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31 ottobre 2013 /27 Cheshwan 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
Elia Richetti,
presidente
dell'Assemblea
rabbinica
italiana
In merito alla vendita della primogenitura, per un certo verso si potrebbe quasi stare dalla parte di ‘Esàw: era stanco, particolarmente affamato, quasi si sentiva male dalla fame; nulla di strano, quindi, che pur di riprendersi fosse disposto a cedere la primogenitura. Tutto sommato, la vita umana ha la precedenza su ogni aspetto. D’altro canto, però, la Torà testimonia che ‘Esàw “mangiò, bevve, si alzò e se ne andò, ed ‘Esàw disprezzò la primogenitura”. In altri termini, dopo essersi ripreso dalla stanchezza e dalla fame non fece alcuno sforzo per cercare di recuperare qualcosa, dimostrando così che il disprezzo per la primogenitura, il disprezzo per l’impegno materiale ed etico di essere capo, guida e referente dei discendenti di Avrahàm era preesistente alla situazione di bisogno nella quale si era trovato.
 
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Sergio
Della Pergola,
Università
Ebraica
Di Gerusalemme
Ieri a Bologna nella sala Stabat Mater dell’Archiginnasio c’è stata la cerimonia della proclamazione dei vincitori del Premio letterario ADEI-WIZO Adelina Della Pergola. Il primo premio è andato a Yoram Kaniuk, da poco scomparso, per il suo “1948″ edito da Giuntina. Kaniuk è stato un personaggio molto interessante ma anche molto controverso nella cultura politica israeliana. Ha combattuto nella guerra d’Indipendenza, dove il solo fatto d’esserci era un atto di eroismo. Poi è stato a lungo identificato con l’opposizione della sinistra radicale antigovernativa. È stato anche molto militante come oppositore secolare dell’establishment religioso, al punto che l’anno scorso è riuscito a ottenere una sentenza di cancellazione della sua appartenenza all’ebraismo dal registro dell’anagrafe.
 
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Cultura e istruzione
per difendere la Memoria
“L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha più volte ribadito che la Memoria si tutela al meglio, ma soprattutto si difende nel modo migliore privilegiando le armi della cultura e dell'istruzione, impegni perenni e prioritari che nessuno potrà mai porre in secondo piano anche perché le leggi stesse devono sempre trovare una solida base nella coscienza collettiva”. Lo scrive il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna in un editoriale che apparso sul quotidiano La Stampa. Per questo Gattegna annuncia l'intenzione di coinvolgere le strutture dell'UCEI “nel rivolgere un pressante appello e invitare a un confronto e a una collaborazione diverse categorie che in un modo o nell'altro si trovano in prima linea nella diffusione di cultura e di informazione nella nostra società”. Educatori, docenti, intellettuali, giornalisti. Ma anche coloro, come i bibliotecari e gli addetti alla vendita di libri e di giornali, “che a contatto con la popolazione svolgono attività di diffusione e che inconsapevolmente si trovano spesso a essere strumento di chi pubblica appelli all'odio e all'ignoranza”. L'intervento del presidente UCEI arriva a seguito dell'articolo in cui il quotidiano torinese annunciava, in esclusiva, il ritiro del disegno di legge sul negazionismo e la sua trasformazione in aggravante di reati già esistenti.
 
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Voci a confronto
“Stavolta bisogna che dica a Vauro: basta con l’incitamento. Io la citerò alla Corte europea dei diritti umani, e cercherò giustizia perché come dice Shylock, mangiamo lo stesso cibo, siamo feriti dalle stesse armi e se si punge un ebreo, forse che non sanguina?”. Cita Shakespeare Fiamma Nirenstein sul Giornale e affonda il colpo contro Vauro Senesi, a pochi giorni della sentenza che ha visto confermata in appello la condanna per diffamazione a Peppino Caldarola e Antonio Polito in merito al famoso caso scatenato dalla vignetta “Mostri elettorali”. Secondo la ex parlamentare, raffigurata da Vauro come novello Frankestein con cuciti sul petto tre simboli, quello del Pdl, il fascio littorio e la stella di David, “quando guardo la vignetta di Vauro con la mia caricatura (…) penso: bravo Vauro, ha saputo compendiare tutto il significato dell’antisemitismo contemporaneo in una sola immagine”. Spazio nelle pagine romane del Corriere della Sera, Messaggero e Repubblica per l’ottava edizione del Pitigliani Kolno’a Festival, rassegna dedicata al cinema israeliano e al mondo ebraico. Diretto da Dan Muggia e Aria Piattelli, il Festival aprirà sabato 2 novembre con la proiezione del documentario The flat, di Arnon Goldfinger. Dodici i film che si avvicenderanno nelle sale alla Casa del Cinema e al Centro Pitigliani, fino al 6 novembre.
In tema di cultura, il Fatto Quotidiano riporta la notizia del pericolo di chiusura della Libreria antiquaria Umberto Saba di Trieste, sottolineando l’accordo stipulato il 22 ottobre, tra gli altri, dalla Comunità ebraica triestina per salvare uno dei luoghi storici della città.
 
