Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

12 gennaio 2015 - 21 Tevet 5775

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini e Daniele Liberanome.
 
PM of Israel
@IsraeliPM

(11 Gen)
Prime Minister Benjamin Netanyahu: I marched now in one row with world leaders in order to unite against terrorism.

Haïm Korsia
@HaimKorsia

(11 Gen)
On allume à présent 17 bougies  #hommageauxvictimes #Victoire

Matteo Renzi
@matteorenzi

(11 Gen)
In marcia verso Parigi, con Parigi, per Parigi. Porto con me le speranze di tanti cittadini italiani, cittadini europei #JeSuisCharlie
 
#PE24BreakingNews
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
 
 
 
In marcia per la libertà
Sono cinquanta i capi di Stato e di governo provenienti da tutto il mondo che ieri hanno marciato nel centro di Parigi in nome della libertà di espressione ed in memoria delle diciassette vittime dei tre giorni di terrore che hanno ferito la Francia. Più di due milioni di cittadini si sono uniti in quella che è stata definita “La più grande marcia della storia della Francia”. Scrive Stefano Montefiori (Corriere della Sera): “Sono una cinquantina i capi di Stato e di governo venuti da tutto il mondo, ma non bisogna lasciarsi ingannare. Non sono loro a guidare. È la gente dietro che li spinge”.

I valori da difendere. Sono in gioco tutte le conquiste che la civiltà occidentale ha guadagnato a caro prezzo”. È quanto afferma il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna in una intervista al Corriere della sera a proposito dei fatti di Parigi, della lotta all'odio e all'antisemitismo e della difesa degli insopprimibili valori di libertà di espressione e di satira.
“Vediamo in azione cittadini francesi di seconda o terza generazione. Evidentemente i valori sui quali si fonda la Francia e quindi l'Europa non sono stati assorbiti né apprezzati, vengono visti anzi come un disvalore. E anche su questo bisogna riflettere” spiega Gattegna al Corriere.

La marcia dei colori. “Sfilano insieme donne velate e rabbini. Burqa e kippoth (…) C’è chi morde un falafel. C’è chi addenta una pita e chi gusta entrambe le cose scarabbocchiando con grandi matitone dei mitra di cartone brutti e flosci”. Mario Ajello racconta sul Messaggero la giornata di Parigi dai mille colori. E cita Vasilij Grossman autore di “Vita e destino”: “Le vite degli uomini, le loro ragioni, sono determinate da un solo grande scopo: conquistare il diritto delle persone ad essere diverse”.

Morti che parlano. Ieri è apparso un video postumo dell’attentatore dell’Hypercacher Amedy Coulibaly. Su Repubblica le inquietanti dichiarazioni che spiegano la dinamica della sua azione in tandem con i fratelli Kouachi.

I rischi per l'Italia. Dopo il summit antiterrorismo tenutosi a Parigi ed il prossimo appuntamento annunciato a Washington ci si interroga sulle prossime mosse per garantire la sicurezza mondiale. La notizia che il prossimo obbiettivo dell’Isis sarebbe Roma ed in particolare il Vaticano è rimbalzata di testata in testata. Sul Tempo arriva la conferma del ministro dell’Interno italiano Angelino Alfano: “Non esiste un paese a rischio zero”.

Gli ebrei di Francia. Nonostante il grande segnale europeo, la paura degli ebrei francesi non diminuisce. Lattacco al supermercato Hypercacher non è che l’ennesimo schiaffo antisemita: dal rapimento e l’assassinio del giovane Ilan Halimi, all’attentato alla scuola ebraica di Tolosa, dalla rapina con stupro a Créteil all’impossibilità di camminare con la kippah sopra la testa senza il rischio di sentirsi gridare frasi ingiuriose. Sull’argomento torna Daniele Mastrogiacomo, che riporta le parole del Gran rabbino di Francia Haim Korsia: “Non cederemo al terrore. Bisogna restare in piedi, con dignità, per vivere la nostra vita”.

Gli ebrei di Francia/2. Ieri sera il presidente francese della Repubblica Francois Hollande ha fatto visita alla Grande Synagogue di rue de la Victorie accompagnato dal primo ministro Manuel Valls ed ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Un’occasione che ha visto anche l’intervento di Joel Mergui, presidente del Consistoire central israélite de France: “Noi ebrei francesi non smetteremo di portare la kippah in testa e di mangiare kasher”. Una scelta, quella di andare o restare, al centro del dibattito come evidenzia Davide Frattini sul Corriere della Sera: “Benajmin Netanyahu ha invitato i francesi a emigrare: Ricordatevi che Israele non è soltato il luovo dove tornate per pregare, è la vostra casa”. Mentre primo ministro francese Manuel Valls replica: “Il posto degli ebrei di Francia è la Francia”.

Gli ebrei di Francia/3. Sulla Stampa Leonardo Martinelli racconta la pesante atmosfera che si respira tra gli ebrei di Mountrouge. Proprio all’asilo ebraico di Mountrouge infatti Coulibaly voleva compiere un attentato lo scorso giovedì. Attentato bloccato dall’uccisione della giovane vigliessa Clarissa Jean-Philippe da parte dello stesso Coulibaly, che ha impedito il massacro. Tra gli abitanti della zona parla Caroline Murciano: “Era chiaro fin dagli inizi che era venuto per noi”.

Milano - “Si esca dall'ambiguità”. Sull’edizione milanese del Giornale le parole di Walker Meghnagi, leader della Comunità ebraica di Milano: “Abbiamo ascoltato l’urlo solidale nei confronti dei giornalisti ammazzati, ma nulla sulla strage del supermarket kosher dove sono stati ammazzati dalla stessa cellula fanatica, e in nome dell’Islam, ebrei in quanto ebrei. È arrivato il momento di uscire dall’ambiguità. I leader del mondo islamico hanno il dovere di dichiarare anche che non si uccidono gli ebrei”.

Roma - Il Ghetto cambia. Sul Corriere della Sera Roma si illustra la riqualificazione e la pedonalizzazionne prevista per la zona dell’antico Ghetto ebraico. Allargati dunque i marciapiedi e nessuna macchina in prossimità della scuola.

Le impressioni di Yehoshua. Su Repubblica un’intervista allo scrittore israeliano Abraham Yehoshua che, sulla vicinanza di Benjamin Netanyahu e Abu Mazen che ieri hanno sfilato al corteo di Parigi commenta: “Sarei impressionato se invece di camminare insieme si sedessero intorno a un tavolo per cercare di negoziare seriamente, e se da parte dell’Europa e degli Usa ci fosse una vera pressione in questo senso. Questo va fatto”.

Torino – Le pietre della Memoria. L’edizione torinese de La Repubblica racconta la posa delle prime pietre d’inciampo in ricordo degli uomini e le donne deportate durante la Shoah. Durante l’inaugurazione il rabbino capo Ariel Di Porto ha dedicato una preghiera e l'assessore alla Cultura del Comune Maurizio Braccialarghe un pensiero: “Le pietre d’inciampo sono un invito a riflettere su chi con il suo sacrificio, ha creato la nostra libertà”.


Rachel Silvera twitter @rsilveramoked
Leggi

Scarica qui l'indice completo
della rassegna di oggi

 
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano

moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.