5 gennaio 2015 - 14 Tevet 5775 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini e
Daniele Liberanome.
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PM of Israel
@IsraeliPM 4 gen
It is the Palestinian Authority leaders – who have allied with the war criminals of Hamas – who must be called to account
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
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Exodus, provocazione shock: "Mosè era un terrorista"
“Mosè
era un vero combattente per la libertà, ma allo stesso tempo era un
terrorista che diceva di non essere responsabile delle sue azioni, che
erano la volontà di Dio. Ma se c’era una persona responsabile sulla
terra questi era lui”. Lo afferma Christian Bale, Mosè nell’ultimo film
di Ridley Scott, Exodus, nelle sale italiane dal 15 gennaio (Il
Mattino). Al giornalista che gli chiede lumi sul termine “terrorista”
Bale risponde con queste parole: “Mosè non è un uomo capace di
controllarsi, è un uomo agli estremi e mercuriale, è violento ma è
anche un pacifista, è una contraddizione continua”.
Abu Mazen-Netanyahu, scontro aperto.
Non desiste dal suo intento e anzi rilancia il presidente palestinese
Abu Mazen, attivatosi in questi giorni per “portare Netanyahu alla
Corte dell’Aia”. Una decisione che ha immediatamente spinto il governo
di Gerusalemme a bloccare l’erogazione di alcuni fondi (e lo stesso
potrebbero fare, presto, anche gli Stati Uniti). Maurizio Molinari,
sulla Stampa, prende in mano la questione e analizza i possibili
scenari futuri.
Roma - Una pietra per la Memoria.
A Roma sesta edizione di Memorie d’inciampo, manifestazione curata da
Adachiara Zevi con il patronato del presidente della Repubblica e il
patrocinio della presidenza del Consiglio, dell’Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane e della Comunità ebraica di Roma. Le stolpersteine,
ricorda il Messaggero, verranno apposte a partire da mercoledì mattina
con la partecipazione dell’artista Gunter Demnig.
Roma - "Il mio violino per non dimenticare".
Protagonista del concerto in programma all’Auditorium Parco della
Musica di Roma alla vigilia del Giorno della Memoria, la musicista
Francesca Dego, 25 anni, è oggi intervistata dal Secolo XIX. “Durante
la Seconda Guerra Mondiale, ben 47 componenti della famiglia della
musicista sono stati vittime delle persecuzioni antisemite. Per questo
– si legge – la sua partecipazione al Giorno della Memoria ha un
particolare valore: la sua musica diventa una testimonianza”.
Elena Bentivegna, oggi l'ultimo saluto.
Si è spenta Elena Bentivegna, figlia di Carla Capponi e Rosario
Bentivegna, i partigiani che hanno legato il loro nome all’attentato di
via Rasella. Scrive Paolo Brogi (Corriere): “Elena aveva 69 anni ed era
malata da tempo. Da ottobre era stata ricoverata prima a Tor Vergata e
poi all’Ini di Grottaferrata. Poco prima, in settembre, era riuscita a
disperdere le ceneri dei suoi genitori nel Tevere, al termine di una
lunga e dolorosa vicenda del mancato accoglimento nel cimitero
acattolico di Testaccio”. La Comunità ebraica romana pianterà alcuni
alberi alla sua memoria in Israele.
Milano - Nuovi progetti nel nome dei Giusti.
Sul dorso milanese del Corriere si illustrano invece i nuovi progetti
per il Giardino dei Giusti di Milano. Un anfiteatro, un luogo della
Meditazione, uno delle Macerie, un percorso guidato, uno speciale
progetto di illuminazione “che lo renda vivibile giorno e notte”.
Spiega Gabriele Nissim, presidente di Gariwo: “Ricordare i Giusti
significa insegnare il valore più alto dell’umanità scritto nei
comandamenti: non uccidere e impedire i genocidi e la violenza contro
gli uomini”.
La Libia di David Gerbi.
In occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati Ebrei dai Paesi
Arabi nuova rappresentazione, al Teatro Argentina, dello spettacolo “I
Love Libya” scritto e interpretato da David Gerbi. “Uno spettacolo che
racconta la storia di sofferenza, ingiustizia e persecuzione
individuale e collettiva trasformata con il tempo, l’impegno e con la
fede in una storia di guarigione, liberazione e successo individuale e
collettivo” sottolinea il regista (Corriere Roma).
La defunta è rom? "Prima i francesi".
Fa orrore la notizia che in Francia il sindaco di destra di una
cittadina alla periferia di Parigi si sia rifiutato di far seppellire
una bambina rom (morta a due mesi dalla nascita). “Rifiutare la
sepoltura a un bambino a causa della sua origine: un insulto alla sua
memoria, un insulto a quello che è la Francia”, commenta il primo
ministro Manuel Valls (La Stampa).
Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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