16 gennaio 2015 - 25 Tevet 5775 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas
Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una
riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano, Ilana Bahbout e
Laura Salmon.
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Jonathan Sacks
@rabbisacks 15 gen
Jews have always been in but not of society. To be a Jew means keeping a calibrated distance from the age&its idols.
David Parenzo
@DAVIDPARENZO
14 gen
La satira deve andare da chi non ha potere verso chi ce l'ha. Se
colpisce le vittime della Shoah o i piu deboli è solo stupidità o
fascismo.
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Forze speciali in Belgio,
sventato nuovo attacco
Forze
speciali in azione a Verviers, in Belgio: uccisi due uomini armati,
tornati dalla Siria con l'intenzione di compiere un grande attentato in
Europa. “In tutto il Belgio, il livello di sicurezza è stato innalzato
al livello 3, uno solo prima del livello massimo 4. II passato
attentato al museo ebraico di Bruxelles, compiuto da un sicario venuto
dalla Francia, autorizza a pensare a un'organizzazione internazionale
comunque ben ramificata” scrive Luigi Offeddu (Corriere della sera).
Vanessa e Greta libere. Ma scoppia la polemica.
Tornano in Italia Vanessa e Greta, le due cooperanti rilasciate ieri
dopo il pagamento di un cospicuo riscatto ai loro aguzzini in Siria.
L'annuncio del loro rilascio, confermato dal governo, ha fatto
esplodere la gioia e la commozione dei familiari. Ma contestualmente si
apre una polemica politica con il leader leghista Matteo Salvini che
dichiara: “La liberazione delle due ragazze mi riempie di gioia, ma
l'eventuale pagamento di un riscatto che permetterebbe ai terroristi
islamici di uccidere ancora sarebbe una vergogna per l'Italia”
(Repubblica, tra gli altri).
Francia, l'ultimo saluto ai morti di Charlie.
Celebrati ieri i funerali dei giornalisti e dei vignettisti di Charlie
Hebdo uccisi dalla furia islamista. “Si può disegnare di tutto, anche
il profeta Maometto, perché in Francia, paese di Voltaire e
dell'irriverenza, si ha il diritto di prendere in giro tutte le
religioni” ha affermato il ministro della Giustizia Christiane Taubira.
Nel giorno del raccoglimento e del dolore arriva però l'attacco di
Delfeil de Ton, coetaneo e amico di Wolinski e tra i fondatori di
Charlie Hebdo: “Ce l'ho con te Charb: che bisogno c'era di trascinare
tutti in questa escalation?” (La Stampa).
Il pugno del papa.
Fanno discutere intanto le parole di Bergoglio, che ieri ha affermato:
“Se uno dice una parolaccia contro mia madre, gli do un pugno”. In una
intervista al Corriere (Gian Guido Vecchi) il papa, in viaggio verso le
Filippine, esplica il suo pensiero sulla libertà di espressione:
“Ognuno ha la libertà di dire quello che pensa. Ma non si può
provocare. Non si può insultare o prendere in giro. Ogni religione ha
dignità”.
Pacifici: “Vignette di Charlie mi disgustano”.
"Non avrei mai fatto quelle vignette, ne ho disgusto, sono estranee
alla nostra cultura", afferma il presidente degli ebrei romani Riccardo
Pacifici in una dichiarazione riportata dal Fatto Quotidiano. Tuttavia,
"nulla può giustificare la violenza terroristica e non si può uccidere
per questo motivo".
L'ebraismo e l'ambiente.
“Nella tradizione ebraica l'attenzione per la natura ha radici antiche:
la custodia del mondo è, infatti, uno dei primi compiti affidati ad
Adamo, che fu posto nel Giardino dell'Eden 'per lavorarlo e
custodirlo', come recita la Genesi. Dei 613 precetti che l'ebreo
dovrebbe osservare, ben 213 sono legati alla tutela della salute e
dell'ambiente. Nel Talmud inoltre sono molte le disposizioni che
riguardano i comportamenti a tutela della collettività, come il divieto
di lasciare sporcizia nei campi, di contaminare le fonti d'acqua e
l'obbligo di dotare ogni centro abitato di opportuni scarichi”. Lo
ricorda Alberto Sonnino, tra i fondatori dell'associazione ecologista
Beautiful Israel Italia, in un ampio contributo sulla festa di Tu
Bishvat, il Capodanno degli alberi, che appare sul mensile di
Legambiente “La nuova ecologia”.
Odifreddi al Campiello? C'è chi storce la bocca. Pierluigi
Odifreddi presidente in pectore della giuria dei letterati del Premio
Campiello per il 2015? Una possibilità che fa storcere la bocca a molti
tra cui lo storico e presidente del Meis di Ferrara Riccardo Calimani.
“Appartenente alla comunità ebraica veneziana, storico dell'ebraismo,
il giornalista-scrittore non rilascia dichiarazioni ma il suo no lo
lascia intendere” scrive il Corriere.
Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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