22 settembre 2013 - 27 Elul 5774 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini e
Daniele Liberanome.
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Maurizio Molinari @Maumol
(22 settembre)
Dalla Biblioteca di #CaffèMondo, un libro sui segreti dell’Unità israeliana “Ciliegia” bit.ly/1B10BB4
Israel News Feed @Israel Hatzolah
(22 settembre)
BREAKING NEWS: IDF arrested 7 Hamas terrorists in Gush Etzion area suspected in planning major terror attack on Rosh Hashanna.
Jodi Rudoren @rudoren
(22 settembre)
Fleeing Gaza, Only to Face Treachery and Disaster at Sea via @nytimes http://nyti.ms/1ucLGoR
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it
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In marcia contro l'Isis
Un caso storico, una battaglia giudiziaria che potrebbe riaprire la strada del risarcimento da parte della Germania
a centinaia di vittime e familiari dei deportati italiani del Terzo
Reich: sarà forse domani la Corte costituzionale, pur se composta da
solo tredici dei suoi quindici componenti per via della situazione di
stallo che ancora permane in Parlamento, a ribaltare la situazione. Il
neo presidente della Corte Giuseppe Tesauro, uno dei massimi esperti di
diritto comunitario ed internazionale, in quanto giudice relatore
potrebbe - come spiega il Messaggero - portare a termine l’ultimo grado
di una battaglia giudiziaria passata attraverso cinque gradi di
giudizio. I ricorsi per risarcimento danni hanno avuto uno stop nel
febbraio del 2012, quando la Corte internazionale di giustizia diede
torto all'Italia riaffermando l'immunità della Germania rispetto alla
giurisdizione di altri stati e imponendo di non dare seguito alle
numerose sentenze di risarcimento che avevano ricevuto il via libera
della Cassazione. Secondo la Corte dell'Aja gli orrori commessi dai
nazisti sui cittadini italiani sono sì illegittimi ma devono essere
qualificati quali atti “iure imperii”, commessi dal Terzo Reich
nell'esercizio dei poteri sovrani. (Mattino)
C’è anche chi dei risarcimenti non vuole sapere nulla perché “Il male
non si può cancellare così”, come spiega per esempio al Messaggero
Amedeo Tedesco, 70 anni, che ha visto la proprio famiglia cancellata e
commenta “Non voglio i soldi di chi uccise i miei parenti.”
Si è chiusa con l’immagine molto forte di un flash mob la fiaccolata contro il terrorismo
a cui hanno preso parte ieri sera decine di associazioni religiose
islamiche italiane, per condannare la cultura dell'odio e i crimini
commessi dall’Isis. Donne in bianco sdraiate a terra, uomini in nero
che tengono per il collo prigionieri inginocchiati, e la bandiera nera
che viene bruciata per dire, con i tanti leader in piazza nonostante i
controlli e le minacce di servizi segreti dei rispettivi paesi
d’origine che “Le azioni dell'Is non sono islamiche e noi li
combatteremo ogni giorno fino alla loro sconfitta, saremo lo scudo
democratico contro i criminali che cercano di mimetizzarsi fra di noi,
uccidendo persone innocenti e le minoranze”. (Repubblica Milano)
La partecipazione massiccia ha visto moltissime donne in piazza, e
nessuna bandiera di partito, nonostante i molti volti noti della
politica milanese che hanno scelto di scendere in piazza. Stefano
Boeri, unico politico a salire sul palco, ha ricordato che “Milano è
una città dove la convivenza è consolidata, la nostra voce deve essere
fortissima contro il fondamentalismo che si presenta come azione
criminale”.
L’iniziativa era partita qualche giorno fa, quando la web radio
Dirittozero aveva lanciato un appello ai musulmani d'Italia per una
manifestazione di condanna netta al terrorismo dell'Isis. Come racconta
oggi il Corriere nelle pagine milanesi, una dopo l'altra sono arrivate
le adesioni da parte delle diverse comunità islamiche di tutto il
Paese.
Berlusconi,
parlando ieri alla scuola di formazione politica di Forza Italia, ha
sostenuto che “in questo momento la maggioranza dei cittadini
israeliani sta pensando sia corretto difendersi con la bomba atomica”.
Nonostante abbia anche detto chiaramente di non poter rivelare chi
siano i suoi interlocutori né le sue fonti la notizia è stata ripresa
da alcune testate (Messaggero, Repubblica e Mattino).
Mentre a Roma continuano le conferenze in occasione della mostra Artiste del Novecento tra visione e identità ebraica, alla Galleria di Arte Moderna (Corriere Roma), il Giornale dedica una pagina a Steve Reich,
che ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera nel corso del
cinquantottesimo Festival di Musica contemporanea di Venezia. Pioniere
del minimalismo insieme a personaggi come LaMonte Young e Philip Glass,
nella motivazione viene definito “rappresentante carismatico di un modo
nuovo e originale di intendere la musica, che tanta influenza ha
esercitato sulle giovani generazioni non solo americane”.
Leonard Cohen, in
occasione dei suoi 80 anni, viene celebrato sul Corriere della sera con
un lungo articolo che ricorda “la sua inconfondibile voce rauca”. Il
nuovo disco, Popular problems, raccoglie ballate blues, amori e
attualità: il tredicesimo album del cantautore canadese è composto di
brani che oscillano fra il personale e temi più ampi, le tragedie delle
guerre, l'uragano Katrina e lo spettro dell’11 settembre, mentre alcuni
suoni orientaleggianti lasciano immaginare che il conflitto di cui si
parla possa essere quello che ha contrapposto Israele a Hamas.
Abraham Tokazier,
sprinter ebreo che a Helsinki nel ‘38 tagliò il traguardo per primo con
la divisa del Maccabi, venne “punito” dalla Finlandia, succube
dell'avanzata nazista, che gli scippò la medaglia e lo considerò quarto
dietro tre “ariani” in omaggio all'alleato tedesco. La sua storia,
pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno, racconta della allora
latente campagna antisemita e dell’opportunismo politico di un paese
che, a distanza di settantacinque anni, accoglie il reclamo del
presidente del Maccabi e rende la medaglia sottratta.tra.
Ada Treves
twitter @atrevesmoked
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