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Provvedimenti antinegazionismo
Un coro a molte voci
Il dossier raccolto dalla redazione circa il denso dibattito a proposito dei provvedimenti antinegazionismo che vede protagonisti storici, intellettuali e giuristi.
 
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  davar
comics & jews
Le grandi firme del fumetto assieme a Pagine Ebraiche

"Due sguardi diversi su Israele". Così l'illustratore Giorgio Albertini  cha definito questa mattina, nel corso dell'incontro "Rutu Modan e Guy Delisle, segno e destino ebraico" curato dalla redazione di Pagine Ebraiche al festival Lucca Comics, i lavori dell'israeliana Rutu Modan, autrice del graphic novel La proprietá, appena uscito in Italia edito da Rizzoli Lizard, e del canadese Guy Delisle, autore del fumetto Chronicles from Jerusalem. "Mentre Modan ha una prospettiva interna al Paese e ne mette in luce i processi mentali ed emotivi più profondi, Delisle racconta della sua esperienza di un anno nella cittá israeliana con un interesse giornalistico", ha evidenziato Albertini. I due fumettisti si sono confrontati nel corso della mattinata stimolati dalle domande del disegnatore e della redattrice di Pagine Ebraiche e del portale dell'ebraismo italiano Ada Treves. "Crediamo molto nell'ultimo libro di Rutu Modan, La Proprietà, che sappiamo che è fra i finalisti‎ per il premio Gran Guinigi e ci auguriamo che la nostra scelta porti fortuna a questa grandissima autrice israeliana così come è già avvenuto con il libro sponsorizzato dal dossier Comics and Jews due anni fa, La Porta di Sion di Walter Chendi, che ha trionfato conquistando il primo premio fra i libri in concorso" ha sottolineato il coordinatore dei dipartimenti Informazione e Cultura UCEI Guido Vitale.
La Proprietà è la commovente storia autobiografica di una nipote che accompagna la nonna in Polonia, per cercare di riprendere alcune proprietà abbandonate per scappare durante la seconda guerra mondiale. "Non ho voluto dipingere il personaggio di mia nonna come una sopravvissuta alla Shoah, perchè non volevo che interpretasse il ruolo della vittima, a cui spesso si pensa sia permessa qualunque cosa senza incorrere in alcuna critica", ha spiegato Modan. Un reportage di viaggio, invece, in cui il protagonista è l'autore stesso. Questo è Cronache da Gerusalemme di Delisle. "Ho viaggiato molto e mi sono trovato a vivere in luoghi molto diversi fra loro, fra cui la Corea del Nord, la Cina, la Birmania e Israele, e durante ogni mio soggiorno - ha spiegato - ho preso appunti per non dimenticare quello che mi succedeva, avvenimenti che si sono poi trasformati in spunti per i miei fumetti". I due disegnatori si differenziano dunque molto anche per il metodo. Modan ha infatti lavorato con un sistema del tutto nuovo, facendo cioè interpretare la sua storia ad attori professionisti prima di disegnarla, per meglio cogliere i segni del linguaggio del corpo. "Uno stile molto cinematografico, perché non fai anche cinema?", le ha chiesto Delisle. Modan con un sorriso gli ha risposto: "Perché io faccio fumetti!".

Francesca Matalon
QUI BOLOGNA
Premio Letterario Adei Wizo
Le pagine che raccontano Israele

È una cornice d’eccezione quella che ha accolto la tredicesima edizione del Premio Letterario Adei-Wizo dedicato ad Adelina Della Pergola, la splendida Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Un’edizione celebrata nel ricordo del vincitore, recentemente scomparso, Yoram Kaniuk, premiato con il suo “1948” (Giuntina). Ad accogliere il pubblico la presidente dell’Adei Ester Silvana Israel, che ha ringraziato tutti coloro che ogni anno si spendono per il Premio, ricordando in particolare l’importanza della collaborazione con il Museo ebraico di Bologna per l’appuntamento del 2013. A intervenire sono stati poi la presidente della sezione bolognese dell’Adei Ines Miriam Marach; il rabbino capo di Bologna Alberto Sermoneta e il presidente della Comunità ebraica Daniele De Paz; il presidente della Fondazione del Museo Emilio Campos; Laura Wofsi, organizzatrice del Premio insieme a Patrizia Ottolenghi, che ha intervistato la scrittrice finalista Chochana Boukhobza (“Il terzo giorno”, Einaudi) per la sezione principale del premio; Fania Cavaliere (“Il novecento di Fanny Kaufmann” Passigli editore); Maria Modena, presidente della giuria di qualità; Alberto Bertoni docente di letteratura dell’Università di Bologna; Claudio Pagliara, corrispondente della Rai in Israele; Shulim Vogelmann, editore di Kaniuk in Italia; Sergio Della Pergola, che ha portato un ricordo della madre Adelina.
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QUI BOLOGNA
 Marina e i colori dell'allegria
Inaugurata ieri al Museo Ebraico di Bologna, la personale di Marina Falco Foa intitolata Hora Ve-Simcha, Luce e gioia, porta sulle pareti una ventata di colori e di allegria. Introdotta dalle parole del presidente Adei Ester Silvana Israele, del presidente della Fondazione Museo Ebraico di Bologna Emilio Campos e del direttore del Museo Franco Bonilauri, Marina ha raccontato la sua storia, sempre intessuta di quella gioia speciale che prova ogni volta che si mette a disegnare.
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il 14 settembre
Giornata Cultura 2014

