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2 Febbraio 2015 - 13 Shevat 5775

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini e Daniele Liberanome.
 
Peter Lerner
@PeterLernerLTC

1 feb
#Hezbollah is wrecking the country. They’re thinking of themselves, not the whole of #Lebanon.

Emanuele Fiano
@emanuelefiano
31 gen
Primo atto pubblico di #MattarellaPresidente la visita alle Fosse Ardeatine. Di nuovo un Presidente saldo nei valori dell'#Antifascismo.
 
#PE24BreakingNews
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
 
 
 
Charlie, pausa di riflessione
Ansia, stress, sovraesposizione mediatica. La redazione di Charlie Hebdo si prende qualche settimana di pausa. Di sicuro c'è che il prossimo numero non sarà in edicola questo mercoledì, e nemmeno l'11 febbraio. Nessuna certezza nemmeno sulla settimana successiva. Tra i vari segnali di stanchezza il Messaggero ricorda come il festival del fumetto di Angouleme abbia attribuito a Charlie un premio speciale, ma nessuno dei redattori si sia presentato a ritirarlo (al loro posto è andato l'editore). Sul Corriere della sera Pierluigi Battista riflette intanto su quanti, in Europa nel mondo, hanno rinnegato “gli eroi della parola libera”. Scrive il giornalista: “Una marcia repubblicana dura un giorno, ma sottoterra Charlie ci sta per l'eternità. Dimenticato”.

Vandali a Milano. Due pannelli abbattuti e alcune foto della mostra Lager Europa, allestita alla Loggia dei Mercanti, strappate. È il risultato di un raid opera di ignoti, avvenuto probabilmente nella notte tra venerdì e sabato. Su Repubblica Milano l'intervento del presidente dell'Anpi provinciale Roberto Cenati: “La Loggia dei Mercanti – afferma – è un importante luogo della memoria dove sono scolpiti i nomi di chi ha combattuto per la libertà, degli ebrei milanesi e dei deportati politici che non fecero più ritorno dai campi di concentramento. Un luogo di pregio, che se non viene sorvegliato con cura rischia di essere preda di atti vandalici, che in questo caso vanno a offendere la memoria antifascista”.

Memoria. “Avrei preferito che la memoria dei massacri, anziché essere istituzionalizzata, venisse lasciata alla spontaneità delle iniziative promosse nelle diverse società europee e alle ricerche degli studiosi, da qualche anno sempre più frequenti. Nelle manifestazioni ufficiali vi è sempre un sovrappiù di retorica che in questi casi è preferibile evitare”. È quanto scrive Sergio Romano in risposta a un lettore che – sul Corriere – gli chiede il suo pensiero sul Giorno della Memoria.

Hamas? Per l'Egitto è fuorilegge. Hamas è stato inserito dalla Corte suprema egiziana, per la sua componente militare, nella lista delle organizzazioni terroristiche. Una svolta storica che lascia traccia in tutta la regione. Scrive Fiamma Nirenstein (Il Giornale): “Ci vuole una grande lite nella famiglia araba perché si gridino delle verità impronunciabili: nessuno, nel mondo musulmano aveva mai osato legare il nome di Hamas, insieme a quello della Fratellanza musulmana, a quello dell'Isis e di Al Qaeda”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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