la Memoria
|
“L'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane ha più volte ribadito che la Memoria
si tutela al meglio, ma soprattutto si difende nel modo migliore
privilegiando le armi della cultura e dell'istruzione, impegni perenni
e prioritari che nessuno potrà mai porre in secondo piano anche perché
le leggi stesse devono sempre trovare una solida base nella coscienza
collettiva”. Lo scrive il presidente dell'Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane Renzo Gattegna in un editoriale che apparso sul
quotidiano La Stampa. Per questo Gattegna annuncia l'intenzione di
coinvolgere le strutture dell'UCEI “nel rivolgere un pressante appello
e invitare a un confronto e a una collaborazione diverse categorie che
in un modo o nell'altro si trovano in prima linea nella diffusione di
cultura e di informazione nella nostra società”. Educatori, docenti,
intellettuali, giornalisti. Ma anche coloro, come i bibliotecari e gli
addetti alla vendita di libri e di giornali, “che a contatto con la
popolazione svolgono attività di diffusione e che inconsapevolmente si
trovano spesso a essere strumento di chi pubblica appelli all'odio e
all'ignoranza”. L'intervento del presidente UCEI arriva a seguito
dell'articolo in cui il quotidiano torinese annunciava, in esclusiva,
il ritiro del disegno di legge sul negazionismo e la sua trasformazione
in aggravante di reati già esistenti.
|
|
Leggi
|
 |
Voci a confronto
|
“Stavolta
bisogna che dica a Vauro: basta con l’incitamento. Io la citerò alla
Corte europea dei diritti umani, e cercherò giustizia perché come dice
Shylock, mangiamo lo stesso cibo, siamo feriti dalle stesse armi e se
si punge un ebreo, forse che non sanguina?”. Cita Shakespeare Fiamma
Nirenstein sul Giornale e affonda il colpo contro Vauro Senesi, a pochi
giorni della sentenza che ha visto confermata in appello la condanna
per diffamazione a Peppino Caldarola e Antonio Polito in merito al
famoso caso scatenato dalla vignetta “Mostri elettorali”. Secondo la ex
parlamentare, raffigurata da Vauro come novello Frankestein con cuciti
sul petto tre simboli, quello del Pdl, il fascio littorio e la stella
di David, “quando guardo la vignetta di Vauro con la mia caricatura (…)
penso: bravo Vauro, ha saputo compendiare tutto il significato
dell’antisemitismo contemporaneo in una sola immagine”. Spazio nelle
pagine romane del Corriere della Sera, Messaggero e Repubblica per
l’ottava edizione del Pitigliani Kolno’a Festival, rassegna dedicata al
cinema israeliano e al mondo ebraico. Diretto da Dan Muggia e Aria
Piattelli, il Festival aprirà sabato 2 novembre con la proiezione del
documentario The flat, di Arnon Goldfinger. Dodici i film che si
avvicenderanno nelle sale alla Casa del Cinema e al Centro Pitigliani,
fino al 6 novembre.
In tema di cultura, il Fatto Quotidiano riporta la notizia del pericolo
di chiusura della Libreria antiquaria Umberto Saba di Trieste,
sottolineando l’accordo stipulato il 22 ottobre, tra gli altri, dalla
Comunità ebraica triestina per salvare uno dei luoghi storici della
città.
|
|
Leggi
|
 |
Provvedimenti antinegazionismo
Un coro a molte voci
|
Il
dossier raccolto dalla redazione circa il denso dibattito a proposito
dei provvedimenti antinegazionismo che vede protagonisti storici,
intellettuali e giuristi.
|
|
Scarica il dossier
|
|
|
comics & jews
Le grandi firme del fumetto assieme a Pagine Ebraiche
"Due
sguardi diversi su Israele". Così l'illustratore Giorgio
Albertini cha definito questa mattina, nel corso dell'incontro
"Rutu Modan e Guy Delisle, segno e destino ebraico" curato dalla
redazione di Pagine Ebraiche al festival Lucca Comics, i lavori
dell'israeliana Rutu Modan, autrice del graphic novel La proprietá,
appena uscito in Italia edito da Rizzoli Lizard, e del canadese Guy
Delisle, autore del fumetto Chronicles from Jerusalem. "Mentre Modan ha
una prospettiva interna al Paese e ne mette in luce i processi mentali
ed emotivi più profondi, Delisle racconta della sua esperienza di un
anno nella cittá israeliana con un interesse giornalistico", ha
evidenziato Albertini. I due fumettisti si sono confrontati nel corso
della mattinata stimolati dalle domande del disegnatore e della
redattrice di Pagine Ebraiche e del portale dell'ebraismo italiano Ada
Treves. "Crediamo molto nell'ultimo libro di Rutu Modan, La Proprietà,
che sappiamo che è fra i finalisti per il premio Gran Guinigi e ci
auguriamo che la nostra scelta porti fortuna a questa grandissima
autrice israeliana così come è già avvenuto con il libro sponsorizzato
dal dossier Comics and Jews due anni fa, La Porta di Sion di Walter
Chendi, che ha trionfato conquistando il primo premio fra i libri in
concorso" ha sottolineato il coordinatore dei dipartimenti Informazione
e Cultura UCEI Guido Vitale.