Donne ed ebraismo il tema
Si terrà il 14 settembre del prossimo anno e avrà per tema Donne nell’ebraismo la quindicesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica. Lo ha annunciato la European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage (AEPJ) al termine dei lavori del Comitato internazionale incaricato di definire il calendario e i temi del più prestigioso appuntamento culturale ebraico in Europa.
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qui trieste
Rimosso il rabbino capo
Il Consiglio della Comunità ebraica di Trieste ha deliberato all'unanimità dei presenti - nessun astenuto e/o dissenziente - di sollevare rav Itzhak David Margalit dall'incarico di rabbino capo. Lo comunica il presidente della Comunità triestina Alessandro Salonichio in un messaggio inviato agli iscritti.
 
QUI ROMA
Tre alberi per ricordare Simone

"Dopo la tragedia che ha colpito Roberto, ragazzo di 14 anni che si è gettato questa estate dal balcone di casa e che ci ha ferito nel profondo, la vicenda di Simone non ci lascia indifferenti. Alla sua famiglia, ai suoi amici, vanno nel giorno del funerale le nostre condoglianze più sentite”. Parole di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, che ha espresso il suo cordoglio per la tragedia che ha colpito la famiglia di Simone, il ragazzo che sabato notte si è tolto la vita a Roma, caduto vittima dell’omofobia.
“E' una situazione inaccettabile bisogna adoperarsi tutti per una società migliore, comprensiva e non emarginante. In ricordo di Simone  - ha annunciato Pacifici - la Comunità ebraica di Roma farà piantare tre alberi dal Keren Kayemeth LeIsrael e consegnerà un attestato alla famiglia".
QUI TORINO
L'antico manoscritto ritrovato
Ottima accoglienza e sala piena ieri sera all’Archivio di Stato di Torino per la presentazione del volume di Chiara Pilocane “Nezer ha-qodesh mi-Savoia, che vuol dire Divina Corona di Savoia“ (Giuntina, 2013) realizzato grazie a una borsa di studio erogata dalla Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia. Il volume prende in esame un manoscritto di 15 carte, prodotto dall’ebreo Diodato Segre e dedicato al Duca di Savoia Carlo Emanuele I nel 1622. Un’opera eccezionale composta in parte in prosa e in parte poesia, in lingua italiana e in ebraico.
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DOSSIER
Lotta al negazionismo
Un dibattito a molte voci
Storici, intellettuali e giuristi a confronto sull'opportunità di varare specifiche norme penali che puniscano il negazionismo della Shoah e di altri genocidi.
 
Clicca qui per scaricare il dossier raccolto dalla redazione del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it

(Nel dossier gli interventi di Renzo Gattegna, Fabio Levi, Riccardo Pacifici, Adriano Prosperi, Pierre Vidal, Sergio Romano, Donatella Di Cesare, Marcello Flores, Simon Levi Sullam, Carlo Ginzburg, Enzo Traverso, Giovanni Belardelli, Marco Tarquinio, Alberto Cavaglion, Fiamma Nirenstein, Jörg Luther, Claudio Vercelli, Giuliano Zincone, Corrado Augias, Anna Foa, Bernard-Henri Lévy, Riccardo Di Segni, Angelo d'Orsi, Mario Pirani, Benedetto Ippolito, Stefano Jesurum, Dino Levi, Amos Luzzatto, Giovanni Cocco, Salvatore Carrubba, Ubaldo Casotto, Dino Cofrancesco, Stefano Levi Della Torre, Emanuele Fiano, Giorgio Israel, Stefano Rodotà, David Bidussa)

pilpul
Setirot - Lezioni israeliane
La “bestia nera” dei rabbini, il ministro delle Finanze israeliano Yair Lapid, ha portato alla Knesset una bozza di legge per l’introduzione del matrimonio civile, oltre che di una prima forma di nozze gay. Sarà battaglia. In Eretz – almeno – si discute, aspramente, di tutto. Gli scontri “ideologici” non fanno paura, o se la fanno la si supera.

Stefano Jesurum, giornalista
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Time out - Scelte deboli
Non si capisce davvero il senso della scelta d’Israele. Liberare ancora terroristi in cambio di una semplice apertura alle trattative è qualcosa di talmente insensato e illogico che rimane difficile da spiegare. Gli sforzi, le concessioni anche dolorose hanno un senso solamente quando la controparte ha interesse a recepire quel segnale come stimolo a dialogare.

Daniel Funaro
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