31 marzo 2015 - 11 Nissan 5775 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Haaretz.com @haaretzcom
30 marzo
Chaim Topol to be awarded Israel Prize for lifetime achievement http://dlvr.it/99v8mZ
JTA | Jewish news @JTAnews 30 marzo
Dodging bombs, Ukrainian Jewish war refugee flees hometown http://j.mp/19reNwo
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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L'Iran e la trattativa sul nucleare
Scade
oggi il termine per la definizione dell'accordo sul nucleare iraniano,
finalizzato ad evitare che Teheran si doti della bomba nucleare e su
cui stanno lavorando da mesi i 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran
Bretagna più la Germania affiancate dall'Unione Europea), riuniti in
questi giorni in Svizzera assieme all'Iran per trovare un'intesa. Su
tutti i quotidiani nazionali si trovano ricostruzioni e analisi dello
stato delle trattative (sul Corriere della Sera una guida all'accordo).
Tre i punti principali su cui non c'è intesa (La Stampa): la durata
dell'accordo (almeno 10 anni per gli Usa), la rimozione delle sanzioni
(l'Iran vorrebbe fosse immediata ma nessuna delle controparti è
d'accordo), i futuri controlli sugli impianti iraniani (non ancora
definite le modalità di controllo). Per John Kerry, Segretario di Stato
Usa, il negoziato ha il 50 per cento di possibilità di andare in porto
e forse ci sarà una proroga, scrive Repubblica, che sposterà a giugno i
termini per l'accordo. Sullo stesso quotidiano, l'intervista alla
scrittrice iraniana Azar Nafisi che chiede un impegno anche per il
rispetto dei diritti umani nel paese degli Ayatollah.
Israele, sull'Iran con l'Arabia Saudita.
Le preoccupazioni su Teheran del primo ministro israeliano Benjamin
Netanyahu – che ha dichiarato che il Paese continuerà ad agire “contro
ogni minaccia”- vanno prese in considerazione, scrive Franco Venturini
sul Corriere della Sera, secondo cui l'inaffidabilità iraniana e le
minacce lanciate a Israele costituiscono un pericolo da non
sottovalutare. Per Venturini qualsiasi cosa accada, scaduto il termine,
la situazione cambierà: l'accordo modificherà l'assetto del Medio
Oriente, con l'Iran più forte a livello internazionale, il suo
affossamento porterà a una vittoria dell'ala più oltranzista
all'interno del regime sciita. A temere la prima opzione, Israele così
come il mondo sunnita guidato dall'Arabia Saudita. Posizioni vicine
che, scrive il Corriere, unisce i due storici nemici nel vedere
ridimensionato il potere iraniano.
Via il busto dell'antisemita Azzariti.
Sul Corriere l'appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella
a firma di rav Giuseppe Laras e Riccardo Calimani per chiedere la
rimozione dalla sede della Corte Costituzionale del busto di Gaetano
Azzariti, presidente del Tribunale della Razza durante il fascismo poi
presidente della Consulta. I vertici di quest'ultima avevano rifiutato
tale provvedimento. “Come italiani riteniamo, tuttavia, necessario e
doveroso elevare la nostra ferma protesta, esprimere la nostra
indignazione e chiedere che questo sopruso e questa vergogna siano
cancellati”, scrivono i due firmatari.
Israele e Obama. Sul
Fatto Quotidiano si torna sulla possibilità che il presidente Barack
Obama agisca sul piano internazionale per il riconoscimento dello Stato
palestinese. Un'opzione a lungo contrastata dalla Casa Bianca, che ora
minaccia di cambiare strategia dopo che il primo ministro israeliano
Netanyahu aveva escluso che sotto il suo mandato sarebbe nato uno Stato
palestinese, affossando a parole le trattative per i due Stati (parole
poi ritrattate). “Le conseguenze di un riconoscimento del genere
presso le Nazioni Unite farà si che la maggior parte dei paesi nel
mondo riconosceranno lo Stato palestinese, trattandolo come Stato a
tutti gli effetti – scrive Alon Altaras sul Fatto - In altre parole,
non più "Autorità palestinese", ma uno Stato riconosciuto globalmente
proprio come quello israeliano, mentre Israele si ritroverà a occupare
i territori di uno stato confinante, che gode di legittimità
internazionale, senza una vera ragione politica o bellica”.
Il viaggio della Memoria.
Sulle pagine romane del Corriere e Repubblica il racconto del viaggio
ad Auschwitz organizzato dalla regione Lazio assieme alla Comunità
ebraica di Roma con la partecipazione di oltre 400 studenti. A
raccontare l'orrore della Shoah ai giovani, i Testimoni Andra e Tatiana
Bucci, Sami Modiano e Piero Terracina. Presenti il governatore Nicola
Zingaretti e il presidente della Comunità ebraica romana Riccardo
Pacifici. Sul Messaggero si parla del futuro della realtà ebraica della
Capitale, con le elezioni per il nuovo Consiglio previste per il
prossimo 14 giugno.
Dialogo a tre voci.
“Le genti del Libro. La diversità aiuta il dialogo”, è il titolo de La
Stampa per la recensione di Elena Loewenthal del libro-intervista di
Alain Elkann a tre figure di spicco delle tre religioni monoteiste:
“Elio Toaff, grande rabbino italiano, Carlo Maria Martini, grande
cardinale scomparso nel 2012, e Sua Altezza Reale il Principe di
Giordania El Hassan bin Talal (fratello del sovrano)”, grazie ai quali
“Elkann va alle radici della fede. O meglio, di quelle fedi che si
riconducono al monoteismo biblico. Alla «fede» nella sua accezione
originaria: stare saldi, fermi nella convinzione anche se mobili nei
gesti della vita”.
La marcia di Tunisi. “Se
il Daesh riesce a insediarsi in quella regione, tutta l'Europa ne sarà
minacciata direttamente. La pace nel Maghreb condiziona anche la pace
in Europa. Quello che si è visto domenica nelle strade di Tunisi è il
senso della solidarietà europea”, così Tahar Ben Jelloun su Repubblica
descrive l'importanza della manifestazione tenutasi domenica scorsa a
Tunisi, dopo i sanguinosi fatti del museo del Bardo. Secondo Jelloun
quella dimostrazione è il segno di un “Islam che può essere libero” da
fondamentalismi.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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