La Proprietà è la
commovente storia autobiografica di una nipote che accompagna la nonna
in Polonia, per cercare di riprendere alcune proprietà abbandonate per
scappare durante la seconda guerra mondiale. "Non ho voluto dipingere
il personaggio di mia nonna come una sopravvissuta alla Shoah, perchè
non volevo che interpretasse il ruolo della vittima, a cui spesso si
pensa sia permessa qualunque cosa senza incorrere in alcuna critica",
ha spiegato Modan. Un reportage di viaggio, invece, in cui il
protagonista è l'autore stesso. Questo è Cronache da Gerusalemme di
Delisle. "Ho viaggiato molto e mi sono trovato a vivere in luoghi molto
diversi fra loro, fra cui la Corea del Nord, la Cina, la Birmania e
Israele, e durante ogni mio soggiorno - ha spiegato - ho preso appunti
per non dimenticare quello che mi succedeva, avvenimenti che si sono
poi trasformati in spunti per i miei fumetti". I due disegnatori si
differenziano dunque molto anche per il metodo. Modan ha infatti
lavorato con un sistema del tutto nuovo, facendo cioè interpretare la
sua storia ad attori professionisti prima di disegnarla, per meglio
cogliere i segni del linguaggio del corpo. "Uno stile molto
cinematografico, perché non fai anche cinema?", le ha chiesto Delisle.
Modan con un sorriso gli ha risposto: "Perché io faccio fumetti!".
Francesca Matalon
|
QUI BOLOGNA
Premio Letterario Adei Wizo Le pagine che raccontano Israele
È
una cornice d’eccezione quella che ha accolto la tredicesima edizione
del Premio Letterario Adei-Wizo dedicato ad Adelina Della Pergola, la
splendida Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Un’edizione
celebrata nel ricordo del vincitore, recentemente scomparso, Yoram
Kaniuk, premiato con il suo “1948” (Giuntina). Ad accogliere il
pubblico la presidente dell’Adei Ester Silvana Israel, che ha
ringraziato tutti coloro che ogni anno si spendono per il Premio,
ricordando in particolare l’importanza della collaborazione con il
Museo ebraico di Bologna per l’appuntamento del 2013. A intervenire
sono stati poi la presidente della sezione bolognese dell’Adei Ines
Miriam Marach; il rabbino capo di Bologna Alberto Sermoneta e il
presidente della Comunità ebraica Daniele De Paz; il presidente della
Fondazione del Museo Emilio Campos; Laura Wofsi, organizzatrice del
Premio insieme a Patrizia Ottolenghi, che ha intervistato la scrittrice
finalista Chochana Boukhobza (“Il terzo giorno”, Einaudi) per la
sezione principale del premio; Fania Cavaliere (“Il novecento di Fanny
Kaufmann” Passigli editore); Maria Modena, presidente della giuria di
qualità; Alberto Bertoni docente di letteratura dell’Università di
Bologna; Claudio Pagliara, corrispondente della Rai in Israele; Shulim
Vogelmann, editore di Kaniuk in Italia; Sergio Della Pergola, che ha
portato un ricordo della madre Adelina.
Leggi
|
qui trieste
Rimosso il rabbino capo
Il
Consiglio della Comunità ebraica di Trieste ha deliberato all'unanimità
dei presenti - nessun astenuto e/o dissenziente - di sollevare rav
Itzhak David Margalit dall'incarico di rabbino capo. Lo comunica il
presidente della Comunità triestina Alessandro Salonichio in un
messaggio inviato agli iscritti.
|
QUI ROMA
Tre alberi per ricordare Simone
"Dopo
la tragedia che ha colpito Roberto, ragazzo di 14 anni che si è gettato
questa estate dal balcone di casa e che ci ha ferito nel profondo, la
vicenda di Simone non ci lascia indifferenti. Alla sua famiglia, ai
suoi amici, vanno nel giorno del funerale le nostre condoglianze più
sentite”. Parole di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità
ebraica di Roma, che ha espresso il suo cordoglio per la tragedia che
ha colpito la famiglia di Simone, il ragazzo che sabato notte si è
tolto la vita a Roma, caduto vittima dell’omofobia.
“E'
una situazione inaccettabile bisogna adoperarsi tutti per una società
migliore, comprensiva e non emarginante. In ricordo di Simone - ha
annunciato Pacifici - la Comunità ebraica di Roma farà piantare tre
alberi dal Keren Kayemeth LeIsrael e consegnerà un attestato alla
famiglia". |
DOSSIER
Lotta al negazionismo
Un dibattito a molte voci
Storici,
intellettuali e giuristi a confronto sull'opportunità di varare
specifiche norme penali che puniscano il negazionismo della Shoah e di
altri genocidi.
Clicca qui per scaricare il dossier raccolto dalla redazione del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it
(Nel dossier gli interventi di Renzo Gattegna, Fabio Levi, Riccardo
Pacifici, Adriano Prosperi, Pierre Vidal, Sergio Romano, Donatella Di
Cesare, Marcello Flores, Simon Levi Sullam, Carlo Ginzburg, Enzo
Traverso, Giovanni Belardelli, Marco Tarquinio, Alberto Cavaglion,
Fiamma Nirenstein, Jörg Luther, Claudio Vercelli, Giuliano Zincone,
Corrado Augias, Anna Foa, Bernard-Henri Lévy, Riccardo Di Segni, Angelo
d'Orsi, Mario Pirani, Benedetto Ippolito, Stefano Jesurum, Dino Levi,
Amos Luzzatto, Giovanni Cocco, Salvatore Carrubba, Ubaldo Casotto, Dino
Cofrancesco, Stefano Levi Della Torre, Emanuele Fiano, Giorgio Israel,
Stefano Rodotà, David Bidussa)
|
|